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Lilli Colelli

Lilli Colelli

Ora bisogna cominciare a vergognarsi davvero del nostro palasport

C’è la sensazione di piena frustrazione di una intera tifoseria nel passare in pochi giorni dall’esaltante esperienza vissuta nell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, un palasport eccezionale per eleganza, capienza e funzionalità, casa della grande Virtus Bologna, al PalaPentassuglia di Brindisi, con la consapevolezza di dover ospitare l’Armani Jeans Milano, una gloriosa formazione che ha calcato tutti i più grandi impianti sportivi d’ Europa, onorando per decenni il basket nazionale.

C'è la sensazione di piena frustrazione di una intera tifoseria nel passare in pochi giorni dall'esaltante esperienza vissuta nell'Unipol Arena di Casalecchio di Reno, un palasport eccezionale per eleganza, capienza e funzionalità, casa della grande Virtus Bologna, al PalaPentassuglia di Brindisi, con la consapevolezza di dover ospitare l'Armani Jeans Milano, una gloriosa formazione che ha calcato tutti i più grandi impianti sportivi d' Europa, onorando per decenni il basket nazionale.

E' come passare dal salotto buono del grande basket ad una palestra amatoriale di provincia dove l'Enel Basket Brindisi si vedrà costretta ad ospitare domenica sera (ore 20 diretta TV su Rai Sport 1) l'Armani Jeans Milano ed, a seguire nelle prossime settimane, tutto il gotha del basket nazionale ed europeo con Montepaschi Siena e Cantù con intermezzo la trasferta di Varese.

Dopo l'esaltante exploit di Bologna e la sorprendente conquista della posizione che dà diritto a partecipare alla Final Eight di Milano, l'Enel Brindisi studia da "grande" ed ha assunto un ruolo di notevole rilevanza in classifica e nella considerazione generale del mondo del basket nazionale e della stampa specializzata. Un ruolo che tanto è diventato più importante e più ora desta imbarazzo per la precarietà del suo palasport, decisamente insufficiente ed inadeguato alla serie A per non poter accogliere la tifoseria ospite, perché costringe la società a rinunciare a maggiori incassi, a limitare gli accrediti in tribuna stampa, per le difficoltà degli operatori Rai-Tv e radio e televisioni private costretti a lavorare in condizioni di estremo disagio per garantire le riprese televisive, per la carenza dei servizi igienici, per la scarsa disponibilità di parcheggi.

Un imbarazzo lungo trent'anni durante i quali il Comune ha dilapidato milioni di euro in manutenzione ordinaria e straordinaria per ricostruire più volte la copertura tensostatica della ex Nuova Idea, per preservare l'impianto da numerosi eventi atmosferici, per rimetterlo a norma ed ampliarlo, sprecando risorse finanziarie consistenti che sommate sarebbero certamente state sufficienti a costruire un nuovo e moderno palasport. E' un imbarazzo che evidentemente avvertono solo i tifosi che girano i palasport di tutta Italia e gli altri brindisini che da anni non riescono ad ottenere un abbonamento o un biglietto di ingresso al palasport, frutto di una politica del "no a prescindere" in ogni settore delle attività produttive che ha creato i presupposti per una città da ultimi posti nella classifica nazionale per vivibilità e reddito medio pro-capite.

Così la costruzione del "palaeventi" ora è diventato un vero e proprio "giallo" (ma allora chiamiamolo pure "palagiallo"). Promesso da decenni ma deliberato dal Consiglio Comunale solo nella seduta del 27 luglio 2011, è ora in atto un vero e proprio stucchevole derby politico " Masseriola - Sant'Elia" per definire ubicazione, appalto ed esecuzione del progetto, quasi un gioco imbarazzante che serve solo ad allungare i termini e che fa sorgere molti dubbi sulla effettiva volontà di realizzare l'impianto sportivo. Ed intanto benvenuta gloriosa Armani Jeans di Milano. Spetta al presidente Nando Marino, di solito preciso, cordiale ed ospitale, come tutta la società, fare gli onori di questa angusta casa di provincia che è il PalaPentassuglia.

Ma il presidente Marino, aspettando che si scopra il finale thrilling del"palagiallo",avrà solo l'ingrato compito di dire "no" ai tifosi brindisini, a quelli milanesi ed a tutti quelli delle Regione Puglia che chiedono semplicemente di assistere alla partita, di cercare la migliore sistemazione possibile agli operatori ed ai giornalisti della Rai-Tv,di limitare gli accrediti in tribuna stampa e di sperare che Giorgio Armani ed il suo entourage scelgano di vedere la partita in TV , da casa loro,evitando il precariato del "palaPentassuglia"per un questione di stile e di stilista.

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