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Rifiuti gettati nel laghetto

Rifiuti gettati nel laghetto

Incivili e zozzoni sempre impuniti continuano a sporcare il bene comune

Il collega che ha descritto le condizioni in cui il nuovo Parco Cillarese è stato riconsegnato alla città dopo la "Mellonata sotto le stelle", soprattutto con le foto, conferma con il suo servizio che a Brindisi la percentuale di persone incivili non è affatto irrisoria. Inutile continuare a citare ad esempio le difficoltà nel realizzare la raccolta differenziata, l'imbrattamento dei muri, le campagne ridotte a discariche di rifiuti speciali.

Il collega che ha descritto le condizioni in cui il nuovo Parco Cillarese è stato riconsegnato alla città dopo la "Mellonata sotto le stelle", soprattutto con le foto, conferma con il suo servizio che a Brindisi la percentuale di persone incivili non è affatto irrisoria. Inutile continuare a citare ad esempio le difficoltà nel realizzare la raccolta differenziata, l'imbrattamento dei muri, le campagne ridotte a discariche di rifiuti speciali. Basta focalizzare le offese arrecate al nuovo lungomare e ai parchi urbani da gente senza educazione, senza pudore, senza giustificazioni, per capire che qui, prima di affidare un bene comune ai cittadini, bisogna prevedere un lungo periodo di vigilanza severa e inflessibile.

Del bene pubblico, nei giorni scorsi, hanno approfittato tutti a piene mani, anche quelli che si sono lasciati dietro padelle, contenitori di olio di frittura, teli di bancarelle, bottiglie e tappi di plastica, mentre qualcuno ha provato anche a scardinare la cabina elettrica del parco. Una vergogna, su cui riflettere, signori consiglieri comunali. Oppure avete paura di perdere i vostri preziosi voti alle amministrative che verranno? C'è qualcuno tra voi in grado di proporre un piano di gestione dei parchi che, ad esempio, utilizzi le procedure delle aree protette dove è vietato introdurre bottigliette di plastica, fazzoletti e tovaglioli di carta?

Con divieti per sigarette e gomme da masticare, e per manifestazioni che non comportano controlli sui comportamenti delle persone, schiamazzi, e con provvedimenti che introducano una adeguata vigilanza di queste aree? Volete che siano i cittadini più educati ad affrontare quelli senza vergogna, che spesso sono anche violenti e rissosi, rischiando una coltellata o una bottigliata per difendere beni che sono di tutti, e che quindi deve essere il Comune a vigilare? Non chiedete genericamente impegni a forze dell'ordine che non hanno uomini e mezzi neppure per le attività di prevenzione del crimine. Pensate a riorganizzare la Polizia locale in base alle nuove esigenze della città, e cominciate a fare pagare il conto a chi sporca e danneggia.

Se non ci saranno mai prezzi da pagare per i danneggiamenti e l'inquinamento dei beni comuni, la gente non imparerà mai a comportarsi in maniera civile. La medicina delle multe salate e dell'applicazione di norme severe funziona. Guardate la Gran Bretagna: se ti sorprendono alla guida di un'auto con il livello alcolico superiore alla media, non ti fanno guidare per tre anni. La pena per l'omicidio colposo è di cinque anni (che si scontano) con la revoca della patente di guida, senza piagnistei e pietismi. Ma lì la media degli incidenti mortali è stata abbattuta di quattro volte. Qui invece domina l'industria anche legale dei risarcimenti, magari dopo dieci anni. Ma galera pochissima, e ritiri delle patenti irrisori.

Solo un esempio per dire che con le chiacchiere non si educa nessuno: e se nel Regno Unito l'hanno pensata così per il codice della strada, la violenza negli stadi, il decoro urbano, perchè non si dovrebbe applicare la stessa strategia in una città del profondo Sud e molto meno "british" come Brindisi? Ma qui prevale il buonismo. Ovviamente a fini strettamente elettorali. Teniamoci gli zozzoni e i vandali e facciamoci una mellonata.

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