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A cura di Blog Collettivo

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Il sindaco "patrimonio della politica" e i suoi sudditi supponenti

Se una persona estranea alla nostra realtà, ha avuto l’avventura di leggere i recenti interventi in difesa del sindaco, trasmessi alla stampa dai suoi sudditi supponenti, asserragliati nella maggioranza di governo della città, si sarà certamente convinto che Brindisi è una città privilegiata

Se una persona estranea alla nostra realtà, ha avuto l’avventura di leggere i recenti interventi in difesa del sindaco, trasmessi alla stampa dai suoi sudditi supponenti, asserragliati nella maggioranza di governo della città, si sarà certamente convinto che Brindisi è una città privilegiata, perché ha la fortuna di avere un angelo custode, che la sostiene e che pensa a tutti e per tutto. Un vero e proprio filantropo che si è caricato sulle sue spalle il pesante fardello di tutti i problemi di questa città e, al contrario, una gran massa di cittadini, che vive spensierata, se non disimpegnata, ma anche disfattista, nella sicura attesa delle opere pie del suo benefattore, che costituisce per loro, l'unica risorsa politica capace di contrastare il declino e la deriva negativa in cui si è incanalata da tempo questa città. 

Una esaltazione delle capacità politiche e amministrative, che fa riferimento alle presunte qualità dei risultati raggiunti dal sindaco in questi anni di esperienza a capo dell'amministrazione comunale di Brindisi, tanto da costituire, a loro dire, un vero e proprio “Patrimonio della politica”, da salvaguardare e custodire con cura, da consegnare, come esempio esaltante, alla memoria delle future generazioni.

Mi ero illuso che le vicende politiche- amministrative di questi ultimi anni, la situazione di sofferenza di questa sfortunata e meravigliosa città, determinata dalla carenza di iniziative sane da parte dell'amministrazione comunale, l’avessero consigliati ad essere prudenti, a mutare atteggiamento, per assumere un tono più adeguato e corrispondente alla realtà dei fatti e della città. A tenere i piedi per terra. Al contrario, hanno voluto ancora una volta arrecare offesa alla intelligenza dei cittadini, elevandolo e atteggiandosi, come gli accade da tempo, come unici artefici di un immaginario progresso della città, che effettivamente non c'è mai stato.  

Comunque niente di nuovo il solito vanto elevato all’ennesima potenza, per soddisfare la propria incontenibile esigenza di vanità, per elevarsi ad eroi, come unica risorsa in grado di salvare questa città, che nessun cittadino dotato di buon senso, ma anche consapevole di quanto accade realmente in città, può accettare. E' questa negazione della realtà che non si riesce ad accettare, questi atteggiamenti ingenui di “Salvatori della Patria”, perché è evidente che i risultati attribuibili direttamente a questa amministrazione sono veramente esigui. Totalmente assorbiti, come sono, nello scarabeo delle poltrone e delle deleghe disponibili, alla costante ricerca dell'algoritmo giusto per soddisfare i loro sempre crescenti appetiti.

Sembra totalmente svanita dai loro pensieri e dal loro impegno effettivo la città attuale, che non ce la fa ad affrontare la quotidianità, che vive in grande affanno a causa del alto livello di disoccupazione, del calo degli investimenti, dei servizi scadenti, della povertà crescente in modo preoccupante, del degrado sociale, dell’emarginazione, della emigrazione di tanti giovani alla ricerca di quel futuro negato nella propria città, del livello esagerato di tassazione comunale, del degrado di molte strade urbane, dei quartieri, dei problemi di mobilità, della carenza di parcheggi, della desertificazione del centro urbano, della crisi del commercio, dell'artigianato, dell'industria, della crescita degli fratti, dell’incuria e delle tante altre dimenticanze che sarebbe lungo elencare.

Eppure come evidenziato dai parametri economici riferiti alla nostra città scivoliamo sempre più in basso, aggravati ulteriormente dalla pandemia in corso. Dubitiamo che il sindaco, la sua maggioranza, da sempre racchiusi nell'isolamento delle proprie non certamente brillanti convinzioni, sappiano dove portare questa città. Questa città ha bisogno di un sindaco e di una maggioranza che abbiano idee e concrete prospettive per portarla fuori dalle secche di un declino che sta diventando insopportabile. Più che le tante fantasie, i voli pindarici contenuti nelle intenzioni programmatiche, consegnate da tempo alla labilità della memoria, valgono i fatti, le assunzioni di responsabilità, senza inseguire con cocciutaggine fantasie e conflitti inesistenti. Sono consapevole del fatto che le mie sono parole affidate al vento, perché per fare quello di cui la città ha bisogno occorre dignità politica, impegno, chiarezza di scelte, di coinvolgimento e di partecipazione, che risulta per questa maggioranza di governo della città un esercizio enormemente difficile, se non impossibile, come hanno ampiamente dimostrato in questi anni.

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