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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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Gastronomia, perchè è sbagliato dividersi e giocare due partite

E' notte, consentitemi di esordire in questo mio intervento con il provare a raccontarvi l'amaro sorriso che mi tocca tenere sul mio viso oggi nel leggere di dieta mediterranea e diatriba tra Provincia e l'amministrazione Cegliese, di scuola di gastronomia e "premi"...Il sorriso è amaro perchè a me personalmente dispiace che l'amministrazione Caroli a guida della città di Ceglie Messapica, non abbia aderito al progetto della Provincia, ma tant'è gli amministratori sono loro e sono liberi di decidere quel che ritengono più giusto e sensato per il bene della città...

E' notte, consentitemi di esordire in questo mio intervento con il provare a raccontarvi l'amaro sorriso che mi tocca tenere sul mio viso oggi nel leggere di dieta mediterranea e diatriba tra Provincia e l'amministrazione Cegliese, di scuola di gastronomia e "premi"...Il sorriso è amaro perchè a me personalmente dispiace che l'amministrazione Caroli a guida della città di Ceglie Messapica, non abbia aderito al progetto della Provincia, ma tant'è gli amministratori sono loro e sono liberi di decidere quel che ritengono più giusto e sensato per il bene della città...

Il sorriso è amaro perchè alcuni giornali titolano che la festa per l'inaugurazione non sembra essere andata per il meglio, che l'amministrazione Cegliese avanza una controproposta, e che tutto si riduce ad una "guerra" di visivilità tra persone, luoghi e istituzioni da loro rappresentate...

Il sorriso non può che essere amaro perchè in un momento drammatico per l'economia come quello che stiamo vivendo in Italia e nel mondo, anche per il nostro turismo che ha buone e forti fondamenta costruite negli ultimi anni è vero, ma che comunque paga lo scotto della crisi, seppur in tono minore per ora, si rimane basiti nel vedere e leggere tutto ciò... si assiste nuovamente al teatrino della politica che "litiga" anzichè essere concretamente unita per "costruire"...

Il sorriso è amaro perchè questo dovrebbe essere il momento in cui le istutizioni, tutte, di destra di centro e di sinistra, stanno più vicino alle imprese, che generano richezza e sviluppo e quindi posti di lavoro, oggi così preziosi per la nostra fragile economia... il sorriso è amaro perchè nel silenzio dei media, a Ceglie Messapica, anche se l'amministrazione comunale non ha aderito a suo tempo alla fondazione della provincia, gli operatori economici dell'enogastronomia qualificata della città, riuniti nel sodalizio "Ceglie è..." che da vent'anni promuove il turismo enogastronomico di questo territorio, invece lo hanno fatto, esprimendo un loro rappresentante nel consiglio di amministrazione sin dalla sua fondazione.

E lo faranno anche la sera di venerdì 20, quando infatti, subito dopo l'inaugurazione ad Ostuni della sede della dieta mediterranea, un bel numero di giornalisti e autorità saranno poi ospiti a cena guarda caso a Ceglie Messapica, purtroppo non nel castello come richiesto, in quanto l'amministrazione comunale non ha ritenuto di poterne autorizzare l'uso, ma ovviamente nei ristoranti associati a Ceglie è... con un aperitivo si svolgerà in un locale e la cena in un'altro, con i piatti realizzati da tutti i ristoratori e i prodotti della filiera agroalimentare di qualità della città.

Un lavoro, magari silenzioso, ma che l'associazione Ceglie è... continua a svolgere da anni per promuovere la nostra eccellenza nella ristorazione che nel tempo è diventata "eccellenza attrattiva" non solo per questa città ma addirittura per l'intero territorio circostante, accogliendo come la scorsa settimana alcuni giornalisti specilaizzati dell'enogastronomia nelle strutture di Ceglie e che già stanno riempiendo i blog e le redazioni dei giornali con le meraviglie che hanno visto, assaggiato e scoperto a Ceglie Messapica.

