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La coppia dopo la mezza età: nuovi obiettivi in due

Fin dal momento dell’innamoramento la vita di coppia è un percorso di crescita in due.  Ciò che caratterizza una relazione affettiva stabile e duratura è proprio il cambiamento, il rinnovo delle esigenze col maturare del sentimento

Fin dal momento dell’innamoramento la vita di coppia è un percorso di crescita in due.  Ciò che caratterizza una relazione affettiva stabile e duratura è proprio il cambiamento, il rinnovo delle esigenze col maturare del sentimento; cambiano i bisogni personali e di coppia che debbono ben incastrarsi per ristabilire di volta in volta gli equilibri. 

In particolare, quando nella vita di coppia, dopo la mezza età, i figli diventano autonomi, i genitori non ci sono più, il lavoro si approssima a concludersi sembrano emergere nostalgie e abbattimenti importanti. Infatti se fino a un decennio prima la coppia era presa dall’accudimento di generazioni vecchie e nuove, da progetti di lavoro, dal far fronte alle tante necessità esterne, dopo i cinquanta / cinquantacinque ci si sente più soli. In realtà la solitudine e il non avere più obiettivi è una percezione, ma funzionale poiché permette un momento ed uno spazio di riflessione preziosissimi in cui bilanciare ciò che si è stato, si è fatto come persona e come coppia e potersi dare nuovi obiettivi da soli e in due. 

È come arrivare ad una stazione di servizio dopo una corsa intensa e lunga e ritrovarsi con se stessi a valutare il percorso compiuto: questa riflessione necessita di calma e riposo perché riguarda cammini e traguardi importanti.  Ritrovarsi “soli” con la vecchiaia che si avvicina sembra terribilmente insopportabile. Tuttavia la mezza età può assumere un significato positivo e può essere vissuta in modo funzionale. Personaggi come Cicerone e Catone già sottolineavano l'importanza di coltivare molti interessi diversi anche e soprattutto oltre la mezza età; non è soltanto il momento della saggezza, ma può essere anche quello della creatività, intesa come l'espressione di sé, nelle piccole azioni quotidiane, all'interno della coppia, del gruppo, ma anche individuale.

Al riguardo molto interessanti sono le iniziative culturali, hobby, viaggi, interessi nel sociale fonti di frutti meravigliosi. Dove possibile, molto stimolante è il rapporto nonno-nipote che facilita la possibilità di espressione di entrambi: il nonno è un interlocutore che interagisce raccontando eventi del passato modificati per facilitarne la comprensione, rendendoli più piacevoli con un pizzico di invenzione. Anche il racconto di eventi passati è strumento per stimolare la funzione creativa.

Erikson definisce la settima fase di vita, come della generatività, cioè di una capacità produttiva e creativa, se ciò viene meno la personalità regredisce, e sopravviene un senso di vuoto, d’impoverimento e di ristagno. L'ultima fase eriksiana è quella che protrae l'evoluzione della personalità fino al momento della vecchiaia, in cui devono essere ancora integrate delle peculiari dimensioni psicologiche, come l'integrità e la disperazione. Gli anziani cercano infatti di dare un senso alla propria esistenza, e la crisi riguarda l’ambivalenza tra una vita piena di significato e la disperazione delle mete mai raggiunte. 

Sembrano quindi importante la sfera pensante, le relazioni, l´interesse verso gli altri, il coinvolgimento affettivo, tutti efficaci strumenti per vivere più a lungo e in buona salute, contribuendo a rendere più salda l’unione della coppia. 

La psicologia, la fisiologia e l’antropologia ci dicono che gli esseri umani hanno in sé la capacità di costituire all’interno di una coppia un intreccio talmente profondo e complesso di amore, amicizia e sessualità, da rendere la loro unione indissolubile per forza naturale e a prescindere da costrizioni sociali o religiose. L’intreccio di istinti e sentimenti creatosi è un fattore assolutamente necessario per lo sviluppo psicofisico dell’individuo, per la sua piena realizzazione; si può dire anzi senz’altro che l’essere umano è strutturato per vivere come coppia eterosessuale e costituire una famiglia; la Natura, ha fatto sì che questa attitudine fosse geneticamente programmata e che la profondità e la forza del legame aumentasse sempre più col crescere del vissuto della coppia e della sua maturità.

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