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Martedì, 30 Novembre 2021
Alimentazione

Quali sono le bugie sullo stile di vita vegano

Alcune delle più diffuse fake news riguardo al mondo vegano sono state sfatate dalla dottoressa Silvia Goggi, specialista in scienze dell'alimentazione, che ha prodotto uno studio in collaborazione con Babaco Market, delivery anti-spreco di frutta e verdura made in Italy

Il veganismo propone di adottare un comportamento alimentare basato sulle risorse non provenienti dal regno animale, consentendo il risparmio d'acqua, minori emissioni di gas serra, e una diminuzione nell’utilizzo di terre fertili. Novembre è il mese destinato alla promozione di questo stile di vita sin dal 1994, quando Vegan Society, la prima grande organizzazione vegana della storia, ha deciso di dedicare delle giornate apposite in cui intensificare il proprio lavoro.

Babaco Market, delivery anti-spreco di frutta e verdura made in Italy,  ha collaborato con la dottoressa Silvia Goggi, medico specialista in scienza dell’alimentazione, nutrizionista, autrice di best-seller e divulgatrice sui benefici dell’alimentazione plant-based, per analizzare i dati e i falsi miti sulla dieta vegana. Ecco quali sono.

Quanti vegani ci sono in Italia?
L’ultimo numero su stima di Eurispes parla del 2,4% della popolazione. La maggior parte degli intervistati (23,1%) ha dichiarato di aderire a questa concezione per salvaguardare l’ambiente; il 21,1%, invece, ha esposto come motivazioni le ragioni salutistiche; infine il 20,7% ha eliminato molti cibi dalla tavola per rispetto degli animali. 

I vantaggi dell’alimentazione vegana emersi dallo studio: 

Essi riguardano in particolare l’utilizzo di acqua e terreni fertili. Il 43% delle terre emerse (calcolate ad esclusione delle parti ghiacciate e desertiche) sono adibite per l’agricoltura intensiva. Di queste, l’83% diventerà mangime. Inoltre, l'allevamento di animali per la produzione di cibo è da solo responsabile del 31% delle emissioni di gas serra (e del 56-58% di tutte le emissioni per la produzione di cibo in generale). Gli alimenti animali prodotti apportano solo il 37% delle proteine e il 18% delle calorie.

Fake news sullo stile vegano:

1. I vegani soffrano di carenza proteica: in realtà tutti gli aminoacidi, anche quelli essenziali, provengono dal mondo vegetale. In più quello che conta non è il numero di aminoacidi assunti in un singolo alimento, ma quello dell'intera giornata alimentare. Con una alimentazione vegetale si può superare la quantità di proteine necessarie. 

2. Hanno bisogno di assumere molti integratori alimentari: questa affermazione secca non è vera. Tuttavia l’unico integratore che i vegani devono assumere è la vitamina B12, sostanza organica di produzione batterica che si trova nello stomaco di alcuni ruminanti.

3. Il ferro animale viene assorbito meglio dal nostro organismo: si tratta di una mezza verità, in quanto l'assorbimento in percentuale è leggermente maggiore rispetto a quello vegetale; ma la differenza non è così eccessiva rispetto a quanto spesso si dice.

4. Senza latticini non si assume abbastanza calcio: il calcio di per sé è un minerale del suolo, che si può concentrare anche in alcuni vegetali.

5. L’eccesso di carboidrati fa ingrassare: la dieta vegana generalmente possiede una densità calorica bassa, utile per chi vuole mantenere il peso-forma o vuole intraprendere un percorso verso il calo ponderale.

6. La dieta vegana è costosa e prevede troppi alimenti esotici: i legumi costano molto meno della carne, e si può facilmente acquistare cibo vegano anche a Km 0.

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