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"Modernizzazione e fare sistema le chiavi per uscire dalla crisi"

Tonino Licchello, Uil: "Il degrado della nostra città, lo costruiamo “Noi” per incapacità politica, che continua a creare povertà e instabilità nelle famiglie"

BRINDISI - S’inseguono le vertenze agostane, tutte ancora irrisolte e prive di attenzione da parte di chi ha il dovere di prodigarsi a possibili soluzioni. L’obiettivo da inseguire, come sempre, è il lavoro e che sia un elemento di necessità non solo di vita ma, innanzitutto, di rispetto verso la società, la famiglia e i giovani.

Ciò che ci preoccupa è che non s’intravede la voglia da parte dei nostri rappresentanti istituzionali, di affrontare questo trend negativo e d’aprire un percorso che faciliti il confronto, la comunicazione e l’impegno verso obiettivi e necessità che i giovani, gli anziani, i disoccupati si aspettano da qualche tempo, quale soluzione delle loro problematiche che li vede a rischio di povertà e d’incomprensione nelle proprie famiglie. 

Il lavoro e la modernizzazione sono l’emblema da raggiungere, perché sono le parole “chiave” che hanno permesso negli anni passati di superare i momenti più critici della nostra società.  Oggi non si riesce a riproporre quanto accaduto dopo la seconda guerra mondiale; Il degrado della nostra città, lo costruiamo “Noi” per incapacità politica, che continua a creare povertà e instabilità nelle famiglie. 

Ciò che, da tempo, chiediamo, è di “fare sistema”, condiviso tra politica, sindacato e impresa. Su questo tutte le grandi società hanno le loro responsabilità. È, infatti, mia convinzione che c’è chi, involontariamente, li tutela, dandogli tutto il tempo necessario col ritardare le autorizzazioni, utili ad aprire i cantieri che possano rispondere in parte alla disoccupazione, allo sviluppo e al recupero economico e finanziario della provincia. 

Ci chiediamo che fine ha fatto la tanto decantata necessità di avere la “torcia a terra”? Il richiamo è di attivare a Brindisi e, quindi, in Italia la decarbonizzazione, che è passata in secondo ordine. Cosi come, si è verificato nell’assetto urbanistico dei quartieri che si trovano, purtroppo i cittadini, senza i servizi dovuti, privi di strade urbane e senza acqua e fogna.

Oggi la priorità dell’Amministrazione di Brindisi è nel rispondere alle esigenze di altre province, che hanno usufruito dell’attenzione politica nazionale, creata nella nostra città, in particolare sul progetto C.I.S. (contratto istituzionale di sviluppo). Sono convinto che, ancora una volta, si sia fatto “un buco nell’acqua”. 
 

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