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La crisi e la funzione di guida di un Pd più trasparente, tesseramento incluso

Le prossime ore e i prossimi giorni decideranno più compiutamente la risposta del campo democratico alla spallata eversiva di Berlusconi. E quando sono in gioco gli equilibri di fondo della democrazia repubblicana, a mio parere, occorre l'appello piu' largo ad un fronte politico dai progressisti ai moderati antiplebiscitari, una proposta di governo su legge di stabilità per scongiurare il commissariamento da parte della Troika.

Le prossime ore e i prossimi giorni decideranno più compiutamente la risposta del campo democratico alla spallata eversiva di Berlusconi. E quando sono in gioco gli equilibri di fondo della democrazia repubblicana, a mio parere, occorre l'appello piu' largo ad un fronte politico dai progressisti ai moderati antiplebiscitari, una proposta di governo su legge di stabilità per scongiurare il commissariamento da parte della Troika, una convergenza parlamentare finalizzata al varo più celere di una nuova legge elettorale, la vigilanza e la mobilitazione diffusa per riattivare gli anticorpi sociali a presidio della Repubblica.

Il Pd può ritrovare nella emergenza la grandezza della propria funzione nazionale. Dopo l'ultima direzione ci sono nuove possibilità in questo senso. E confido che anche il percorso congressuale potrà, se non ci sono precipitazioni drammatiche, essere banco di prova di un Pd architrave del cambiamento e del rinnovamento delle classi dirigenti attraverso una libera e civile dialettica fra piattaforme diverse su cui chiamare il nostro mondo a pronunciarsi.

In questo quadro bisogna fare molta attenzione ad alcuni aspetti che, assieme alle opzioni strettamente politiche, concorrono alla costituzione materiale del partito. Fra questi vi è la modalità del tesseramento. Esso è cartina di tornasole non secondaria della nostra forma interna. Il regolamento nazionale lo ha lasciato aperto fino al momento del voto per le primarie. Proprio per questo dobbiamo far tesoro delle esperienze passate e raccogliere subito primi segnali di una potenziale distorsione.

Tesseramento aperto deve essere tesseramento libero. Non è' stato così la volta scorsa, almeno non del tutto per esempio in larghe zone del Mezzogiorno. Puglia compresa. La crescita abnorme degli iscritti in pochissimo tempo è un segnale non positivo che ha bisogno di filtri. A Bari e provincia lo scorso congresso ha registrato proprio questo fenomeno abnorme, al punto di determinare equilibri alterati nella formazione dei gruppi dirigenti. Addirittura consentendo la promozione del tesseramento e la presenza nella vita interna a componenti dalla "doppia appartenenza ", al Pd e ad altro movimento politico strutturato e partecipante ad elezioni di vario livello.

E' perciò necessario il massimo della trasparenza come elemento di motivazione interna e credibilità esterna. E dunque il varo di strumenti di garanzia appunto per "tesseramento aperto e tesseramento trasparente". Si costituisca pertanto, ad integrazione del regolamento nazionale e in affiancamento delle funzioni già previste, un gruppo specifico composto da personalità al di sopra delle dinamiche interne, disponibili a dare il proprio contributo per convalidare ad abundatiam le garanzie della trasparenza interna al Pd.

 

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