Giovedì, 5 Agosto 2021
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A cura di Blog Collettivo

Brindisi e un domani sempre più incerto: serve una piattaforma condivisa

Intervento di Vincent Ligorio, professore di politica ed economica internazionale, presso l'Università presidenziale Russa di Mosca (Ranepa). Ha 34 anni ed è brindisino

In un periodo purtroppo oramai lungo un anno di incertezze come quello pandemico, tra crisi sanitarie e sociali, mi ritrovo ancora una volta ad osservare (con una posizione privilegiata perché lontana dalle dinamiche politiche e campanilismi locali), all’ennesima crisi politica della nostra città. E proprio questa mia distanza ma pur sempre interessata, che mi porta a fare alcune riflessioni più che sulla Brindisi di ieri, ma alla Brindisi di domani; città ancora nostra e soprattutto collettività per i Brindisini di domani, nostri figli e nipoti. 

La storia di Vincent Ligorio: "Io professore di Brindisi a Mosca"

La mia riflessione parte da uno o più punti chiave che spero aprano un dibattito tra tutti noi: cosa vogliamo per le generazioni future e per il risanamento economico-sociale e culturale dei cittadini di oggi? (il cambio generazionale non presume un gap di prospettive); la classe politica avrà il coraggio di uscire allo scoperto e dichiarare realmente le proprie intenzioni per la nostra città/comunità?( Domanda forse utopistica ma mantengo il sano ottimismo di chi la politica a modo suo la ama in un certo modo).
In questa sede vorrei proporre da me una risposta ai quesiti appena proposto con la speranza di poter creare le condizioni per un dibattito ancora più aperto. Le problematiche che ci ritroviamo ad affrontare e che avranno un impatto di lungo termine, non possono rimanere ferme al solo dialogo territoriale ma hanno bisogno di una disamina che coinvolga sia gli attori istituzionali nazionali ma e soprattutto chi di fatto ci potrà dare il potenziale economico per realizzare un progetto di comunità futura, la tanto e troppo spesso vituperata Europa. 

Risanamento ambiente, riconversione economica e sviluppo sostenibile sono tematiche che troppo spesso anziché unirci ci hanno diviso; la motivazione forse fa capo al consolidamento di interessi personali prima e l’ottusità di modelli ideologici che spesso rimangono solo schemi rigidi di un modello di sviluppo passato, (non mi si fraintenda, chi scrive nonostante la giovane età, rimane ancorato ad alcuni valori politici e morali imprescindibili del passato). Se le tematiche che segnano un comune denominatore politico sono occupazione, salute pubblica, sviluppo sostenibile, efficienza economica e cultura della legalità, perché non uscire allo scoperto, lasciando per almeno una tornata elettorale (meglio due viste le criticità) e formare quella che definirei “Una Piattaforma per Brindisi” dove tutte le anime della città politiche, imprenditoriali, sociali e civili si uniscano per un programma comune che dia speranza?! Se il denominatore comune è Brindisi, perché non riparte dai contenuti ancora prima che dal contenitore. 
 

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