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Tap: in 500 davanti ai cancelli del cantiere a Melendugno

Si intensifica la mobilitazione contro la realizzazione dell'approdo del gasdotto Tap a San Foca. Manifestazione di piazza con oltre mille persone domenica in piazza Sant'Oronzo. All'iniziativa hanno aderito oltre 80 sindaci del territorio salentino, compreso il primo cittadino del capoluogo, Paolo Perrone

MELENDUGNO (Lecce) - Il gasdotto Tap continua ad incontrare resistenze da parte della popolazione salentina. Già alle 4 di stamattina (3 aprile) si sono dati appuntamento in 500 davanti ai cancelli del cantiere, sito in contrada San Basilio, nelle campagne tra Melendugno e San Foca. Gli attivisti, noncuranti del temporale che si è abbattuto su quelle zone, hanno aspettato l’arrivo delle forze dell’ordine e dei Tir che avrebbero dovuto portare via gli ultimi ulivi espiantati. Dopodiché, una volta che è stata decisa la sospensione dei lavori a causa della pioggia, i manifestanti hanno raggiunto in corteo la piazza centrale di Melendugno, recriminando anche sull’abbattimento di alcuni muretti a secco che gli operai avrebbero abbattuto per far passare i camion.

La giornata di ieri si era aperta con la presenza di Alessandro Di Battista, unitosi alla delegazione dei parlamentari pentastellati in presidio sul sito del cantiere. "Un tempo il nemico principale era la partitocrazia, oggi è il potere finanziario che impone opere inutili come il Tap sulle spalle dei cittadini”, ha detto Di Battista alla folla dei manifestanti.

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Il deputato ha attaccato la stampa, rea di essersi schierata a favore del gasdotto: ”Noi vogliamo uno Stato sovrano dal punto energetico”, ha ribadito, ”e non si diventa sovrani con un altro gasdotto. Uno Stato sovrano dal punto di vista dell'informazione, per non dipendere dai grandi editori: Berlusconi, Caltagirone, De Benedetti, Mediobanca che sta dentro il Corriere della Sera". "Lo sapete perchè i grandi quotidiani non hanno parlato di Tap in questi anni? Perchè il sistema finanziario, lo stesso che sta dentro Tap, sta dentro i cda dei principali giornali", ha concluso Di Battista.

Infine, ieri sera oltre mille persone si sono riunite in piazza Sant’Oronzo a Lecce per protestare contro il gasdotto. Come sempre in prima linea Marco Potì, sindaco di Melendugno, autore di una raccolta firme per chiedere al presidente del Consiglio Gentiloni di sospendere immediatamente i lavori. All’iniziativa hanno aderito oltre 80 sindaci del territorio salentino, compreso il primo cittadino del capoluogo, Paolo Perrone.

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