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Mennitti e D'Attis

Mennitti e D'Attis

D'Attis: «L'opposizione responsabile e i doveri di sindaco e maggioranza»

«Ho letto con interesse l'intervento di Fabio Mollica e credo sia opportuno ed, anzi, doveroso dare seguito a quelle sollecitazioni». Mauro D'Attis, capogruppo Pdl al Comune di Brindisi, risponde al nostro editoriale.

Ho letto con interesse l'intervento di Fabio Mollica e credo sia opportuno ed, anzi, doveroso dare seguito a quelle sollecitazioni.

Sin dal primo consiglio comunale di questo mandato, a nome della coalizione che mi sostenne come candidato a sindaco, ho dichiarato l'atteggiamento che avremmo tenuto rispetto al 'nuovo' ruolo che gli elettori ci avevano affidato, dichiarando la disponibilità a rappresentare una opposizione responsabile e collaborativa per quanto di buono avrebbero proposto, ma non pensavamo che per Consales la campagna elettorale non fosse ancora finita!

Ad esempio, ad inizio consigliatura, in tutte le forme, scritte o verbali, private o pubbliche, abbiamo suggerito al Sindaco di rivedere la forma della delibera nota col nome di 'Culturamiamo'. Tutti ricordano le risposte scomposte, tutti sanno come è andata a finire.

Successivamente davanti alla vicenda che vide protagonista di un avviso di garanzia un assessore della giunta Consales, abbiamo mantenuto un comportamento responsabile e garantista. Anche qui, in tutte le forme pubbliche o private, sollecitammo il Sindaco a togliere noi e la città dall'imbarazzo in attesa che la vicenda si chiarisse. Tutti ricordano che l'Assessore, al quale auguriamo di dimostrare tutta la sua estraneità ai fatti contestati, non fu sospeso da Consales ma, dopo mesi e mesi, si dimise per impegni personali.

E non mi pare che questa opposizione abbia mai infierito su una vicenda ancora più grave che ha visto protagonista lo stesso Sindaco, nel momento in cui egli è stato indagato per fatti di natura penale ed amministrativa. Eppure erano 8 anni che un Sindaco o un Assessore non venivano raggiunti da un avviso di garanzia. Anche a Consales auguriamo di dimostrare tutta la sua estraneità ai fatti.

In spregio, dunque, all'atteggiamento responsabile manifestato, incomprensibilmente è iniziato un ritornello stucchevole con il quale il Primo cittadino non ha mai perso occasione di rappresentare gli anni precedenti alla sua vittoria elettorale come anni di scelte sbagliate, di fallimenti, di disastri finanziari, di strani affari più o meno dichiarati.

Eppure tutti sanno che Consales è stato uno degli uomini di fiducia più vicini a Mennitti, e quindi a quella Amministrazione, e non basta dire che all'epoca faceva solo il giornalista, perché ci sarebbe allora da chiedere perché non abbia esercitato quella importante funzione sociale, di denuncia e di critica, tipica della sua professione! In sostanza, in passato sulla precedente amministrazione non aveva niente da denunciare o criticare, e oggi tutto! Attività, quella di giornalista, che però gli ha permesso di essere accreditato trasversalmente in tutti gli enti pubblici brindisini e poi di correre per la guida della città.

Alla luce di tutto ciò, Mollica mi permetterà, senza incorrere nel rischio di una pernacchia, di difendere la dignità di tanti uomini e donne che hanno dato il loro meglio in quegli anni, indipendentemente dalle forze politiche che loro hanno rappresentato. Non posso dimenticare che persino dal palco della festa patronale di San Teodoro, il Sindaco non ha perso l'occasione di criticare le persone che nel recente passato lo hanno preceduto!

Tirando forte il fiato per più di una volta, abbiamo cercato di ignorare il più possibile questi atteggiamenti, cercando di capire, ammesso che ci sia, quale fosse l'idea di città di Consales e di chi lo sostiene. Ed ogni volta che non abbiamo condiviso qualcosa, lo abbiamo detto.

Abbiamo chiesto, ad esempio, cosa si stesse aspettando per portare in consiglio comunale il Piano urbanistico Generale visto che proprio noi avevamo consegnato ai nostri successori un buon documento (il DPP) che avrebbe permesso appena insediati di terminare l'iter. Abbiamo responsabilmente coperto Consales e la sua giunta dai ritardi accumulati in ordine alle decisioni sulle partecipate. Abbiamo condiviso una strategia nei difficili momenti che volevano la cancellazione di Brindisi come capoluogo di provincia mentre tutti gli altri più piccoli comuni del territorio, nei fatti, non riconoscevano più la leadership della città di Brindisi assumendo decisioni in proprio. Abbiamo seguito Consales nella sua improvvisa guerra ad Edipower pur con qualche perplessità che, probabilmente, il tempo renderà visibili. Abbiamo collaborato quotidianamente nei lavori delle commissioni, in conferenza dei capigruppo e nel Consiglio comunale.

Non mi piace raccontare favole ma, anzi, alle cose che dico mi piace collegare sempre fatti accaduti. A tale scopo credo che al bravo cronista Mollica, allo stesso Consales e ai nostri concittadini sia opportuno segnalare quanto io stesso ho pronunciato nella seduta del Consiglio comunale del 6 agosto scorso.

