Venerdì, 24 Settembre 2021
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Flai Cgil Brindisi, "19 maggio in ricordo della morte delle braccianti agricole vittime di caporalato"

"Il problema riguarda anche le migliaia di lavoratori extracomunitari che vivono nelle campagne e sono molto spesso assoggettati"

A 41 anni da quel tragico 19 maggio 1980, in ricordo della morte di tre giovanissime braccianti di Ceglie Messapica ancora oggi, purtroppo, si parla molto di caporalato nonostante la non più attuale approvazione della legge 199/2016 che prevede disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo. 

E’ inaccettabile che quasi a cinque anni di distanza dall’approvazione della stessa si ha riscontro del rispetto solo della prima parte repressiva e non della seconda parte propositiva. E’ sufficiente addentrarsi anche solo con un po’ di attenzione nei contesti sociali ed economici dove è attiva l’intermediazione irregolare di manodopera per capire che il fenomeno del caporalato è ancora presente. 

Il problema riguarda anche le migliaia di lavoratori extracomunitari che vivono nelle campagne e sono molto spesso assoggettati ancora alle condizioni dettate dai caporali. E’ necessario vigilare perché sia attuata la legge 199/2016. A 41 anni di quel tragico 19 maggio, anche così si onorano e si rispettano Lucia Altavilla di 17 anni, Pompea Argentiero di 16 anni e Donata Lombardi di 23 anni. “Lo sfruttamento esiste anche dove la mediazione di manodopera è del tutto legale”.

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