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Una scena tratta dal film La vita di Adele

Una scena tratta dal film La vita di Adele

Adolescenza: amore e innamoramento

In adolescenza l'amore si vive in modo passionale, totalizzante. A quest'età si cerca nell'altro il prolungamento di sé, il complice per sperimentare le prime trasgressioni, il confidente

BRINDISI - In adolescenza l’amore si vive in modo passionale, totalizzante. A quest’età si cerca nell’altro il prolungamento di sé, il complice per sperimentare le prime trasgressioni, il confidente. L’intensità, l’idealizzazione e la convinzione che non ci sia nulla di più importante, che la storia durerà tutta la vita fa sentire l’adolescente su un altro pianeta, lontano dall’essere bambino, dal legame genitoriale. Essendo situazioni nuove, esplorative, esperienziali è  importante che l’adolescente non si senta invaso dalle figure famigliari, dalle quali peraltro cerca lo svincolo. 

I primi amori vengono vissuti con molta intensità, pieni di speranze e con sofferenza per i momenti di crisi, la chiusura o il non essere corrisposti. A quest’età capita che un amore finisca presto portando con sé una scia di dolore, strazio, un tunnel senza speranza di tornare a sorridere: gli adolescenti impareranno lentamente a sviluppare il rispetto per se stessi. Sarebbe meglio evitare di sminuire il loro dolore per la storia appena terminata, quanto piuttosto rispettare sentimenti di abbandono e pensieri di amore eterno.  Ciò che vive appieno l’adolescente è la novità, l’esplorazione delle emozioni del sé e dell’altro che lo segneranno poi da adulto. 

Nell’amore adolescenziale emergono non solo il sistema motivazionale di accudimento verso il partner e quello di attaccamento (ricerca d’amore), ma anche quello sessuale, nuovo rispetto a prima. Ciò che contraddistingue infatti la relazione prima di questa età è proprio la pulsione sessuale che spinge verso l’altro. Nuovo impulso da gestire che fa sentire adulti impauriti dalla novità. Le prime esperienze da una parte fanno paura, dall’altra completano il sé e la costruzione d’identità. La focosità, le famose farfalle nello stomaco, la magia, il vivere in funzione dell’altro, riempirsi d’amore investono completamente la mente ed il cuore dell’adolescente che non comprende fino in fondo ciò che sta vivendo: è l’innamoramento.

Quello che differenzia l’amore a quest’età da quello di due adulti è che i secondi hanno imparato che nella relazione sentimentale ci sono diverse fasi, e superata la prima, quella dell’innamoramento, ne verranno altre anche destabilizzanti, che possono essere superate con maturità ed esperienza. Ciò non accade per l’adolescente che dopo l’innamoramento, difficilmente riesce a superare le fasi che seguiranno, poiché crede ardua impresa trasformare un rapporto cominciato con l’attrazione in qualcosa di diverso; è più facile chiudere una storia e ricominciarne un’altra che gli porti di nuovo sbandamento emotivo, eccitazione e turbamento. Queste sensazioni possono ritornare nell’età adulta perché permettono di provare emozioni che fanno dimenticare seria quotidianità, l’essere dirigenti, avvocati, dottori, responsabili. 

L’amore in adolescenza ricalca lo stile di attaccamento con il caregiver creatosi nei primissimi anni di vita: il tipo di attaccamento sicuro / insicuro determina la scelta del partner; si cerca e si ritrova nell’altro l’immagine, l’odore, la predisposizione, la maturità emotiva determinate dalla relazione con la figura di accudimento.  

Nel modello operativo del sè che ciascuno si costruisce, è importante l’idea di essere amati, accettati dalla figura di accudimento che ispira fiducia. Se invece ad esempio, si è sperimentato incertezza e controllo da parte del caregiver, probabilmente l’adolescente poco fiducioso in sé e nell’altro, temerà perennemente l’abbandono dando disponibilità incostante al partner. Coloro che da bambini, fanno esperienza di un caregiver non pronto, efficiente, caloroso nelle richieste di aiuto e conforto, elaborano l’idea di inamabilità e autosufficienza, e da adolescenti difficilmente metteranno in gioco i loro sentimenti, non scendendo in profondità per timore di ulteriori delusioni. Adolescenti che rimandano a storie di vita di abusi, elaborano rappresentazioni interne della relazione confuse e incoerenti, incapaci poi, di scegliere partners affidabili. (Attili, 2004). 

Nella scelta dell’altro passa la storia di quello che siamo, le paure, le incertezze, le speranze, le illusioni, l’amor proprio. L’innamoramento in adolescenza supera le mode, le epoche storiche poiché tutti a quest’età proprio per la spensieratezza e l’investimento emotivo, dimostrano il sentimento con una telefonata, un breve messaggio, uno squillo del cellulare, lettere e pagine di diario custoditi scrupolosamente .

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