menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Memoriando Tv, per non disperdere la storia degli anni di piombo

E’ nata la web-tv della memoria. E’ infatti on line il canale Youtube “Memoriando Tv”, che ripercorre la storia dei cosiddetti anni di piombo. Un periodo estremamente drammatico per la Repubblica Italiana

E’ nata la web-tv della memoria. E’ infatti on line il canale Youtube “Memoriando Tv”, che ripercorre la storia dei cosiddetti anni di piombo. Un periodo estremamente drammatico per la Repubblica Italiana, dove proliferavano sempre di più vari gruppi di estrema destra ed estrema sinistra che hanno portato tutta la nazione sul baratro della guerra civile. Anni caratterizzati da un altissima tensione sociale in cui nacque il terrorismo, sia di matrice fascista quanto rosso, che causò la morte di tante persone.

Per far sì che tutto questo non finisca nel dimenticatoio della storia è stata appunto creata “Memoriando Tv” , da un’ idea avuta da Giampaolo Mattei, fratello di Virgilio e Stefano Mattei assassinati da un commando di  Potere Operaio il 16 aprile 1974, e di Giovanni Ricci, figlio del carabiniere Domenico Ricci ucciso dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978 durante l’agguato di via Fani.  Entrambi hanno risposto alle nostre domande, ecco cosa ci ha detto Giampaolo Mattei.

Da quale idea nasce  “ Memoriando Tv” e quall sono i suoi obiettivi?

Memoriando Tv nasce da un’idea mia e di Giovanni  Ricci. La sua prima pubblicazione risale al 12 dicembre del 2015, e la nostra intenzione è stata quella di creare un luogo di discussione dove vi sono varie informazioni sugli anni ’70 , i cosiddetti “ anni di piombo”. L’intenzione è anche quella di non dare voce soltanto ai familiari, ma anche a storici, giornalisti e a persone che, con la loro testimonianza, hanno vissuto in maniera diretta quel periodo.

Crede che questa iniziativa possa contribuire a far conoscere bene un pezzo cruciale della nostra storia che viene spesso eluso e dimenticato?  

Si certamente. E’ comunque, per noi, un metodo differente di fare memoria, Questo perché penso che il ricordo della vittime del terrorismo sia visto oggi come una sorta di liturgia vittimistica, che spesso e volentieri non viene più recepita come dovrebbe anche a causa del momento che stiamo vivendo, a causa dei fatti inerenti al terrorismo internazionale. Al tempo stesso, vogliamo anche che chi abbia vissuto quel drammatico momento  posso ritrovarsi, ricordando anche gli aspetti positivi degli anni ‘70, colmi  di riforme e grande partecipazione civile.

Si potrà mai avere una seria riflessione sulla fortissima tensione sociale che affliggeva la nazione in quel periodo?

Per fare questo vi è bisogno di un luogo di discussione dove tutti possano dire la loro, senza trasformare una teoria o un opinione in verità. La nostra intenzione , con Memoriando Tv, è proprio questa: dare voce alle idee di tutti.

Quali sono le prossime iniziative di Memoriando Tv?

Per ora abbiamo due progetti molto importanti con due scuole , una di Roma e l’altra di Aprilia. sul percorso della memoria. L ‘ istituto superiore “ Alberti “   di Roma ha infatti presentato al Miur un progetto sulla memoria delle vittime del terrorismo mentre con la struttura scolastica di Aprilia, che si è gentilmente messa a nostra disposizione, stiamo facendo un progetto molto simile.  Una cosa molto bella sarà quella che una delle loro classi, sia di Roma quanto di Aprilia, saranno presenti il 16 marzo, giorno della ricorrenza dell’agguato di via Fani, alla cerimonia istituzionale per il suo ricordo. E questo un passaggio essenziale, non solo trasmettere la memoria dei fatti  alle scuole, ma anche per farle partecipare alle varie ricorrenze.

memoriando tv 2-2-2

Giovanni Ricci, veniamo a lei.  L’idea di creare Memoriando Tv quando è nata?

L’idea è stata mia e di Gianpaolo Mattei. La giornata della memoria dedicata alla vittime del terrorismo e delle stragi si riduce, purtroppo, ad un solo giorno. Mancano iniziative a livello centrale o regionale, e la memoria delle vittime del terrorismo è molto labile soprattutto nelle giovani generazioni. Abbiamo compreso bene che vi era l’esigenza di creare un qualcosa che facesse riscoprire la memoria anche a chi ha vissuto in quegli anni. Per questo abbiamo voluto creare Memoriando Tv. Si tratta di  un canale youtube che agisce anche a livello globale ed immediato. E’ uno strumento utile a cui non solo  i giovani possono avvicinarsi, ma anche tutti gli interessati che hanno cosi modo di approfondire la loro conoscenza.

Come pensa che le giovani generazioni possano avvicinarsi alla riscoperta di un serio pezzo della nostra storia?

Vi è sicuramente bisogno di un rapporto diverso con la storia contemporanea negli istituti scolastici, soprattutto sugli anni ’70. La nostra paura e che si possa creare un vero “buco storico” nelle nuove  generazioni . Bisogna lavorare  affinché quel periodo, importantissimo sia a livello nazionale quanto internazionale, non venga dimenticato. Bisogna agire come si deve all’interno delle strutture scolastiche, incidendo nella memoria collettiva, che nasce dal conoscere le radici profonde della nostra storia.

Si potrà mai avere un’analisi accurata di quei fatti storici che hanno portato l’Italia sul precipizio della guerra civile?

Il nostro Paese è, ancora oggi, un grande nazione democratica, che ha avuto anche dei grandi uomini politici che, però,  non sono  riusciti a fare seriamente i conti con gli anni ’70. E’ vero che sono stati anche anni di profonde riforme, ancora oggi molto valide ed attuali. Il problema, però,  è che quanto è stato fatto di buono in quel periodo non viene ricordato perché quella è stata anche una fase violenta, caratterizzata dalla la stessa violenza che era presente nella vita quotidiana di ognuno e che poi ha generato la lotta armata. La tensione era ovunque: nella fabbriche, nelle scuole e nelle università. Bisogna compiere una seria riflessione su tutto questo, anche se molti storici non riescono ancora a mettersi d’accordo sull’ interpretazione da dare a quegli anni oscuri. E’ necessaria quindi una seria riflessione, facendo capire ai giovani anche il linguaggio degli anni ’70 , che non è per niente conosciuto.

Di cosa vi state occupando attualmente?

Per ora su Memoriando Tv stiamo facendo delle interviste ad autori di pubblicazioni sugli anni ’70. Tutti coloro i quali hanno trattato e studiato quel periodo storico sono da noi i benvenuti, perché siamo assolutamente trasversali. Noi ascoltiamo tutti, sarà poi chi ci segue che potrà interagire con noi, fornendoci un suo giudizio. Siamo convinti che la storia vada raccontata a 360 gradi, anche ascoltando la voce degli ex terroristi. Capire e comprendere il perché vi furono forti fratture tra la politica e le giovani generazioni è un elemento essenziale.  Ricordo , a riguardo, la durissima contestazione a cui venne sottoposto Luciano Lama nel ‘ 77 all’ Università “La Sapienza” di Roma. Una frattura che si era consumata non solo con i partiti di governo, ma anche con il Pci. Se anche qualche appartenente alla lotta armata volesse venire  a raccontarci la sua storia e di come ha cambiato vita, noi siamo ben disposti ad ascoltarlo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento