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"A proposito della delibera di nomina del Nucleo di valutazione"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo di Franco Leoci a proposito della delibera commissariale di nomina del Nucleo di valutazione per i dirigenti del Comune di Brindisi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo di Franco Leoci a proposito della delibera commissariale di nomina del Nucleo di valutazione per i dirigenti del Comune di Brindisi.

Pensando di conoscere sia pure non approfonditamente  la particolare situazione finanziaria riguardante il Comune di Brindisi e gli avvenimenti  gestionali politico-amministrativi avvenuti nell’arco di tempo dell’amministrazione Carluccio Angela,  ho ritenuto giusto ed utile che all’organo commissariale fosse lasciata assoluta tranquillità al fine di consentire la oggettiva  conoscenza di almeno quelle problematiche di natura ordinaria di possibile soluzione.

Pur tenendo conto del previsto lungo periodo di gestione commissariale, ho salutato positivamente la nomina dei tre sub commissari prefettizi,  immaginando la urgente obbligatorietà da parte della dirigenza comunale, peraltro completata con la nomina del vertice amministrativo, di illustrare ai nuovi amministratori la situazione complessiva dell’ente.

Al di là, quindi, di coloro che per smania di apparire ora per allora (in precedenza che ruolo avevano?) nell’illustrare all’organo commissariale i diversi problemi che affliggono il Comune, utile potrebbe essere abbandonare questo percorso, non realizzabile dagli attuali gestori per scarsa conoscenza di fatti amministrativi, per seguire gli atti che saranno posti in essere dalla nuova gestione.  

Quanto sopra premesso può essere incardinato alla luce dei fatti accaduti nella gestione commissariale precedente all’attuale, allorquando si è inteso raggiungere l’apoteosi  della incredibilità sullo stato precario di dissesto finanziario dell’ente,  affermando con atto deliberativo commissariale n. 2 del 16 marzo 16 , in risposta a decisione adottata dalla magistratura contabile (Corte dei Conti Regione Puglia n. 27/PRSP/2016), la inesistenza delle numerose e gravi criticità attribuite al Comune di Brindisi dall’organo giudicante ed assicurando persino la non preoccupante situazione finanziaria delle società partecipate con in testa la Brindisi Multiservizi.

Ciò significa, quindi, che per quanto possibile, senza acrimonia alcuna e lungi da toni saccenti,  ma al solo fine di offrire una eventuale   collaborazione sarà posta in evidenza  qualche considerazione sugli atti amministrativi  che saranno adottati  dall’organo commissariale. Intanto non è dato sapere se sono state redatte e pubblicate le relazioni di inizio e fine mandato di sindaci e commissari  che si sono succeduti  dagli anni 2012 in poi, pertanto, cosa giusta sarebbe provvedere a detta incombenza.

La questione che al momento lascia perplessi è altra e riviene dalla adottata delibera commissariale pref. dott. Santi Giuffrè  n. 16 del 22 giugno 2017 di nomina del Nucleo di Valutazione del Comune. E’ assolutamente pacifico che, per il ruolo assorbente degli organi comunali elettivi, è di stretta competenza dell’organo prefettizio la nomina di detto Nucleo  e, pur tuttavia, condividendo, ma  volendo superare a piè pari  le dotte e qualificate posizioni espresse da organi di controllo e cultori della materia , restano alcune considerazioni che, nel caso di specie, vanno evidenziati.                                                                           

Intanto, è doveroso rammentare che a tale Nucleo è affidata, tra l’altro, la verifica della realizzazione dei Peg che vengono assegnati  dal segretario generale ai singoli dirigenti  e che accertati episodi di mala gestio, ove esistenti, devono formare oggetto di valutazione ai fini della retribuzione di risultato dei dirigenti. Non va sottaciuta la circostanza che vede contrapposti in contenzioso con il Comune alcuni ex segretari generali che resistono alla restituzione di somme per onorario indebitamente percepito quali presidenti del l’anzidetto consesso.

Ora, è fuor di dubbio che, per ipotesi,  laddove il vertice amministrativo dell’ente dovesse compiere inconfutabili errori gestionali o non rilevare inadempienze commesse dall’apparato dirigenziale, è in capo all’organo prefettizio che ricadono le responsabilità. Ed allora, signor commissario prefettizio, fermo restando la verifica del lavoro svolto e di quello da svolgere dal Nucleo in parola, è certamente doveroso procedere al riesame della delibera con la quale  ha inteso opporsi alla non restituzione della somma erroneamente erogata ad una dipendente quale compenso per Aro 2. 

Forse potrà valutare l’eventuale controsenso espresso nella delibera in esame per la rilevazione dell’Ufficio  (lunghissima relazione del segretario generale) sulla legittimità dell’onorario dovuto per compensi dell’Aro 2. Se questo è bisogna porre ripari e azionare i meccanismi dovuti  per il recupero immediato delle somme dovute e per la chiarezza degli atti posti in essere con inaudita velocità relativi ai pagamenti per i quali sono stati interessati dirigenti e funzionari di cui non si conosce ancora se abbiano provveduto alla restituzione.

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