Indirizzandomi proprio al Sindaco, ho fatto finta di rispondere ad un appello da parte sua alla collaborazione. Dico che 'ho fatto finta' perché in realtà quella proposta di collaborazione da parte di Consales non c'è mai stata. Mentre egli sventolava il biglietto aereo per Roma, che all'indomani lo avrebbe portato a difendere Brindisi sulla questione bonifiche, io mi sono permesso di constatare che quello non bastava. Occorreva ed occorre la collaborazione di tutti. La forza politica di tutti per richiamare l'attenzione del Governo su Brindisi, approfittando, tutti, di appartenere a quelle stesse forze politiche, sposando solo la maglia della difesa della città.

L'ho detto per le bonifiche, l'ho detto per il Porto. Mi sono permesso di dirlo anche per la cultura considerato che, nelle settimane precedenti, Consales aveva già rinunciato alla corsa per capitale europea della cultura sostenendo Lecce senza aver avuto la sensibilità e, permettetemi, il rispetto di ascoltare il pensiero dei rappresentanti della opposizione e dell'intero consiglio comunale. Avremmo magari avuto la possibilità di dimostrargli che non stavamo poi così male rispetto a Lecce e agli altri.

Ho detto chiaramente che c'è tutta una classe dirigente fuori dalla nostra città, di tutti i colori politici, che sta lavorando per mettere la croce su Brindisi. L'ho fatto indicando nomi e circostanze. Firmando anche una assunzione di responsabilità su una scelta precedente, quella del Porto, per la quale ho ammesso l'errore. Ho detto, in sostanza, a Consales che, pur non richiesto, il nostro sostegno era a disposizione nonostante tutto e tutti, Consales compreso.

Nonostante tutto questo, Consales ha preferito comportarsi non da sindaco di una intera città ma da uomo di partito, e probabilmente solo di una parte di esso!

Non si può accettare, infatti, la nomina di un segretario generale perché, forse, sponsorizzato dal Presidente del Consiglio, senza avere la certezza che rappresenti il meglio delle competenze portuali a disposizione. Non si può accettare che il Parlamento europeo declassi Brindisi senza che Regione e Governo muovano un dito. Non si può accettare che quel sistema pugliese, al quale fa riferimento sempre Consales, sia di fatto promosso dalla Regione Puglia solo come coppia Bari-Taranto.

Come possiamo stare fermi davanti al silenzio accondiscendente dimostrato nella vicenda dei rifiuti baresi ad Autigno? Siamo irresponsabili se diciamo che forse Consales ha aspettato troppo per decidersi di dare avvio ad un ricorso al Tar?

Inoltre, mi permetterà il caro Mollica, è altrettanto grave che, pur di spendere dei soldi, si porti avanti una opera di fatto inutile per collegare il nostro aeroporto. Sono 40 milioni di euro che non portano ad un collegamento diretto del nostro 'Papola'. È un progetto che ha regie esterne a Brindisi, in spregio alla nostra programmazione. Roba da corte dei conti. Ed una opposizione responsabile queste cose non può far finta di ignorarle. E se le dice non è perché gli sta antipatico il Sindaco ma per evitare un danno alla città.

Infine, è forse sbagliato denunciare la grave perdita di fondi per l'edilizia scolastica per evidenti errori e sciatteria amministrativa? Cosa deve rimproverarsi una opposizione che fa questo e che, addirittura, viene accusata di essere, non si capisce come, di essere la causa di errori che oggi compie l'amministrazione Consales al governo della città? È facile dire che se ne 'ha piene le scatole' ma sarebbe anche onesto riconoscere che se non ci fosse questa opposizione, forse, molti e ulteriori problemi appesantirebbero e preoccuperebbero i brindisini!

Nonostante tutto questo, io e gli altri che con me rappresentano le forze di opposizione in Consiglio comunale, l'appello lo accogliamo, senza dimenticare le premesse che ci dicono quanto sia arduo il nostro cammino, e su questo vorrei offrire uno spunto di riflessione.

Da attento giornalista quale è Mollica, lo invito a leggere le dinamiche sociali che si vanno profilando in città in riferimento ad un certo clima di intimidazione per cui non facilmente si può dire ciò che si pensa senza incorrere in più o meno velate minacce di svelare scenari oscuri, inesistenti nella realtà, e non facilmente si può criticare quanto accade senza incorrere in offese alla persona. Tutto ciò spegne il confronto, crea un clima di sospetto che, tra l'altro, toglie entusiasmo su tutto e a tutti, e facilita gli errori!

Personalmente poi, caro Mollica, tenendo alla mia città con i fatti e non solo con le parole, oltre che essere disponibile a continuare a fare una opposizione responsabile mi sono rimboccato le maniche anche nel mio ruolo presso il Comitato delle Regioni. Di recente ho avuto il piacere di candidare la mia città ad ospitare importanti eventi. La commissione Civex ne è un esempio. E quando l'ho candidata non ho fatto calcoli di parte pensando che a Brindisi c'è un Sindaco di sinistra! Questo, spero, sia evidente.

 

Mauro D'Attis

capogruppo PdL Brindisi

 

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