Brindisi, zero casi. Fase 2 Puglia: sì a pesca, asporto e cimiteri

Il bollettino epidemiologico di oggi. Tutti dettagli della nuova ordinanza Emiliano, e le condizioni da rispettare

Michele Emiliano. Sotto, Pier Luigi Lopalco (Ansa)

La provincia di Brindisi ferma a zero casi, secondo il bollettino della Regione Puglia di oggi martedì 28 aprile. Sui risultati dei test più recenti effettuati su 1.520 tamponi, i casi nel territorio regionale sono stati in tutto 22, così suddivisi: zero casi nel Barese, 3 casi nella Bat, zero casi in provincia di Brindisi, 15 casi nel Foggiano, 4 casi nel Leccese, e zero casi nel Tarantino. Due le persone decedute per complicanze da Covid-19, entrambe in provincia di Bari.

Dall'inizio dell'emergenza in Puglia sono stati effettuati 58.496 test, con 654 pazienti giudicati guariti, mentre i casi ancora positivi sono 2919 sono. In totale, i casi positivi in piglia hanno raggiunto quota 3.980: in provincia di Bari sono 1.285, nella Bat sono 371, nella provincia di Brindisi 554, in quella di Foggia 1.004, in quella di Lecce 480, in quella di Taranto 255, mentre i casi attribuiti a residenti fuori regione sono 29, per due dei quali è in corso l'attribuzione della relativa provincia. Il Brindisino resta la prima provincia pugliese per numero di contagiati rispetto agli abitanti.

Per quanto riguarda il dettaglio della nostra provincia, l'attività di sorveglianza sanitaria ha registrato oggi un totale di 170 tamponi effettuati tra ospedale Perrino e territorio. I dati vengono illustrati dal direttore generale, Giuseppe Pasqualone. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha eseguito oggi 130 tamponi: 59 a operatori sanitari e soccorritori del Servizio 118, 49 a persone nel proprio domicilio, 22 a detenuti e agenti di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Brindisi.

Nell’ospedale Perrino sono stati effettuati 40 tamponi: 25 a operatori sanitari, 15 a degenti e pazienti in Pronto Soccorso. Sono 90, invece, i tamponi processati ieri nei laboratori del Perrino e del Di Summa: si è verificato un rallentamento nell'attività di analisi per la scarsa disponibilità a livello nazionale di reagenti. Da domani la situazione tornerà ai livelli abituali. Oggi sono 37 i pazienti ricoverati al Perrino, dei quali due in Rianimazione.

Fase 2 Puglia: manutenzioni seconde case e quarantene al rientro

Pronta l’ordinanza numero 214 (scaricabile a fondo pagina), valida sino al 17 maggio, per la Fase 2 in Puglia emessa dal presidente della Regione. “Ripartiamo in sicurezza” è la parola d’ordine di Emiliano, che a partire da 4 maggio fissa in 14 giorni la quarantena domiciliare per chi rientra da fuori regione per soggiornare in Puglia (altra cosa i movimenti andata e ritorno giustificati dai motivi compresi nel nuovo Dpcm di Conte).

Inoltre Emiliano apre gradualmente anche le porte all’utilizzo delle seconde case di proprietà, consentendone per ora solo le manutenzioni. Vuol dire che potranno essere giustificati in tal modo i movimenti, ad esempio, da Bari vero le province di Brindisi o Lecce dei proprietari di case estive.

Consentite pesca, asporto e visite nei cimiteri

Più nutrito il numero di attività consentite da domani 29 aprile: via libera a ristorazione con asporto con divieto di consumazione all’interno e all’esterno dei locali; alla tolettatura animali di compagnia previo appuntamento; alla pesca amatoriale, con libertà di movimento anche in altri comuni della regione ma con la prescritta autorizzazione ministeriale per la pesca sportiva, e in caso di utilizzo di una imbarcazione, obbligo di sole due persone a bordo.

Via libera da domani anche alle attività di manutenzione e riparazione imbarcazioni da diporto, da più parti sollecitato, e all’accesso ai cimiteri. Per tutte le attività elencate, valgono gli obblighi di distanziamento sociale, le cautele, i divisti di assembramenti contenute nelle misure del governo nazionale.

Confermate le ordinanze per spiagge e agricoltura

Prorogate, inoltre, le ordinanze numero 207 (stabilimenti balneari), 209 (attività agricole amatoriali), e 212 (strutture ricettive all’aperto). Il provvedimento è stato prima condiviso in una lunga riunione questa mattina convocata da Emiliano con il comitato dei sindaci Anci Puglia, alla presenza del prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione.

La prima novità riguarda l’obbligo di quarantena a partire dal 4 maggio per chi rientra per soggiornavi in Puglia da fuori regione, possibilità prevista dal nuovo Dpcm che “in ogni caso” consente “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Pier Luigi Lopalco-3

“Se non avessimo vietato i rientri sarebbe finita male”

“Questa misura di prevenzione – spiega Emiliano – l’abbiamo introdotta per la prima volta in Puglia con un’ordinanza che ha fatto scuola, emanata l’8 marzo alle 2.31 di notte, per contenere i rischi dell’improvviso esodo dal Nord Italia di migliaia di persone. La nostra ordinanza è intervenuta prima del lockdown nazionale ed è stata la chiave per evitare il diffondersi dell’epidemia in Puglia”.

“Senza di essa – sostiene Emiliano - avremmo scritto una storia diversa. Sono tantissimi i pugliesi che invece hanno accolto il nostro appello a non rientrare in Puglia per limitare i rischi, e che dal 4 maggio invece potranno tornare”.

“Per questa ragione a tutela della salute pubblica chi rientra da fuori regione per soggiornarvi dovrà segnalare il proprio arrivo sul modulo online o al proprio medico di famiglia, e osservare 14 giorni di isolamento a casa. È un sacrificio necessario per contenere al massimo i rischi ed evitare di vanificare il lavoro di questi due mesi”.

“Si tratta di una misura fondamentale  - spiega il prof. Lopalco - nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid. Grazie all’ordinanza del presidente della Regione Puglia che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone. Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate”.

Obiettivo della nuova ordinanza per la Fase 2 del presidente della Regione Puglia, come lui stesso ha spiegato “è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia”. “Interveniamo subito in alcuni settori e ogni decisione ha alla base sempre un’istruttoria epidemiologica”, sottolinea Emiliano. L’ordinanza emanata oggi avrà efficacia sino al 17 maggio 2020.

Qui sotto, l'ordinanza completa scaricabile

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