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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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"Mennitti-Pennetta, la maggioranza al capolinea. L'opposizione sia all'altezza"

La vicenda che vede contrapposti i principali esponenti istituzionali cittadini, il sindaco Mennitti e il presidente del Consiglio Comunale Pennetta, sulle cui ragioni e sul cui sbocco devo manifestare la mia totale indifferenza, rappresenta oggettivamente l’apoteosi di una vicenda politica ed amministrativa che è ormai giunta al capolinea. Non è più rinviabile un bilancio pubblico, di fronte alla città, di un governo cittadino che in sette anni avrà anche risolto il problema dell’immagine di Brindisi, come spesso viene rivendicato, ma che non ha risolto alcuno dei principali problemi dei brindisini.

La vicenda che vede contrapposti i principali esponenti istituzionali cittadini, il sindaco Mennitti e il presidente del Consiglio Comunale Pennetta, sulle cui ragioni e sul cui sbocco devo manifestare la mia totale indifferenza, rappresenta oggettivamente l'apoteosi di una vicenda politica ed amministrativa che è ormai giunta al capolinea. Non è più rinviabile un bilancio pubblico, di fronte alla città, di un governo cittadino che in sette anni avrà anche risolto il problema dell'immagine di Brindisi, come spesso viene rivendicato, ma che non ha risolto alcuno dei principali problemi dei brindisini.

Cosa è cambiato rispetto a sette anni addietro sulle questioni più importanti che riguardano il futuro della città? Si pensi, solo per esempio, alla desertificazione del centro storico e alla devastante crisi del commercio cittadino, alla qualità e quantità dell'offerta di servizi al disagio sociale e ai più bisognosi, alla qualità della vita nei quartieri, al mai completato ciclo dei rifiuti, alla gestione dei servizi comunali, al traffico cittadino, per non parlare delle vicende più complesse che vanno dall'irrisolta questione energetica al progressivo arretramento del porto, alla perdurante vicenda delle bonifiche dell'area industriale. Vicende grandi e meno grandi, condite da grandi annunci e da scarsi risultati concreti, per le quali il tempo sembra passato senza che nulla sia accaduto.

Del resto, non poteva andare diversamente poiché la totale inconsistenza amministrativa è risultato essere il vero collante che ha tenuto insieme un personale politico attento più a coltivare micro interessi clientelari, che a imprimere una vera svolta nel governo delle complesse vicende da troppi anni aperte in città. E l'impegno del sindaco Mennitti a fare dell'immagine della città, nonché dei suoi aspetti culturali, il tratto distintivo della propria azione amministrativa è sembrata più una fuga dalla drammatica quotidianità dei bisogni cittadini e dall'allegra compagnia che lo sostiene, che una scelta strategica capace di cambiare l'identità futura di Brindisi una città che continua ad essere una delle più importanti realtà industriali e dalla più alta dotazione infrastrutturale dell'intero Mezzogiorno.

Da qui bisogna ripartire anche per l'opposizione. Dalle inalterate potenzialità della città e dalla consapevolezza che una fase storica della vita politica e amministrativa cittadina si va chiudendo e che bisogna farsi trovare pronti con una proposta alternativa credibile e attrattiva per i brindisini.

*senatore Pd

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