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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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Casta, i forconi li impugni la sinistra

Tira una brutta aria nel paese contro il parlamento. E' il prezzo che paghiamo alla lontananza delle assemblee elettive dai cittadini, all'accumulo di privilegi e di sprechi, alla selezione di tipo castale dei nostri rappresentanti. Durante gli anni di Berlusconi questa frattura fra politica e cittadini si è aggravata anche perchè nei governi del Cavaliere ha prevalso una logica antiparlamentare assai spinta. Tuttavia se non si adottano misure di rigore e di trasparenza si rischia che l'antipolitica prenda il sopravvento sulla giusta indignazione etico-politica creando nuovi mostri.

Tira una brutta aria nel paese contro il parlamento. E' il prezzo che paghiamo alla lontananza delle assemblee elettive dai cittadini, all'accumulo di privilegi e di sprechi, alla selezione di tipo castale dei nostri rappresentanti. Durante gli anni di Berlusconi questa frattura fra politica e cittadini si è aggravata anche perchè nei governi del Cavaliere ha prevalso una logica antiparlamentare assai spinta. Tuttavia se non si adottano misure di rigore e di trasparenza si rischia che l'antipolitica prenda il sopravvento sulla giusta indignazione etico-politica creando nuovi mostri.

Il parlamento deciderà come partecipare allo sforzo nazionale in materia di sacrifici. E' bene chiarire subito che è possibile immaginare interventi che mantengano le prerogative parlamentari senza dar vita a situazioni che la pubblica opinione considera inaccettabili. E' possibile per esempio, in materia di costi, sia ridurre le indennità sia cancellare quei rimborsi che spesso costituiscono fonte di ulteriore remunerazione del parlamentare.

Prendiamo per esempio il tema delle spese di segreteria, che si aggirano intono ai tremila euro mensili. Oggi il pagamento da parte della Camera prescinde dall'effettiva spesa: l'erogazione va quindi ancorata al fatto che il parlamentare abbia effettivamente una segreteria a sua disposizione e che sia pagata secondo le leggi e non in nero.

La presenza dei parlamentari oggi è disciplinata solo in rapporto ai voti espressi in aula. Sotto una certa soglia, circa il 30%, il parlamentare subisce una decurtazione. Si vota, generalmente, per un giorno, un giorno e mezzo, il resto dell'attività è in commissione dove non vige l'obbligo di presenza. Sarebbe importante istituirlo e sanzionare le assenze.

Molti parlamentari svolgono ancora le professioni d'origine, soprattutto quelli che hanno studi privati, medici, commercialisti, avvocati. Loro come i dipendenti pubblici devono rinunciare a queste attività che spesso sono rilanciate proprio dal ruolo di parlamentari. Le pensioni, ovvero i vitalizi, possono essere calcolati in modo forfettario indipendentemente dal numero di legislature equiparandole al minimo attualmente riconosciuto (ad esempio facendo base su una o due legislature).

Sarebbe anche importante se in una nuova riforma parlamentare, oltre alla riduzione del numero dei deputati e dei senatori, si stabilisse il numero massimo di legislature consentite, per esempio tre-quattro. C'è poi il tema della selezione dei parlamentari. Se resta l'attuale legge avremo ancora il parlamento dei nominati. Il centro-sinistra può adottare, motu proprio, le primarie per scegliere i candidati decidendo alla luce del sole di trarre fuori da questa gara solo un certo numero di papabili in virtù delle loro qualità, ad esempio pochissimi dirigenti di vertice o esponenti della società civile ecc.

Il Pd deve rispettare il proprio regolamento che prevede la non rieleggibilità in caso di tre legislature. De Mita fu escluso per questo. Domani si potranno escludere altri leader anche di gran nome. E' spiacevole dirlo ma anche e soprattutto la rappresentanza femminile va rinnovata perchè nella attuale legislatura non c'è stato ricambio in quanto tutte le parlamentari uscenti sono state riconfermate.

Sono piccole regole che possono dare un segnale di novità e non sarebbe male se la Puglia desse il buon esempio ad esempio adottando il sistema delle primarie, limitando a uno massimo di due i dirigenti sottratti a questa regola. Le primarie si possono svolgere sulla base di una lista assai ampia formulata dagli organi dirigenti del partito. I risultati del voto diretto costituiranno la base per la collocazione in lista.

In questo modo sarà possibile dar spazio a dirigenti espressi dal territorio. Il partito dovrebbe far rispettare l'obbligo di non far cumulare attività parlamentare con altra attività e dovrebbe imporre agli eventuali candidati magistrati le dimissioni dall'ordine giudiziario anche se sarebbe più giusto non candidare giudici e pm nella stessa circoscrizione in cui hanno esercitato. In attesa che leggi e regolamenti cambino la situazione, è bene portarsi avanti con il lavoro. Prima che la gente, e i militanti stessi della sinistra, impugnino i forconi.

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