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Pittella-Tajani: corsa a due per la guida del Parlamento europeo

Manca ormai poco alla data del 17 gennaio, giorno in cui il Parlamento europeo eleggerà il suo nuovo presidente, figura che prenderà in toto il posto del dimissionario tedesco Martin Schultz. La posta in gioco è notevole

ROMA - Manca ormai poco alla data del 17 gennaio, giorno in cui il Parlamento europeo eleggerà il suo nuovo presidente, figura che prenderà in toto il posto del dimissionario tedesco Martin Schultz. La posta in gioco è notevole soprattutto per il nostro Paese, in quanto a sfidarsi per ottenere la carica rappresentativa più importante di tutta la Ue vi sono due italiani: Gianni Pittella, attuale presidente del gruppo dei socialisti, e Antonio Tajani, esponente dei popolari e vecchio pasdaran di Silvio Berlusconi.

La sfida sarà certamente avvincente al sopraggiungere del quarto scrutinio, dove è previsto che restino  candidati solo i primi due parlamentari che abbiano raggiunto il maggior numero di voti. A questo vero e proprio ballottaggio andranno quasi certamente i nostri due connazionali. Il numero “golden” per vincere la partita è 376, equivalente alla metà più 1 del numero totale dei parlamentari europei.

Bisogna opportunamente evidenziare che la sfida è alquanto incerta e si gioca sul filo di lana anche se, numeri alla mano, non dovrebbe essere in discussione la vittoria di Pittella. Non dovrebbero mancargli, infatti, oltre che gli scontati voti  dei socialisti anche quelli di Sinistra Unitaria e dei Verdi. Forse anche qualche parlamentare europeo pentastellato, dopo la recente rottura con l’Ukip di Farage, potrebbe far convergere il suo voto verso il deputato lucano.

Mentre i Popolari rimarcano il totale sostegno a Tajani, tutto il Pd è compatto nell’ appoggio a Pittella. Mino Carriero, coordinatore di tutti i circoli pugliesi del Pd e segretario generale dell’ associazione politico culturale “Laboratorio Democratico”, sottolinea l’importanza dell’ evento. “ Ci sono due aspetti positivi da ricordare. Il primo è che avremo per la prima volta nella storia un italiano alla presidenza del Parlamento europeo . La seconda è che finalmente, grazie anche all’opera preziosa di Gianni Pittella, avremo la fine a livello europeo delle confuse grandi coalizioni. Ci sarà a breve una vera polarizzazione tra una sinistra riformista e una destra conservatrice che porterà indubbiamente ad un sviluppo migliore di tutta la politica europea.”

Intanto, tornando agli affari interni italiani, si scaldano sempre di più i motori all’ interno della macchina democratica in vista del congresso. Mentre il segretario nazionale ed ex premier, Matteo Renzi, vorrebbe accelerare i tempi per arrivare al voto anticipato, alcune componenti  del Pd stesso manifestano in merito molti “mal di pancia” in quanto vorrebbero che venga prima svolto il congresso nazionale del partito per definire la nuova politica e le nuove alleanze  in vista delle prossime elezioni.

Per ora a correre per la segreteria ci sono, oltre a Matteo Renzi, anche Roberto Speranza, esponente della minoranza del partito, ed il governatore della Toscana, Enrico Rossi. Non si è ancora espresso in via ufficiale il governatore della Puglia, Michele Emiliano, circa una sua possibile candidatura alla guida della segreteria. 

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