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L'ingresso dell'ospedale Perrino

L'ingresso dell'ospedale Perrino

A Brindisi è tempo di riformare: cominciando dalla sanità

E’ un fatto inconfutabile, ma da un po’ di tempo a questa parte, la sanità brindisina sta attraversando un periodo di difficoltà sotto l’aspetto morale e non solo. Ma, è mai possibile che a Brindisi si debba parlare di sanità principalmente per vicende di malaffare, come è accaduto nel 2009, per il fenomeno dell’assenteismo e oggi per l’episodio degli appalti truccati?

E' un fatto inconfutabile, ma da un po' di tempo a questa parte, la sanità brindisina sta attraversando un periodo di difficoltà sotto l'aspetto morale e non solo. Ma, è mai possibile che a Brindisi si debba parlare di sanità principalmente per vicende di malaffare, come è accaduto nel 2009, per il fenomeno dell'assenteismo e oggi per l'episodio degli appalti truccati che hanno messo in cattiva luce l'immagine della sanità brindisina?

E' buona prassi, comunque, non generalizzare: la sanità brindisina è ben altro che non gli scandali denunziati. Alcuni operatori infedeli non possono sporcare l'immagine della Asl e di quanti, e sono la grandissima maggioranza, operano al suo interno con grande senso di responsabilità, di serietà e professionalità, anche a rischio della propria incolumità fisica e morale, mettendo sempre al primo posto la cura degli ammalati.

Queste vicende dovrebbero,comunque, indurre chi ne ha la responsabilità, a rivedere il governo della politica sanitaria brindisina e regionale nel senso dell'accoglienza dei diritti dei cittadini. Brindisi, che fa parte del Grande Salento, non può e non deve essere ulteriormente penalizzata dalle decisioni dell'istituzione sanitaria regionale nella assegnazione dei reparti di eccellenza, nello specifico quelli della cardiochirurgia, attualmente concentrati a Lecce, mentre Brindisi, con

una già operante e perfetta organizzazione di cardiologia, attende da anni l'attivazione del reparto di cardiochirurgia che rappresenterebbe una maggiore possibilità di sopravvivenza per i malati colpiti da gravi cardiopatie.

Purtroppo,però, la Sanità Regionale Pugliese continua a negare, con varie, pretestuose motivazioni la possibilità del completamento del reparto di cardiologia presso l'ospedale "A. Perrino" di Brindisi. L'assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, si liberi da condizionamenti e suggestioni, dimostri di prendere in considerazione le giuste e motivate richieste del popolo brindisino e dia il via alla realizzazione di quel sogno che la città da venti anni aspetta che si trasformi in realtà.

L'Associazione "Brindisi Cuore" di questa rivendicazione ha fatto uno degli scopi primari della sua attività: da anni rivendica questo diritto con caparbia determinazione nella certezza di essere nel giusto, mettendo in campo diverse iniziative: in primis gli incontri istituzionali e, quindi, convegni, assemblee popolari, tavole rotonde, documenti, lettere aperte come quella dell'agosto rimasta anche questa, purtroppo, senza alcuna risposta:

Sollecitiamo, pertanto, ancora una volta, i nostri rappresentanti politici e istituzionali perché dimostrino con i fatti di avere a cuore i destini di questa città che pretende da parte dei propri rappresentanti quello che sia giusto ottenere, per un sano ed efficace sviluppo del suo territorio, Brindisi non piu' negletta e mortificata, ma ascoltata protagonista della politica regionale. E' questo il tempo del riformismo, del coraggio del cambiamento per dare risposte ai tanti problemi del nostro territorio, incominciando proprio dal settore della sanità.

 

 

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