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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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Pd, i giovani portano idee non conflitti

Per il PD quelli che stanno per venire sono giorni importanti: non solo a causa degli eventi a carattere nazionale, che ci interpellano non solo in quanto il maggiore partito di opposizione e futura, possibile, forza di governo, ma soprattutto perché, proprio in questo periodo, il Partito Democratico è attraversato da una fitta serie di spinte che declinano parole delle quali si era perso un po’ il senso: formazione, giovani, donne, rinnovamento. Queste parole rendono il Partito Democratico protagonista di un dibattito non solo politico, ma anche sociale e culturale, a tutti i livelli, da quello nazionale a quello provinciale, e sono al centro di importanti interrogativi, ai quali il PD deve dare una risposta credibile, concreta, innovativa, provocatoria, coinvolgente.

Per il PD quelli che stanno per venire sono giorni importanti: non solo a causa degli eventi a carattere nazionale, che ci interpellano non solo in quanto il maggiore partito di opposizione e futura, possibile, forza di governo, ma soprattutto perché, proprio in questo periodo, il Partito Democratico è attraversato da una fitta serie di spinte che declinano parole delle quali si era perso un po? il senso: formazione, giovani, donne, rinnovamento. Queste parole rendono il Partito Democratico protagonista di un dibattito non solo politico, ma anche sociale e culturale, a tutti i livelli, da quello nazionale a quello provinciale, e sono al centro di importanti interrogativi, ai quali il PD deve dare una risposta credibile, concreta, innovativa, provocatoria, coinvolgente.

Dall?esterno, scorrendo i titoli dei giornali e seguendo in modo superficiale le diverse iniziative, sembra di vedere nuovamente riproposto il tipico ?correntismo? del PD, nel Dna costitutivo del partito: ma i protagonisti di tale dibattito, ovvero i vari Renzi, Serracchiani, Civati, Orfini, rappresentano, invece, una grande vitalità ed un?importante risorsa per il futuro del PD. Sicuramente, dalle iniziative messe in atto a Firenze, a Bologna, a L?Aquila, sono emerse alcune tematiche ineludibili per la caratterizzazione del PD come partito di chi desidera il rinnovamento della classe politica, non solo in quanto fattore anagrafico (pure necessario), ma soprattutto nei ragionamenti più concreti ed attenti ad una società e ad un Paese che attraversano un notevole momento di crisi, sia sociale che economica.

La progettualità che questi ?giovani? hanno mostrato, a volte sgomitando e a volte ricadendo in meccanismi comunicativi anche fin troppo ?berlusconiani? e leaderistici, non deve essere sminuita, ma, al contrario, valorizzata e presa in considerazione come forza propositiva, fucina di idee per ridare slancio e vitalità al nostro Paese. Non c?è un altro partito, nel nostro Paese, che mostri lo stesso dinamismo, lo stesso desiderio di costruire, di farsi protagonista, di essere ?responsabile? del futuro del Paese come il PD: un partito che nel simbolo non ha un nome, ma un aggettivo, ?democratico?, e che proprio nella dialettica democratica interna ha la sua forza, sviluppa la propria idea alternativa di governo, nella quale, al centro, non ci sia un leader salvifico, ma i cittadini.

E veniamo, invece, al nostro ?piccolo? mondo provinciale: anche nella provincia di Brindisi il Partito Democratico sta lanciando delle sfide. Anche a Brindisi il PD desidera porre al centro della propria progettualità i giovani, le donne, le risorse umane mai valorizzate, un?idea di partito più aperto all?ascolto ed alla vitalità progettuale e propositiva di una ?base?, quella dei Circoli, in diversi casi molto più attiva, attenta, partecipe, aperta, di chi, invece, li rappresenta. La sfida che il Partito Democratico della provincia di Brindisi sta lanciando è anche, concretamente, a chi amministra, a ?fare spazio?: a lasciare libere delle caselle, a non accumulare incarichi, a condividere, al contrario, la propria esperienza amministrativa come fondamentale momento di passaggio del testimone ad una nuova generazione, che freme non tanto per la conquista di un ?posto al sole?, quanto per essere messa alla prova nelle idee, nelle capacità, nella visione di un territorio.

Questa sfida, della quale, appunto, sono protagonisti i giovani (anagraficamente e, soprattutto, esperienzialmente) e le donne, una nuova classe di dirigenti curiosi, desiderosi di imparare e di mettersi alla prova, non deve essere intesa come un conflitto generazionale: al contrario, essa diventa la dimostrazione che il Partito Democratico ha in sé la il coraggio e il capitale umano per rispondere ad un ritardo culturale e sociale che ci vede, proprio a partire dai territori, per arrivare al livello nazionale, lontanissimi da un?Europa i cui leader politici sono, appunto, giovani o donne formatisi nell?esperienza amministrativa, con un?idea ben precisa del futuro del proprio Paese.

E? arrivato il momento di raccogliere questa sfida: i giovani e le donne del PD del Sud Italia hanno uno strumento in più offerto dal partito, una scuola di formazione, ?Finalmente Sud?, che partirà sabato 29 ottobre da Napoli e coinvolgerà circa 4200 giovani meridionali. Dalla Puglia i partecipanti saranno 420, dalla provincia di Brindisi ben 60. A tutti questi giovani la Segreteria Provinciale del Partito Democratico guarda con attenzione, convinta che ?dal? PD possa nascere una nuova Italia, che ?con? questi giovani del PD si possa ricostruire l?Italia. Ora, a chi amministra, a chi ricopre ruoli di responsabilità anche governativa, l?onore e l?onere di dire ?sì? o ?no? a questi giovani, l?onore e l?onere di mostrarsi non attaccati alle poltrone, ma ad un?idea di democrazia che ha nell?alternanza, nella partecipazione, nel continuo rinnovamento la sua vera forza.

*segreteria provinciale del Partito Democratico di Brindisi

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