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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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Le parole del colonnello Sica non restino inascoltate

Le dichiarazioni del Colonnello Sica, in occasione del suo commiato, rappresentano una vera e propria bomba nello stagno delle nostre coscienze: “Ho visto con i miei occhi in questi anni come Brindisi sia stata violentata trent’anni fa, è ora di dire basta. Il problema è tutto nelle mani degli uomini che gestiscono il territorio, che devono pretendere senza deroghe che le grandi industrie inertizzino i danni all’ambiente, facendo diventare i processi industriali meno inquinanti possibili”. Fa accuse pesanti e puntuali il comandante, passando attraverso una sintetica analisi storica dell’industria brindisina. Non è il giudizio del comune uomo della strada, di colui che avendo giocato a pallone in mezzo alla strada è diventato, come tutti gli italiani, un allenatore.

Le dichiarazioni del colonnello Ugo Sica, in occasione del suo commiato, rappresentano una vera e propria bomba nello stagno delle nostre coscienze: "Ho visto con i miei occhi in questi anni come Brindisi sia stata violentata trent'anni fa, è ora di dire basta. Il problema è tutto nelle mani degli uomini che gestiscono il territorio, che devono pretendere senza deroghe che le grandi industrie inertizzino i danni all'ambiente, facendo diventare i processi industriali meno inquinanti possibili". Fa accuse pesanti e puntuali il comandante, passando attraverso una sintetica analisi storica dell'industria brindisina. Non è il giudizio del comune uomo della strada, di colui che avendo giocato a pallone in mezzo alla strada è diventato, come tutti gli italiani, un allenatore.

È il giudizio di un addetto ai lavori, un tecnico, uno che nella sua vita professionale si è occupato di reati ambientali, avendo gli strumenti tecnici e conoscitivi per poterlo fare. Richiama alla propria responsabilità gli attori, i soggetti istituzionali che governano il territorio, senza collusioni, senza interessi personali, senza dimenticare il proprio ruolo. E ricorda che ci sono regole puntuali e chiare per la tutela ambientale.

So per certo che ci sono imprese locali che realizzano importanti profitti nel rispetto dell'ambiente, ossia riescono ad ottenere utili pur rispettando le norme ambientali e sostenendo per esse gli opportuni costi. Questo per dire che il profitto non è un miraggio anche se si "investe nell'ambiente". Il Comandante lascia un testimone ed un mandato pesante ed importante al suo successore: vigilare affinché chi sino ad oggi ha inquinato, si faccia parte diligente per ristabilire un'attività che sia rispettosa dell'ambiente e della salute. Ed era naturale che alcuni, come il professor Federico Pirro, reagissero in modo scomposto alle forti parole del colonnello, arrivando a stravolgerle per dimostrarne l'infondatezza. Infatti Sica non dice che parlare di lavoro sia banale ma che "di fronte alla salute pubblica parlare di lavoro significa banalizzare". Dice quindi che non bisogna barattare la salute con il lavoro. A volte un baratto, a volte un vero ricatto perpetrato nei confronti di una città in bilico tra delinquenza ed emigrazione.

Ragionamento, quello di Pirro che fa il paio con una difesa dell'Enel che il comandante non ha mai citato né tantomeno accusato. Tanto che Sica non sottolinea parallelismi tra Taranto e Brindisi. Rimane un monito ed una speranza di Sica: che lo sviluppo di Brindisi passi attraverso il rispetto della salute e dell'ambiente.

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