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A cura di Blog Collettivo

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Opere portuali, il caso Brindisi e le regole del gioco

Alla luce di diversi articoli di stampa e servizi giornalistici di questi giorni, ritengo mio dovere riportare le brevi note seguenti seguenti, al fine di fornire alcuni elementi di chiarezza al dibattito su un argomento che sta tanto a cuore alla comunità brindisina cui appartengo. Il piano regolatore di cui è dotato ogni porto italiano (ad eccezione dei porti destinati alle piccole imbarcazioni per il turismo nautico) ha un ruolo fondamentale. Infatti qualsiasi infrastruttura può essere realizzata solo se esplicitamente prevista dal piano regolatore in vigore.

Alla luce di diversi articoli di stampa e servizi giornalistici di questi giorni, ritengo mio dovere riportare le brevi note seguenti, al fine di fornire alcuni elementi di chiarezza al dibattito su un argomento che sta tanto a cuore alla comunità brindisina cui appartengo. Il piano regolatore di cui è dotato ogni porto italiano (ad eccezione dei porti destinati alle piccole imbarcazioni per il turismo nautico) ha un ruolo fondamentale. Infatti qualsiasi infrastruttura può essere realizzata solo se esplicitamente prevista dal piano regolatore in vigore.

I passaggi necessari affinché il piano regolatore entri in vigore sono esattamente definiti dall'art.5 comma 3 della legge 84/94, che precisa: 1. il piano regolatore è adottato dal comitato portuale (ove esiste l'autorità portuale) o dall'autorità marittima (dove non c'è l'autorità portuale), previa intesa con il Comune o i Comuni interessati: 2. il piano quindi è inviato per il parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici. 3. il piano viene poi sottoposto alle procedure per la valutazione di impatto ambientale 4. il piano viene infine approvato dalla Regione.

Il piano rcgolatore è costituito da una serie complessa documenti, frutto di  ricerche, studi, progettazioni, etc. L'esperienza insegna che il tempo mediamente necessario al completamento dell'iter  non è inferiore ai 4 anni. Il Cslp nel giugno 2003 ha emanato le "Linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali". Particolare attenzione è stata posta nel cercare di rendere il nuovo piano regolatore il più flessibile e adattabile alle esigenze rapidamente mutevoli dei traffici marittimi, ed alle interconnesioni con il territorio circostante e le altre modalità del trasporto.

Quasi tutti i principali porti italiani hanno già (o hanno in iter in fase avanzata) il loro piano regolatore. Il piano regolatore del porto di Brindisi (costituito da una cartograIia a colori e da una relazione) risale al 1975: ancorché i progettisti siano stati lungimiranti, tuttavia non potevano prevedere l'avvento dei container, della attuale tipologia di traffico crocieristico, del traffico del carbone, le autostrade del mare, eccetera. A tutt'oggi non risulta essere stata avviata alcuna procedura per l'adozione del nuovo piano regolatore.

A proposito della variante di piano regolatore, lo strumento è impiegato quando la struttura che si vuole realizzare non è prevista dal piano  regolatore del porto in vigore,  ma non si ritiene opportuno avviare le coinplesse procedure per un nuovo piano regolatore (anche se l'iter è uguale a quello di un nuovo piano regolatore). Nel 2002 l'Autorità portuale di Brindisi ha previsto l'iter per la variante relativa a 5 nuovi accosti a Sant'Apollinare. L'iter si è concluso nel 2006; il progetto esecutivo, come previsto dall'art.5 comma 9 della legge 84/94, deve essere successivamente approvato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.

A proposito invece degli adeguamenti tecnico-funzionali dei piani regolatori portuali, nell'adunanza del 9 ottobre 2009 l'assemblea generale del Cslp ha adottato gli indirizzi tecnici, metodologici e ambiti procedimentali per gli adeguamenti stessi. Però, mentre per i piani regolatori e le varianti esiste una procedura precisa prevista dalla legge (chi deve dare cosa e quando), ciò non è per quanto riguarda le proposte di adeguamento tecnico-funzionale. Nell'adunanza del 26 ottobre 2010 la 3^ Sezione del Cslp ha dato il parere (favorevole) per la proposta di adeguamento tecnico-funzionale presentata dall'Autorità portuale di Salerno (l'esame della proposta è stato avviato nella seduta del 16 settembre 2009). Questa rappresenta il predcedente ed il prototipo cui dovranno fare riferimento tutte le proposte che perverranno al Cslp.

Le caratteristiche da evidenziare sono: - si tratta di infrastrutture già esistenti e previste dal piano regolatore un vigore; -  si tratta di allungamento ed ampliamento della banchina destinata alle crociere e della banchina destinata alla movimentazione dei container; - è enfatizzato il fatto che è esplicitamente previsto quale dato progettuale il non incremento di traffico passeggeri e container, bensì si tratta di adeguamento ai fini della sicurezza e per la funzionalità delle banchine che tenga conto delle maggiori dimensioni delle maggiori dimensioni delle nuove navi.

Della commissione esaminatrice hanno fatto parte tra gli altri, oltre all'Avvocato generale dello Stato, due alti esponenti del Ministero dell'Ambiente, un rappresentante della Autorità Portuale e di ciascuno degli enti locali (Regione, Provincia e Comune). La proposta è stata inviata al Ministero dell'Ambiente per essere assoggettata alle procedure previste dall'art. 30 della L.15212006 (VIA e VAS).

Ciò premesso, gli atti ufficiali prodotti dal Cslp concernenti l'Autorità Portuale di Brindisi. durante l'intera presidenza Giurgola, sono i seguenti: - lavori di manutenzione straordinaria della banchina Dogana e Carbonifera. Lavori progctto di dragaggio . . ." : è stato ricevuto dal C.S.L.P. nel novembre 2009. L'esame da parte della 3a sezione del Cslp è stato avviato nella seduta del 16/12/2009; dopo essere stato rinviato in tutte le successive sedute, nell'ultima seduta prima delle ferie estive (21 luglio 2010) è stato restituito all'Autorità portuale perché non era pervenuta la documentazione integrativa tecnica ripetutamente richiesta;

- progetto definitivo dei nuovi accosti di Sant'Apollinare: è arrivato al Cslp il 23 ottobre 2010 ed è stato immediatamente accantonato, perché prima del progetto deve essere dato il parere dal Cslp alla proposta di adeguamento tecnico-funzionale approvata dal Comitato portuale di Brindisi l'8 novembre 2010;

- le due proposte di adeguamento tecnico funzionale approvate dal Comitato Portuale di Brindisi l'8 novembre 2010, sono pervenute al Cslp il 15 novembre 2010: deve essere quindi nominata  la commissione istruttrice (composta come per Salerno) sul cui lavoro si dovrà esprimere la 3^ sezione del Cslp (tempo prevedibile non inferiore a 6 mesi).

E' da evidenziare che, ad esempio, nel caso di S. Apollinare, il progetto definitivo dovrà tener conto delle delle prescrizioni, raccomandazioni, suggerimenti, etc. che accompagnano il parere della 3^ sezione del Cslp: in altre parole il progetto definitivo già inviato dovrà essere completamente rifatto. Per quanto riguarda la proposta di adeguamento tecnico-funzionale per la diga di Punta Riso, tenuto conto dei vincoli imposti a tale strumento (il caso Salerno docet) appare del tutto inverosimile che la proposta che la proposta possa ottenere il parere dal 3a sezione del Cslp.

*membro della 3a sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici

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