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La produttività dei nostri parlamentari? Openpolis dice: non esaltante

L'altro giorno mi ha telefonato l'avvocato Fabiano Amati. Abbiamo scherzato sulla mia provocazione e mi ha annunciato un suo intervento che, mi conferma il direttore Marcello Orlandini, Brindisi Report avrebbe con piacere pubblicato. A quattro giorni di distanza l'intervento non è ancora arrivato

L’altro giorno mi ha telefonato l’avvocato Fabiano Amati. Abbiamo scherzato sulla mia provocazione e mi ha annunciato un suo intervento che, mi conferma il direttore Marcello Orlandini, Brindisi Report avrebbe con piacere pubblicato. A quattro giorni di distanza l’intervento non è ancora arrivato. Una cosa dalla telefonata del politico fasanese però l’ho capita: Amati non ci vorrebbe come suoi concittadini.

Fabiano Amati“I brindisini sono ignoranti e supponenti. In tanti anni di impegno politico non mi hanno mai posto un problema serio. A me chiedono solo raccomandazioni”. Questo, parola più o parola meno, il succo del suo ragionamento. Non conoscendo quali sono gli ambienti della città con cui Amati ha rapporti politici ed elettorali, non mi esprimo. Ognuno ha gli amici che si sceglie, e se i suoi riferimenti sono anche la dirigenza locale del Pd (quella di oggi e quella transumata altrove, forse provvisoriamente) capisco perfettamente il suo disagio.

E’ giusto blindarsi elettoralmente nel proprio comune, ma non dimenticando mai che i voti si prendono anche altrove, che il collegio è più ampio. Ed è sbagliato limitarsi alla sola ricerca del voto di preferenza senza stabilire un più solido radicamento nelle realtà locali. E’ il guaio che affligge Brindisi città per l’assenza di propri rappresentanti nelle istituzioni elettive che contano. E’ anche il prezzo che si paga per essere un giovane capoluogo di provincia, privo di qualsiasi autorevolezza storico-culturale, se non quella formale della burocrazia dello Stato, ma Brindisi progressivamente sta perdendo anche quella.

I cittadini di Francavilla come di Erchie, “antropologicamente”, non si sentono “brindisini”. A Lecce o a Bari, ad esempio, i comportamenti sono diametralmente opposti. La “baresità” si riscontra anche per i monopolitani, e la “leccesità” è radicata anche per gli abitanti di Acquarica del Capo. Anche questa circostanza però vale relativamente, tutto dipende dalla capacità dei singoli di fare gli interessi dei suoi concittadini. Basterebbe mettere a confronto le realtà di Fasano e di San Pietro Vernotico per averne la più plastica delle conferme.

Nicola LatorreFasano esprime un senatore, Nicola Latorre, e un consigliere regionale, Fabiano Amati, San Pietro Vernotico, un deputato, Elisa Mariano, ed un consigliere regionale, Giuseppe Romano. Tutti e quattro del Pd. Se si potesse trasferire in linguaggio calcistico quello che è stato realizzato nei due comuni per l’impegno dei loro più rappresentanti istituzionali, Fasano vincerebbe forse dieci a zero.

Palazzetto dello sport a parte, che è solo l’ultimo dei successi, clamoroso è quanto avvenuto con i rispettivi ospedali: quello di Fasano si chiude, ma rinasce nuovo di zecca e con 300 posti letto a tre chilometri dalla città (“ma in territorio di Monopoli”), quello di San Pietro Vernotico sta per essere definitivamente smantellato. Eppure il “sampietrano” Giuseppe Romano è attualmente presidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale. Solo corretto comportamento verso gli interessi di tutto il territorio (collegio) come dovrebbe essere?  Fate voi.

Giuseppe Romano, capogruppo regionale PdPer carità, niente di personale, ma Romano ha nel suo curriculum più di qualche infortunio. Qualche anno fa contribuì a rifilarci quell’Antonio Gaglione, il deputato più assenteista della storia del Parlamento italiano, poi fu tra i mallevadori della candidatura a sindaco di Mimmo Consales, ed ora sta assistendo allo spappolamento di tutto il patrimonio morale e materiale della Fondazione Melli che, dopo l’ospedale, sta dismettendo (a chi, e a che prezzo?) anche i 140 ettari di preziosi vigneti. Della buonanima di Melli a San Pietro Vernotico resteranno forse le migliaia di volumi della storica biblioteca, che nessuno ha voglia di prendersi in carico. Ah sapere cosa ci riservano i posteri!

Della onorevole Elisa Mariano non sappiamo che dire. Insieme al deputato leccese Capone, forse ha l’unica funzione di presidiare gli scranni della Camera, ed essere presente al momento del voto. Per il resto basta visitare il sito “Openpolis” e verificare il suo “indice di produttività”, che è il parametro complessivo (presenze al voto, proposte e disegni di legge, interrogazioni etc. etc) con cui si giudica l’attività dei singoli parlamentari.

Elisa Mariano-3Ebbene la on. Elisa Mariano, su 630 deputati, si colloca al 553.mo posto, con un “indice di produttività” di 64,3 punti. E’ vero che decubertianamente l’importante è partecipare, ma qui lo sport non c’entra un bel niente. Non possiamo mettere la Mariano sullo stesso piano del leccese Palese, verso recordman dell’impegno parlamentare, ma classificarsi all’ultimo posto tra i deputati dem della Puglia, e al penultimo nella graduatoria generale pugliese è francamente disarmante.

Nicola CiracìMeglio fanno anche deputati entrati a Montecitorio dopo di lei, con le cooptazioni seguite alle Europe del 2014. Il cegliese Ciraci, fittiano del Cor, ad esempio si colloca al 467mo posto, con un indice di produttività di 91,4 punti. Per il resto, in attesa di apprendere come passa il suo tempo a Montecitorio la Mariano (convinti che il sito abbia sbagliato), consultando sempre “Openpolis”, non è che la rappresentanza parlamentare brindisina sia meglio messa.

Toni MatarrelliIl terzo deputato che ha residenza in provincia di Brindisi, il mesagnese Toni Matarrelli arranca a metà classifica al 257.mo posto, con un indice di produttività di 177,3 punti. Dai deputati ai senatori, non c’è molto da stare allegri. Il democratico Nicola Latorre, di Fasano, presidente della Commissione Senato, è al 243.mo posto su 324 senatori, con un “indice di produttività” di 86,5 punti. Molto meglio di lui Salvatore Tomaselli, di Ostuni,  che si piazza in una onorevole 82.ma posizione, con una produttività di 265 punti.

vittorio zizza-2In campo avverso il carovignese Vittorio Zizza (CoR), impegnato anche nell’Antimafia, è solo 254.mo nella graduatoria di “produttività”, e il francavillese Pietro Iurlaro (verdiniano) 291.mo, quasi ultimo. Se i dati ricavati da “Openpolis” dovessero essere sbagliati o non aggiornati, saremmo felici di correggerli.  

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