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Bechi, Corso e il festival degli assenti. E Ferrarese deve dire cosa farà da grande

BRINDISI – C’è una cosa che ha colpito questa mattina nella conferenza di presentazione del nuovo coach dell’Enel Basket, Luca Bechi, contattato già qualche giorno prima del match con la Pepsi Caserta. Ha colpito l’assenza di tutti i più alti in grado della società. Assente giustificato il patron-presidente della Provincia Massimo Ferrarese perché in vacanza a Parigi. Ma gli altri? Il presidente Antonio Corlianò? E il direttore sportivo Santi Puglisi?

BRINDISI ? C?è una cosa che ha colpito questa mattina nella conferenza di presentazione del nuovo coach dell?Enel Basket, Luca Bechi, contattato già qualche giorno prima del match con la Pepsi Caserta. Ha colpito l?assenza di tutti i più alti in grado della società. Assente giustificato il patron-presidente della Provincia Massimo Ferrarese perché in vacanza a Parigi. Ma gli altri? Il presidente Antonio Corlianò? E il direttore sportivo Santi Puglisi?

A presentare Bechi c?era, solo soletto, il direttore generale Antonello Corso. Non che abbia bisogno di compagnia. Ma un passo così importante, in un momento tanto delicato per l?Enel Basket, avrebbe voluto la presenza di tutto il vertice, compreso il direttore sportivo. Giusto per non alimentare ulteriormente voci di crepe all?interno del sodalizio. Invece no. E? sembrato che la società abbia voluto dire a Corso: hai voluto tu questa situazione ed ora grattatela da solo.

E questo certamente non è di aiuto. La squadra è ormai ultima in classifica da sola, sconfitta martedì da una meno che mediocre Tercas Teramo che ora è penultima. Il gruppo non gira. In undici gare ne ha vinte solo due. Non realizza punti. Quando va bene arriva attorno ai sessanta punti. Troppo pochi per una squadra del massimo campionato di basket. Certo, lo si sapeva che bisognava lottare con i denti per salvarsi e che i proclami estivi (?In due anni saremo in Eurolega?) era solo un modo per allettare i tifosi e fare il pieno di abbonamenti.

La realtà è ben altra. Allo stato per riuscire a salvarsi, fermo restando che qualcuno che precede l?Enel in classifica debba cedere e scivolare in ultima posizione, occorrono non meni di ventidue punti. Diciamo ventiquattro per avere qualche maggiore possibilità. Per mettere assieme ventiquattro punti bisogna vincere dodici gare delle diciannove che restano. In casa il Brindisi affronterà i quintetti di Cantù, Roma, Treviso, Milano, Varese, Bologna, Avellino, Sassari e Teramo. E fuori se la dovrà vedere con Siena, Cremona, Caserta, Montegranaro e così via. Non ci vuole molto a comprendere che la situazione è estremamente difficile, che Bechi ha un compito davvero arduo, soprattutto se non si azzeccano un paio di elementi da inserire nel team. Elementi che debbono fare la differenza e non pesi morti come è accaduto sinora.

E proprio perché la situazione è delicata assai, ci si aspetta che la dirigenza sia compatta, che non ci siano fughe in avanti di qualcuno e poi l?immediato rientro nei ranghi. Lo stesso Ferrarese deve chiarire una volta per tutte cosa farà da grande. Prima annuncia che a fine campionato lascerà, poi ci ripensa, poi non si ancora cos?altro. Se a questa mancanza di chiarezza si aggiungono gli errori commessi in fase di allestimento della squadra, per i quali ha pagato solo coach Giovanni Perdichizzi, beh, il quadro non è proprio rassicurante. Le ombre che si allungano sul 2011 dell?Enel Basket non lasciano tranquilli i tifosi. Proprio per questo, come si è detto, è più che mai necessario spiegare cosa è accaduto in questi mesi da dilettanti allo sbaraglio.

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