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Aeroporti: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca

Che i peggiori nemici di Brindisi siano i brindisini stessi, è fatto risaputo e monotonamente ripetuto. L’ultima i brindisini l’hanno commessa un mese fa eleggendo a sindaco (con un 20 per cento dei suffragi) una simpatica signora, espressione di quella stessa maggioranza sfrattata anticipatamente dalla magistratura quattro mesi prima

Che i peggiori nemici di Brindisi siano i brindisini stessi, è fatto risaputo e monotonamente ripetuto. L’ultima i brindisini l’hanno commessa un mese fa eleggendo a sindaco (con un 20 per cento dei suffragi) una simpatica signora, espressione di quella stessa maggioranza sfrattata anticipatamente dalla magistratura quattro mesi prima. E’ vero la politica, per dirla come il Principe, è l’arte del possibile, e non c’è mai peggio al peggio (il mitico De Andrè avrebbe detto “il fondo del fondo”).

Ora ai già tanti nemici che Brindisi si ritrova, si aggiungono anche i mesagnesi, soprattutto gli amici di Michele Emiliano che, abituato a fare il pirata, ogni tanto incappa in imbarazzanti compagnie. Non mi riferisco a Nando Marino, ovviamente, un argomento su cui ho pubblicamente (e privatamente) “dialettizzato” ampiamente con il presidente Emiliano e su cui non ha più senso ritornare, ma con i suoi amici mesagnesi, quelli che con il suo aperto sostegno hanno sfrattato il Pd (il partito di cui Emiliano stesso era segretario), dopo oltre un quarto di secolo, dal governo di Mesagne.

Senza divagare ulteriormente, martedì scorso Marcello Orlandini su questo giornale ci ha raccontato quello che Emiliano ha detto alle autorità grottagliesi e tarantine sull’aeroporto di Grottaglie. Che è giusto, cioè, aprire ai voli civili anche lo scalo della città della ceramica e quello di Foggia. Personalmente, conoscendo la politica, non ci trovo niente di scandaloso e sono convinto che, trovandosi a Galatina o a San Pancrazio, dove c’è una vecchia pista militare, Emiliano avrebbe detto la stessa cosa, e chissà se non lo abbia già fatto.

Provo però un certo imbarazzo (non trovando altro termine a giustificare una simile follia) a constatare che a sostegno della rivendicazione dei tarantini vanno anche i brindisini, che avrebbero invece l’interesse contrario. C’è anche la firma del consigliere regionale brindisino di Mesagne, Mauro Vizzino. Scherzi del solleone? Manco per niente: basta andare sul sito del Consiglio Regionale o sulla pagina web dello stesso consigliere Vizzino e si legge che, in data 19 aprile 2016, atto del Consiglio n.ro 62, è stata depositata una mozione che impegna la Giunta Regionale a fare in modo che l’aeroporto di Grottaglie venga aperto ai voli civili.

A firmare la mozione sono anche altri consiglieri, sicuramente espressione di area elettorale jonica, ma fa una certa impressione constatare perché sistematicamente le nostre ragioni naufragano e quelle degli altri invece vanno avanti. E’ vero che chi si fa rinviare a processo (Emiliano che lo ha accolto nella sua lista sapeva dell’inchiesta?) per la sottrazione presunta di miserevoli sommette dalla cassa del servizio prenotazioni della Asl a cui lavorava a Mesagne, sicuramente se condannato non ci farebbe una gran figura, e comunque da uno giunto in consiglio regionale per l’ennesimo scherzo della politica, figuriamoci se ci si può aspettare non solo che combatta, ma anche soltanto che difenda il patrimonio del suo territorio.

Possibile che ci voglia la laurea in trasportistica alla Normale per capire che tre aeroporti aperti (Bari, Brindisi e Taranto) al traffico passeggeri nel raggio di poco più di 50 chilometri di distanza l’uno dall’altro (con strade ben percorribili) non sono compatibili in nessun sistema aeroportuale del mondo? E che far scendere i passeggeri a Grottaglie, ammesso che esistano compagnie disposte a farsene carico, significa soprattutto andare contro gli interessi di Brindisi che vedendosi ridotto il traffico dovrebbe ridimensionare anche servizi e personale? Comprensibile che per ragioni elettorali lo facciano i consiglieri dell’area jonica, e che, per le stesse ragioni, anche il presidente Emiliano si giochi le proprie carte, ma che lo faccia un brindisino, è come spararsi sulle palle.

A meno che. E qui stiamo alle piccole storie di paese. Mesagnese (di adozione e non so se ancora iscritto al Pd) è pure l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Giuseppe Acierno, sinora distintosi per competenza e buona gestione. Acierno ha sempre dimostrato grande attenzione per lo scalo di Grottaglie, ma in settori ugualmente importanti del volo civile, non per il traffico passeggeri. Possibile che dietro la firma di Vizzino alla mozione si nasconda anche qualche retro pensiero per danneggiare il futuro del paesano al vertice degli aeroporti pugliesi? Che i miei amici mesagnesi spesso si comportano come se fossero l’ombelico del mondo, è uno dei loro simpatici difetti, ma arrivare a tanto. È veramente troppo. 

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