E così è stato in passato quando l'associazione Ceglie è... è diventata partner e socio fondatore della scuola di gastronomia, progetto sul quale l'impegno profuso a suo tempo, peraltro del tutto gratuito, fu poi con la più classica delle macchine del fango trasformata in pagine di insulti e mistificazioni e finanche denuncie alla magistratura miseramente sfumate in un nulla di fatto, se non per il fango appunto che precipitò su anni di lavoro per costruire un'immagine positiva della città.

Oggi mi auguro che l'attuale amministrazione, collaborata in questo progetto dall'ottimo Giovanni Antelmi che ha collaborato con me all'Apt di Brindisi nel recente passato, non solo porti a termine il progetto della Scuola di Gastronomia, ma mi auguro anche che l'amministrazione non dimentichi di coinvolgere nei suoi progetti le forze vive della città, per l'appunto i ristoratori e gli albergatori che il turismo qui se lo sono inventati e che lo fanno ogni giorno, hanno un sistema di rappresentanza, si chiama associazione Ceglie è... ed è fondatrice della scuola di gastronomia, recentemente rifinanziata.

Non credo basti intitolare un premio ad Angelo Ricci, peraltro fondatore e presidente dell'associazione Ceglie è... per lunghi anni, magari come più volte abbiamo proposto e suggerito, ad Angelo Ricci, che tanto ha fatto per la nostra Ceglie, andrebbe dedicata la scuola. Gli amministratori non guardino a progetti solitari, distaccati dalla realtà della città, abbiano la forza e l'umiltà di sedersi al tavolo con noi e discutere davvero di futuro possibile e di come rendere richezza per tutti il progetto della Scuola di Gastronomia.

Diversamente ogni idea portata avanti, magari solo con pochi pezzi del sistema produttivo e turistico, sarà destinato al fallimento, perchè risultato della fantasia di pochi, pergiunta lontani dalle problematiche e dalle tante istanze di sviluppo e crescita di cui in questi difficili mesi le imprese e i loro lavoratori sono portatori. Con questo spirito noi aderimmo anni fa anche al progetto della scuola di gastronomia e ne fummo orgoliosamente fondatori.

Oggi con lo stesso spirito e voglia di fare bene per le nostre imprese e per la nostra città abbiamo aderito al progetto della Fondazione della dieta mediterranea della Provincia. Poco importa se lo stessa ha sede ad Ostuni, forse in parte è una scelta giusta se guardiamo al territtorio con l'occhio della coesione e collaborazione, di sicuro una scelta obbligata vista l'assenza dell'amministrazione.

E se immaginiamo che il campo in cui si gioca la partita del turismo oggi si è ampliato e gli avversari non sono più i vicini di casa che invece oggi giocano con noi nella stessa squadra, una partita contro territori più ampi, più attrezzati e forti di Ceglie, di Ostuni, di Fasano dell'intera Provincia di Brindisi e perchè dell'intera Puglia.

Oggi gli avversari sono più lontani ma anche più facilmente raggiungibili, e sono altamente competitivi e aggueriti: Marocco, Tunisia, Egitto, Grecia, Slovenia, Zanzibar, Kenya sono oramai prodotti turistici forti e venduti a prezzi concorrenziali, finanche le sfortunate crociere godono ancora di una significativa simpatia nei consumatori-turisti e relativa ottima quota di mercato. Con la crisi e la paura che avanza anche fare turismo sarà più difficile.

Credo dunque che oggi più che mai si debbano unire le forze per costruire futuri possibili, costruiti dal basso, sulle reali esigenze dei territori, ovvero delle imprese e dei lavoratori che in quei territori operano. Cosa dovrebbe fare la politica locale? Recuperare il dialogo con le forze vive della città, cercare il confronto e mediare idee e posizioni, provare a raffreddare vecchi rancori, perchè lo ripeto ancora, forse qualcuno non si sta rendendo conto dei serissimi problemi economici difronte ai quali ci troviamo oggi e che domani se non si lavora da subito con questo spirito di coesione potranno solo peggiorare, forse qualcuno non si sta rendendo conto che le aziende chiudono. Noi siamo pronti, sicuramente non ci mettiamo a dieta, sopratutto di idee e voglia di fare.

*imprenditore e manager pubblico del turismo - Ceglie Messapica

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