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Le violenze sessuali a Rimini e le fake news sugli arresti

La polizia sarebbe sulla strada giusta per arrivare alla cattura dei quattro dopo aver visionato le immagini delle telecamere di video-sorveglianza

RIMINI - Continuano le indagini degli inquirenti per individuare le quattro persone che il 26 agosto hanno stuprato una donna polacca a Rimini, dopo aver letteralmente pestato di botte il suo compagno. La gang, dopo aver compiuto il terribile atto ha anche violentato e picchiato un trans peruviano, lo stesso che con la sua testimonianza avrebbe contribuito in maniera determinante a svelare l’identità dei quattro balordi. Da notare che nella giornata di ieri era stata fatta girare sul web una fotografia dei quattro aggressori. Una foto di cui si era inizialmente dato notizia in tv e che era stata anche postata su Twitter  da alcuni volti noti al grande pubblico. In realtà lo scatto apparteneva ad alcune persone arrestate per spaccio di droga nel 2016 ed è stata poi rimossa nella serata di ieri. Al momento, quindi, non è stata divulgata alcuna loro immagine da parte delle forze dell’ ordine.  

 In ogni caso, anche se sulle indagini vige il più stretto segreto istruttorio,  la polizia sarebbe sulla strada giusta per arrivare alla cattura dei quattro dopo aver visionato le immagini delle telecamere di video-sorveglianza. Si tratterebbe di quattro nord-africani con regolare permesso di soggiorno, con alle spalle piccoli precedenti per spaccio di stupefacenti. Intanto le vittime, dopo essere state ricoverate in ospedale, sono sulla via della piena guarigione. La giovane donna avrebbe espresso il desiderio di voler solo “ dimenticare tutto” e poter tornare presto a casa. A loro è stata anche espressa totale solidarietà da parte del Comune di Rimini, che ha affermato senza mezzi termini che la città “esprime la totale, assoluta solidarietà e vicinanza alla ragazza vittima della violenza e a suo marito anch'esso oggetto di una feroce aggressione “, aggiungendo anche che “ il terribile episodio sconvolge per la sua brutalità e bestialità" e che si tratta di una “ vicenda che ferisce tutta la città e per la quale Rimini chiede giustizia. Rivolgiamo un appello anche ai cittadini affinché collaborino con le forze dell'ordine segnalando ogni elemento che possa essere utile all'indagine".

Intanto è scoppiata, proprio in Puglia, una grossa grana in casa Lega. Dopo che il suo segretario, Matteo Salvini, si era dichiarato a favore della “ castrazione chimica” per gli aggressori, su Facebook era comparsa una frase di Saverio Siorini , segretario cittadino di San Giovanni Rotondo del movimento “ Noi con Salvini”, abbastanza chiara ed eloquente: “ Quando a Boldrini e alle donne del Pd ? “  Nonostante Siorini abbia rimosso il post dal suo profilo del social, gli è stata subito comunicata l’ espulsione dal movimento. Ma, per ora, le polemiche continuano, in un momento alquanto delicato sul tema dell’immigrazione che fa discutere ogni giorno. Le indagini proseguono, senza sosta,  in queste ore e sono dirette dal Questore di Rimini, Maurizio Improta.

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