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Paolo Gentiloni e Matteo Renzi

Paolo Gentiloni e Matteo Renzi

Gentiloni resta nel solco tracciato da Renzi: in serata il giuramento del "nuovo" governo

Crisi di governo risolta a tempo di record. In serata i ministri saliranno al Quirinale per il giuramento. Maria Elena Boschi sottosegretario alla presidenza del Consiglio

Alle 17. 30 , puntuale come un orologio, il nuovo presidente del Consiglio , Paolo Gentiloni, è salito al Colle per presentare la lista dei ministri del suo nuovo governo. Non mancano le new-entry come le riconferme, in un cocktail politico che ha il pieno sapore della continuità con l’opera intrapresa, sino ad ora, da Matteo Renzi.  Ecco la lista completa del nuovo esecutivo:

Affari Esteri: Angelino Alfano

Interni: Marco Minniti

Giustizia: Andrea Orlando

Difesa: Roberta Pinotti

Economia e finanze: Pier Carlo Padoan

Sviluppo economico: Carlo Calenda

Politiche agricole, alimentari e forestali: Maurizio Martina

Ambiente, tutela del territorio e del mare: Gianluca Galletti

Infrastrutture e trasporti : Graziano del Rio

Lavoro e politiche sociali : Giuliano Poletti

Istruzione, Università e ricerca: Valeria Fedeli

Beni, attività culturali e turismo : Dario Franceschini

Salute:  Beatrice Lorenzin

Rapporti con il parlamento: Anna Finocchiaro

Affari regionali: Enrico Costa

Mezzogiorno e coesione territoriale: Claudio de Vincenti

Pubblica Amministrazione: Marianna Madia

Sport: Luca Lotti

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Maria Elena Boschi


Un fulmine a ciel sereno è caduto sul Quirinale poco dopo  le 17. 30, quando un lancio d’agenzia riportava le dichiarazioni di Denis Verdini, leader di Ala, che ha affermato che “ senza rappresentanza non voteremo fiducia al governo”. Staremo a vedere quali sviluppi ci saranno su queste dichiarazioni dell’ex fedelissimo senatore toscano di Silvio Berlusconi. Nella lista spiccano i nomi di Luca Lotti e Maria Elena Boschi, fedelissimi di Matteo Renzi, che rappresentano indubbiamente una forte continuità politica con il governo uscente.

In mattinata Gentiloni aveva terminato i colloqui con tutti i gruppi parlamentari, tranne con quello della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle che hanno rifiutato ogni tipo di dialogo con il nuovo premier. Concordi con loro anche tutte le opposizioni, secondo le quali si dovrebbe pensare solo a riscrivere la legge elettorale e poi andare subito al voto.

In casa Pd, invece, sale la febbre per l’ Assemblea Nazionale che si terrà la prossima domenica. Inutile nascondersi dietro un dito: nel partito tutti si stanno preparando alla battaglia per il prossimo congresso nazionale, dove la minoranza spera di poter spodestare Renzi dal podio della segreteria politica.

Intanto in mattinata il presidente del Pd, Matteo Orfini, aveva assicurato che il nuovo governo non sarebbe arrivato a fine legislatura. Non della stessa opinione Fratelli d’ Italia, che per bocca dell’onorevole La Russa ha fatto trapelare la notizia che, in realtà, Gentiloni voglia tirare a campare sino al 2018. In ogni caso, con il giuramento dinanzi a Mattarella previsto questa sera stessa per le ore 20, il 64° governo della Repubblica Italiana entrerà nel pieno delle sue funzioni.

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