Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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La Puglia porta girevole dei Terroristi: minaccia concreta dai Balcani

La Puglia è sempre stata, come sempre da tradizione, terra di frontiera e di crocevia tra l'Italia ed i Balcani. Ma, forse, proprio per questa sua storica ed importante funzione di cerniera, potrebbe essere stata usata come un'autentica porta girevole

La Puglia è sempre stata, come sempre da tradizione, terra di frontiera e di crocevia tra l’Italia ed i Balcani. Ma, forse, proprio per questa sua storica ed importante funzione di cerniera, potrebbe essere stata usata come un’autentica porta girevole, sia in ingresso quanto in uscita, dalle organizzazioni terroristiche legate al radicalismo islamico. Già nell’ agosto 2015, infatti, era stato provato il passaggio (per ben 2 volte) dal porto di Bari di Salah Abdeslam, uno dei principali responsabili dell’attentato di Parigi risalente al novembre dello stesso anno. 

Salah si era imbarcato il primo agosto per la Grecia, da dove era poi rientrato il giorno 5. A riguardo, una domanda è certamente obbligatoria: dove era stato esattamente in quei cinque giorni Salah? Di sicuro non in Siria, come ipotizzato da alcuni analisti. Troppo poche cinque notti di tempo per andare e tornare dall’inferno siriano, per intraprendere un viaggio che richiede certamente molto più tempo, anche logisticamente. Se ci atteniamo quindi all’ipotesi che non sia comunque rimasto in Grecia, è molto più probabile che Salah sia stato in quel breve periodo nei Balcani (dove vi sono vecchie cellule di Al Qaeda passate ora tra le fila dell’ Isis) oppure in Kosovo, dove una recente inchiesta del quotidiano “l’Espresso” ha raccontato della presenza, sul suo suolo, di veri e propri campi di addestramento per “nuovi jihadisti”.  

Vale la pena qui ricordare che il massacro di Parigi, costato la vita a ben 128 persone tra cui la giovane italiana Valeria Solesin, era stato compiuto non con delle bombe, ma sparando all’impazzata tra la folla con dei mitra. Salah, quindi, potrebbe essersi recato per qualche giorno in qualcuno di questi campi d’addestramento presenti in Kosovo, dove potrebbe aver imparato ad usare bene queste obsolete ma pur sempre pericolosissime armi. 

Secondo un’inchiesta della Procura della Repubblica di Traunstein, i mitra utilizzati per la strage parigina sarebbero transitati per l’Austria. Tutti prodotti bellici di fabbricazione proveniente dall’ est europeo, ampiamente usati in abbondanza durante il drammatico periodo delle guerre jugoslave e della crisi in Kosovo del 1999. 

La fine di quei conflitti ha trasformato ora tutta la zona balcanica in un autentico supermarket delle armi, pronte ad essere usate in continuazione dalle organizzazioni terroristiche. Ecco perché tutti i porti pugliesi volti sull’Adriatico, come quelli di Bari e Brindisi, potrebbero ora essere il punto di riferimento di parecchi terroristi a caccia di armamenti ed addestramento verso l’area dell’ ex Jugoslavia. Ricordiamo che, proprio a Bari, nello scorso mese di maggio sono state arrestate 3 persone, di etnia afghana, sospettate di legami con l’Isis e di essere pronte ad organizzare un attentato.
 

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