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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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A cura di Blog Collettivo

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Nichi Vendola, "Bella Ciao" e il senatore Curto

Chi canta "Bella Ciao", in politica non può essere considerato nè un moderato, e neppure persona attenta alle ragioni e alle idee dei moderati. Lo dice chiaramente oggi, in un comunicato, il consigliere regionale e coordinatore provinciale dell'Udc di Brindisi, Euprepio Curto, già parlamentare di Alleanza Nazionale. Curto ha espresso questa opinione a proposto della conclusione del congresso costitutivo di Sinistra Ecologia Libertà, dove Nichi Vendola ha cantato la canzone più celebre della Resistenza italiana assieme a tutti gli altri delegati.

Chi canta "Bella Ciao", in politica non può essere considerato nè un moderato, e neppure persona attenta alle ragioni e alle idee dei moderati. Lo dice chiaramente oggi, in un comunicato, il consigliere regionale e coordinatore provinciale dell'Udc di Brindisi, Euprepio Curto, già parlamentare di Alleanza Nazionale. Curto ha espresso questa opinione a proposito della conclusione del congresso costitutivo di Sinistra Ecologia Libertà, dove Nichi Vendola ha cantato la canzone più celebre della Resistenza italiana assieme a tutti gli altri delegati.

Il consigliere regionale dell'Udc, pur affermando di non voler esprimere giudizi nè positivi su ciò che "Bella Ciao" rappresenta sul piano politico e culturale, comunque sostiene che si contrappone alla cultura moderata. Ma francamente a noi ciò pare una forzatura storica. Nella Resistenza c'erano liberali, repubblicani, cattolici e non solo comunisti e socialisti. Cioè, l'espressione di una cultura e di una ideologia moderata che assieme alla sinistra italiana ha contribuito a liberare il Paese dal nazifascismo e a scrivere la Carta costituzionale.

Forse Curto vuol dire che "Bella Ciao" non piace più ai moderati di oggi? Ma ne è proprio certo, oppure estende a tutto il mondo moderato e liberale italiano, che sta cercando lodevolmente una via che lo riporti accanto alla tradizione moderata europea, la rilettura berlusconiana della storia dal 1943 ai giorni nostri, a partire proprio dalla Liberazione?

Non mi spaventi, senatore. Da ragazzo, quando come tanti portavo i calzoncini da boy scout dell'Asci (l'organizzazione cattolica dei giovani esploratori dell'epoca), e avendo un gesuita come padre spirituale del reparto, "Bella Ciao" la cantavamo tutte le sere attorno al fuoco. E le garantisco che accadeva prima del 1968 (ho una certa età anch'io). Oggi la cantano gli studenti nei cortei, perchè per la maggior parte degli italiani "Bella Ciao" è come "Volare": parla di libertà.

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Il comunicato di Curto

"Al netto di qualsiasi condizionamento di natura ideologica, un Vendola che si unisce al coro di chi al Congresso di Sinistra Ecologia e Libertà canta Bella Ciao, costituisce un sicuro passo indietro rispetto alle ultime pulsioni moderate del Presidente della Giunta regionale, a dimostrazione che esse sono frutto non tanto di progressiva assimilazione di determinati valori, quanto di puro e semplice opportunismo".

Lo dichiara il senatore Euprepio Curto, attualmente consigliere regionale Udc, a margine del Congresso che ha visto confermato Vendola alla guida di Sel. " Non esprimo giudizi né negativi né positivi su ciò che Bella Ciao significa sotto l'aspetto della cultura politica - ha proseguito Curto - ma non posso non osservare che il tipo di cultura e di visione della società e della politica che essa rappresenta stride, collide e si contrappone alla cultura moderata ".

" Vendola - ha evidenziato Curto - ha giustamente osservato che le riforme e le politiche economiche non sono neutre, risentendo, e non poteva essere diversamente, dei presupposti ideologici di riferimento. Ma è altrettanto vero che pure le politiche sociali, culturali e di costume non possono essere neutre".

" Probabilmente - ha concluso Curto - il Presidente Vendola attraversa una fase di autentica ubriacatura politica, giustificata, lo ammetto, da un sicuro consenso che quotidianamente acquisisce in quantità sempre più massicce nell'area dell'ultrasinistra. Ma che tutto ciò sia compatibile con l'area moderata, più che difficile è impossibile".

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