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Le indagini e la sanità in Puglia. La morale è: nominare i bravi e non i raccomandati

Venerdì mattina rispondendo alle domande di una radio romana mi sono sentito porre la questione dell’inchiesta sulla sanità in Puglia e anche quella della casa presa in affitto dalla compagna di Giuliano Pisapia dal Pio Albergo Trivulzio a Milano. Non è stato difficile rispondere che Pisapia abita altrove e che la sua compagna aveva in uso quell’appartamento da prima di conoscere il candidato sindaco del centro-sinistra. Se le cause impedienti di una relazione sentimentale comprendessero anche la conoscenza dei contratti stipulati prima di un fatale incontro staremmo freschi e Alberoni dovrebbe riscrivere “Innamoramento e amore”.

Venerdì mattina rispondendo alle domande di una radio romana mi sono sentito porre la questione dell'inchiesta sulla sanità in Puglia e anche quella della casa presa in affitto dalla compagna di Giuliano Pisapia dal Pio Albergo Trivulzio a Milano. Non è stato difficile rispondere che Pisapia abita altrove e che la sua compagna aveva in uso quell'appartamento da prima di conoscere il candidato sindaco del centro-sinistra. Se le cause impedienti di una relazione sentimentale comprendessero anche la conoscenza dei contratti stipulati prima di un fatale incontro staremmo freschi e Alberoni dovrebbe riscrivere "Innamoramento e amore".

Nel caso dello scandalo sanitario pugliese ho ricordato come Nichi sia del tutto estraneo e che, prima ancora che si abbattessero gli strali della magistratura, aveva azzerato la sua giunta. Insomma, me la sono cavata. Ho letto anche che Vendola ritiene che le nuove richieste dei magistrati configurino un declassamento dell'inchiesta perchè sparisce il reato associativo e che si augura che l'uomo della sua scorta sia in grado di provare la propria innocenza ovvero che sia provata la sua colpevolezza. Accantonata la questione giudiziaria su cui ciascuno di noi si è fatta un'idea, resta il problema politico. Anzi due.

Il primo riguarda il Pd e Tedesco, l'ex assessore di cui si chiede l'arresto. Non ho letto le carte e trovo terribile la responsabilità di decidere la carcerazione di un individuo. Mi sembra che il carcere sia la pena giusta quando il reato è provato, non prima che venga celebrato un processo. Il Pd deciderà al Senato come votare ma, al di là di questa rilevante questione, deve decidere come comportarsi di fronte a Tedesco. Mi sembra opportuno che le strade vengano separate. Tedesco deve potersi difendere come crede, ma il partito deve essere libero anche di giudicare i suoi comportamenti.

Le dimissioni di Tedesco dal gruppo del Pd e il suo passaggio al gruppo misto sono una prima risposta a questa questione. Il secondo problema emerge dalle intercettazioni. Dopo aver detto in questo caso, come in altri casi eccellenti che sono stati sotto i nostri occhi in queste settimane, che al telefono spesso si "sbrocca", resta tuttavia incontrovertibile il dato che c'è nella vita politica, in tutta la vita politica in tutte le regioni, un'ossessiva attenzione alle nomine e alla carriere. Mi sorprende sempre di trovarmi di fronte a selezioni per ruoli amministrativi che non vengono fatte con la gara fra curricula ma valutando la vicinanza politica del prescelto.

E' diventato pressoché scontato che l'amministratore pubblico più che essere valutato per la sua competenza venga apprezzato per la sua lealtà politica. Questo andazzo scredita la politica e crea l'idea che sia un territorio di caccia per privilegiati e non il luogo dove si cerca di elaborare misure per far stare meglio i cittadini.

Il candidato "amico di?", le cordate, gli scambi di favore sono tante bombe a tempo che rischiano di far saltare l'edificio della convivenza sociale. La sinistra dovrebbe essere più intransigente, non per manifestare una propria superiorità morale, ma perché solo così arriva al buon governo. Se per decenni l'Emilia e Romagna è stata additata come esempio di corretta amministrazione e conserva la stessa maggioranza, ciò è dipeso anche dal fatto che ad amministrare andavano quelli bravi e non quelli raccomandati. Teniamolo presente d'ora in poi.

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