Sindrome di Down, anche a Brindisi il progetto di educazione alla sessualità

Il progetto da sei mesi coinvolge 36 operatori e 180 persone con la sindrome di Down, con l'obiettivo di educarsi ed educare all'affettività

BRINDISI - Anche la città di Brindisi fa parte della rete italiana dove si darà vita al progetto "Amore, amizicia, sesso: parliamone adesso", voluto dall' Aipd, l'associazione italiana persone Down, che si pone proprio l'obiettivo di dar vita a un intervento educativo per 180 adolescenti, giovani e adulti con sindrome di Down e loro famiglie e 36 operatori di 18 territori, attraverso incontri di formazione rivolti a operatori locali, percorsi di orientamento per persone con la sindrome di Down e familiari e esperienze di convivenza breve denominate “Star bene insieme”.  “Crediamo che tutte le persone con Sd abbiano bisogno e diritto di ricevere un’educazione sessuale uguale nei contenuti a quella di tutti ma adattata nelle modalità per poter comprendere, esprimersi e vivere la propria sessualità in modo felice, proprio perché persone come le altre”, dichiara Anna Contardi, coordinatrice nazionale Aipd e responsabile del progetto. In Puglia le sedi coinvoltre, oltre Brindisi, sono quelle di Bari e Lecce.

Sindrome di Down e vita di coppia

Attualmente in Italia il 60% delle persone con sindrome di Down è adulta. Nella rete Aipd su 1.794 soci con sindrome di Down, 1.312 hanno più di 15 anni (73,1%). Nonostante il gran numero di coppie, solo pochissime arrivano a sperimentarsi in una “relazione piena” fatta di intimità e condivisione di un progetto di vita. Le esperienze di convivenza sono ancora poche, così come i matrimoni (in Italia se ne conoscono 5, di cui 1 tra persone della rete AIPD). I familiari sono generalmente impauriti e impreparati ad accompagnare sul tema le persone con sindrome di Down, spesso trattate come bambini. Anche tra gli operatori del settore sono ancora molti i pregiudizi e scarsa è la capacità di affrontare il tema in modo efficace.

Aiutare le famiglie a comprendere e formare gli operatori

Uno degli obiettivi e delle attività principali del progetto è la sensibilizzazione delle famiglie sul tema dell'affettività, sessualità e vita di coppia: in ogni sede verrà organizzato un incontro iniziale, rivolto a tutti gli interessati. Una serie di incontri e giornate di formazione intensive sono diretti agli operatori del settore e alla formazione di professionisti delle sezioni, che possano portare poi avanti il progetto sul proprio territorio. Sono stati coinvolti in questo percorso esperti di sessualità, ginecologia e andrologia. Si è inoltre avviata una collaborazione con la società italiana di Andrologia, per l’individuazione di una rete di andrologi disponibili e competenti sul territorio. Si è anche stipulato un accordo di collaborazione con la polizia di Stato per la prevenzione degli abusi. Sui territori coinvolti si stanno organizzando reti di supporto, sia per l’attività educativa che per garantire ai giovani coinvolti punti di riferimento sul tema.

Di cosa parliamo quando parliamo di sesso 

Questi i temi che saranno affrontati durante gli incontri di formazione e orientamento con le persone con sindrome di Down: le emozioni, i diritti, come sono fatti uomini e donne, il ginecologo e l'andrologo, amore e amicizia, il corteggiamento, i rapporti tra ragazzi e ragazze, il piacere, come fare l'amore, come nascono i bambini e come evitarlo, la coppia, il matrimonio, vivere insieme, la gravidanza e che vuol dire fare i genitori, molestie, privacy e social.

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