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L'importanza dei corsi pre-parto: tutti ne hanno diritto

Nei nove mesi di gravidanza i corsi pre-parto alla Asl aiutano a comprendere il miracolo della nascita. In effetti il periodo della gestazione oltre che indispensabile perché il bambino cresca, è utile ai neogenitori per abituarsi all'idea di ciò che sta accadendo loro

Nei nove mesi di gravidanza i corsi pre-parto alla Asl aiutano a comprendere il miracolo della nascita. In effetti il periodo della gestazione oltre che indispensabile perché il bambino cresca, è utile ai neogenitori per abituarsi all’idea di ciò che sta accadendo loro. I consultori della provincia, in particolare Brindisi (Sant’Elia) e San Vito dei Normanni, offrono Corsi di Accompagnamento alla Nascita (Can) condotti da professionisti psicologhe/psicoterapeute e ostetriche, in due momenti diversi e paralleli.

Per rispondere alle innumerevoli e varie domande, dubbi, incertezze dei neogenitori la psicologa fornisce informazioni circa le tematiche che riguardano gravidanza e motivazione ad essa, parto, depressione post partum vista come fisiologica entro i sei mesi, l’avvento alla genitorialità; allattamento e attaccamento/accudimento nella diade caregiver/bambino secondo la teoria dell’Attaccamento di Bowlby.

Si distingue un attaccamento sicuro in cui coordinate d’amore adeguate rendono il bambino fiducioso, autonomo e esplorativo verso se stesso e il mondo, i genitori restano roccia ferma alla quale tornare per chiedere aiuto, da un attaccamento insicuro, in cui ci sono mancanze responsive dei caregiver che rendono il piccolo incerto, scoraggiato, dipendente o evitante verso gli altri e poco esplorativo. Non solo, dall’ostetrica sono fornite tecniche adeguate ad affrontare la paura e il dolore durante il travaglio in modo certo e più consapevole, attraverso il training autogeno.

Questa strategia, messa in pratica durante il corso, è atta al rilassamento per aiutare la donna a conoscere il proprio corpo, per autocontrollare emozioni e pensieri durante il parto. Inoltre, è utilissima per fronteggiare molteplici situazioni stressanti: esercitando il corpo alle fasi del training, infatti, esso si abitua a gestire eventi ansiogeni di qualsiasi genere. In più, vengono proposti esercizi con il pallone per far si che il corpo della gestante possa rilassarsi e i muscoli distendersi.

Per ogni argomento le neomamme sono rese protagoniste attraverso quesiti, teorie personali, interrogativi. Gli incontri organizzati secondo il metodo del circle time (in cerchio) prevedono un gruppo di gestanti che avendo gli stessi problemi, quesiti, dubbi, ansie e preoccupazioni, possono confrontarsi e questo garantisce un forte sostegno di gruppo. Il condividere la stessa esperienza aiuta le partorienti a costruire mattone dopo mattone il loro diventare “genitori”.

Il Can si prefigge di accompagnare passo passo, nei dubbi, nelle incertezze, nello stupore e la paura i neogenitori all’evento che cambierà definitivamente la loro vita. È come scrivere un nuovo indimenticabile capitolo della loro storia: da coppia a triade è la prima rivoluzione che porta con sé moltissimi interrogativi e, al di là delle risposte scientifiche, sembra stimolare altre curiosità: sentire il bambino calciare, immaginare il suo viso e la forma degli occhi, progettare i piccoli momenti futuri insieme.

Il Can, per quanto possibile, cerca di rispondere a tutte le esigenze e domande legittime che i neogenitori si pongono. Può sembrare che i papà siano fuori dall’orbita che avvolge i nove mesi, invece nella pratica sono, più delle mamme, attenti e ansiosi all’evento: coinvolgerli è bello e possibile attraverso l’unico canale comunicativo con l’interno della pancia, le percezioni della neomamma. Non ci sono testi o manuali saggi che regolamentano l’essere genitori, è uno dei mestieri più antichi e difficili che l’umanità conosca e si basa essenzialmente sull’esperienza, il buon senso, il rispetto e l’accettazione del nascituro in quanto tale. Occorre garantire al piccolo autonomia, accudimento, responsività, amore, sintonizzazione sulla sue note, esigenze, bisogni e ritmi, cogliendoli come tempi di abituazione al nuovo mondo.

Inoltre ai neogenitori vengono elargite informazioni sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro, attuando direttamente o proponendo all’ente locale competente o alle strutture sociali operanti nel territorio speciali interventi, quando la gravidanza o la maternità creino problemi. Con il solo pagamento del ticket, il progetto Can offre formazione e informazioni certe, adeguate e non filtrate dalla soggettività di altre partorienti. I professionisti, psicologhe e ostetriche, lavorano in equipe, avendo come obiettivo il benessere delle famiglie che accoglieranno il nascituro.

La gravidanza con tutte le sue sfaccettature pre e post partum e l’avvento alla genitorialità sono eventi spartiacque per la vita di ciascuno, per questo occorrono indicazioni aderenti alla realtà e scientificamente provate. A volte sembra che basti un clic su google per affacciarsi a conoscenze assolute e invece possono confondere e rendere più vulnerabile la situazione, che avendo bisogno di certezze non può essere lasciata al caso.

Affidarsi ai professionisti del Consultorio è un diritto dei neogenitori e del piccolo, indice di benessere e cura verso se stessi e il nascituro, importante per ricevere indicazioni precise.  Dedicare attenzione, serietà e tempo nei nove mesi che precedono il parto, è necessario e utile per provare ad amarsi e amare consapevolmente il delicato e bellissimo ruolo che si andrà a svolgere. (rita.verardi@libero.it)

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