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Un'altalena contro le barriere che bloccano i bambini speciali

Al via l’altalena per i bambini speciali a Brindisi: una grandiosa e geniale proposta diventata realtà. Un modo per far si che tutti i bambini possano giocare ai giardinetti e divertirsi con i coetanei. Avere una difficoltà motoria spesso comporta un senso di inadeguatezza forte che toglie il fiato ed auto emargina; in particolare i bambini che per natura hanno lo spirito libero, la spensieratezza e la fantasia nel gioco

Al via l’altalena per i bambini speciali a Brindisi: una grandiosa e geniale proposta diventata realtà. Un modo per far si che tutti i bambini possano giocare ai giardinetti e divertirsi con i coetanei. Avere una difficoltà motoria spesso comporta un senso di inadeguatezza forte che toglie il fiato ed auto emargina; in particolare i bambini che per natura hanno lo spirito libero, la spensieratezza e la fantasia nel gioco, l’irripetibile magia del divertimento creativo, a volte si ritrovano ad affrontare una cruda e triste realtà che sconforta, non potendo percorrere come i loro coetanei gli stessi percorsi. Sapere di non poter fare le stesse cose ad un’età così tenera e gioiosa pregiudica se stessi da un mondo che già sembra limitante. Eppure questi bambini continuano a sorridere, tentano di divertirsi, nonostante la vita li ha già messi alla prova, li ha già costretti a crescere velocemente, togliendo loro un po’ di serenità.

Spesso, poi, le credenze verso chi porta una disabilità confonde i nostri pensieri annebbiandoli con il termine “limite”. In questo modo si rischia di incentivare il sentirsi escluso e non capace, creando inevitabilmente uno stato di isolamento. È possibile aiutare in diversi modi bambini che portano una difficoltà modificando le condizioni ambientali per quanto possibile, alleviare lo stato di immobilità e di malessere, cambiare il modo di divertirsi, inventare una forma diversa per stare insieme, coinvolgere il più possibile. I bambini sono dotati di un’infinita creatività da realizzare con poco un mondo fantastico e allontanare per qualche ora una sofferenza.  

Affinché una persona possa sentirsi integrata occorre valutare i suoi bisogni e le risorse del territorio. Siamo così legati e plasmati dall’ambiente che ci circonda che non si può fare a meno di osservarlo e migliorarlo per rendere più agevole le condizioni a chi ne necessita. Qualità della vita e integrazione sono interconnesse quando parliamo di chi ha difficoltà motorie. La qualità della vita per i bambini speciali è data dalla misura in cui gli interventi prestati aumentano la probabilità di ottenere i risultati sperati secondo le conoscenze disponibili entro i vincoli delle risorse presenti (Brook, Lohr, 1985). Tale definizione implica: l’efficacia, la competenza professionale e l’efficienza, cioè i massimi risultati con le risorse disponibili, ma soprattutto la voglia e la speranza che è possibile migliorare.

Se si favoriscono le condizioni ambientali anche l’autostima personale, la soddisfazione, le relazioni sociali e l’autonomia aumenteranno positivamente. L’idea originale, lodevole e utilissima dell’altalena per bimbi speciali inaugurata al parco giochi del rione Casale di Brindisi è uno dei frutti raccolti dall’associazione “Amici della conca” grazie all’iniziativa benefica (la seconda altalena è stata inserita all’interno del parco Maniglio, rione Bozzano). Iniziative come questa consolano e riscaldano i cuori di tanti bambini in difficoltà e delle loro famiglia, è come mettere loro le ali per volare. Le difficoltà esistenti sono reali e a volte non possono essere modificate, ma sentirsi come i coetanei avendo le stesse opportunità, potendo cantare, giocare e divertirsi con loro e come loro, è un traguardo possibile e doveroso.

Così come sono state abbattute le cosiddette barriere architettoniche con scivoli, ascensori, scale mobili, bagni attrezzati per dare spazio anche a chi non riesce di varcare quella soglia, allo stesso modo è stata ideata in maniera originale e lodevole l’altalena per i bambini speciali. Non riuscire a fare le cose che fanno gli altri porta sconforto. Attrezzare, invece, gli ambienti di strumenti adeguati riduce la frustrazione, la rinuncia e l’emarginazione e accende una speranza in più che tutti i bambini possano sentirsi “uguali” nelle possibilità, nel gioco, nel divertimento. sognare e sperare porta benessere psico fisico a qualsiasi età, lo è ancor di più per i bambini, che hanno diritto di volare e divertirsi liberi e spensierati. (rita.verardi@libero.it)


 

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