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Il Tantra e la sessualità di coppia - Parte seconda

Molti si avvicinano al tantrismo per liberare la propria sessualità repressa o riappropriarsi di una sessualità più ricca e appagante, come un tempo; risvegliare i sensi intorpiditi dalla frenesia e dalle incombenze del quotidiano

Come si inserisce il Tantra nella sessualità e nella vita di coppia?

Molti si avvicinano al tantrismo per liberare la propria sessualità repressa o riappropriarsi di una sessualità più ricca e appagante, come un tempo; risvegliare i sensi intorpiditi dalla frenesia e dalle incombenze del quotidiano, nutrendo quel bisogno di affetto e di contatto fisico, che tende a stemperarsi nella routine di coppia e godere insieme di migliori performance amorose.

Si è soliti fare sesso per eccitarsi. Alcune volte si ricorre alla sessualità per liberarsi delle tensioni, per riuscire a dormire, per sentire qualcuno vicino. Chi desidera praticare tantra per acquisire delle tecniche o per fare l’amore per ore, può ottenere tutto ciò. La vera sfida che si troverà a fronteggiare sarà nel riuscire a “contenere” e, quindi, nel sopportare quella dirompente energia che si alimenta con alcune pratiche anche in unione sessuale.

Con le pratiche tantriche, i sensi si risvegliano e si accendono, l’energia e la carica eccitativa aumentano velocemente; aumenta velocemente il contatto con sé e con le emozioni. Questo comporta anche che si giunga al proprio personale “limite” di sopportazione del piacere e delle emozioni che ad esso seguono. Aumenta la paura di perdere il controllo, di lasciarsi andare, di farsi vedere dall’altro vulnerabili e così come si è.., senza filtri e senza maschere. La sfida? Rimanere presenti a tutto ciò che emerge, di inaspettato, di imprevedibile, di sconfinato,

Cosa serve per praticare il tantra?

Per praticare il tantra all’interno della sessualità è necessaria, di base,  una buona intesa di coppia, perché l’intensità energetica che con esse si alimenta, se non si è capaci di lasciarla espandere in tutto il corpo, può far aumentare l’irritazione già pre-esistente per l’altro, con l’effetto che ognuno rischia di ritirarsi ancora di più nella propria corazza difensiva, con la inevitabile conseguenza, che la distanza emotiva tra i due possa aumentare.

Cosa si può iniziare a sperimentare?

Anche se fare l’amore non segue uno schema fisso, si può partire da questi step iniziali, sui quali si potrà andare ad esplorare altro, successivamente.

1°. svuotare completamente la mente dalle aspettative di quello che sta per accadere o che si vuol che accada

2°. rimanere presente al flusso di sensazioni corporee che si stanno percependo nel corpo, a partire dal bacio, dalle carezze e dai tocchi che ci si scambiano. Chi pratica già meditazione o mindfulness, è già allenato a questo tipo di approccio

3°. lasciarsi guidare dal respiro, prima lento e dolce, che parte dal basso addome e poi si espande verso il tronco ed il petto

4°. lasciare la mandibola morbida, la bocca aperta, i muscoli del collo rilassati

5°. coordinare il respiro con il movimento del bacino, permettendo che si crei un’onda: ad ogni inspirazione il bacino si muove all’indietro, ad ogni espirazione il bacino si muove in avanti. I muscoli addominali, la schiena e i muscoli perineali sono completamente rilassati. Il movimento e la respirazione diventano una cosa sola

6°. lasciarsi trasportare dal ritmo, dal suono che spontaneamente sgorga dalla gola, man mano che la carica eccitativa cresce con il tocco di corpi

7°. permettere che sia l’energia liberata a guidare, al di fuori di ciò che si è abituati a fare..

8°. entrare in contatto visivo con il partner, rimanendo ad occhi aperti, con uno sguardo ricettivo, lasciandosi guardare mentre si è fusi in un solo corpo.

Da tener presente

La respirazione e la carica eccitativa hanno bisogno di crescere insieme, simultaneamente, e di bilanciarsi. Se l’eccitazione aumenta e non viene supportata da un respiro con pari volume e ritmo, gli uomini corrono il rischio di arrivare troppo velocemente all’orgasmo, facilitando una eiaculazione precoce.

Se tutta la zona tra il bacino ed il tronco sono contratti e la respirazione è contenuta, le sensazioni corporee saranno anch’esse contenute: l’eccitazione sarà blanda e sottile, e blando e sottile l’orgasmo che ne deriverà.

Non riuscendo a coinvolgere tutto il corpo: le donne avranno più difficoltà a raggiungere l’orgasmo o avere più orgasmi. Gli uomini avranno meno facilità a mantenere un pieno turgore per tempi lunghi, non facendo espandere l’eccitazione oltre alla zona genitale, salvo sentirsi completamente esausti per la tensione muscolare trattenuta sino al momento dell’ eiaculazione.  

Le pratiche tantriche in unione sessuale, come quella appena descritta, può abituare il tuo sistema corpo-mente ad espandersi oltre i confini di quegli schemi abituali che sono familiari. Il limite più frequente che i “neofiti” incontrano in questo nuovo approccio amoroso è sopportare e contenere grandi piaceri, che scuotono il profondo e che posso turbare, nella misura in cui si accede, dopo l’orgasmo, a percezioni diverse del proprio stesso corpo e dello spazio intorno a sé.

Seguire questa pratica con una certa regolarità aiuta a recuperare la freschezza della sessualità; ti consentirà di allargare le modalità del tuo fare l’amore. Sarai facilitato ad accogliere in modo “totale” il tuo essere, il tuo corpo fisico e quell’universo emotivo che ti troverai ad esplorare.

Gabriella GraviliIn questo modo potrai uscire da un approccio dei rapporti sessuali diventato “meccanico” e noioso con il passar del tempo, recuperando spontaneità, pienezza ed una rinnovata intimità con te stesso oltre che con l’altro.

Concludo, rammentandovi che il Tantra non si circoscrive alla sola sessualità. E’ una delle vie che permette di “fare esperienza” della nostra unione con il Tutto, permettendoci di trascendere noi stessi, la propria individualità ed accedere ad uno spazio più grande di noi.

Per chi desidera avere qualche risposta più specifica al proprio tema, la Dott.ssa G. Gravili può esser contattata personalmente  via Facebook o tramite e-mail privata su gabriella.gravili@yahoo.it
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