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“Poco credibile l’urgenza del ritorno di Castelli al Comune di Brindisi”

"L'apparato burocratico dell'Ente si è dimostrato sensibile all'accoglimento di suggerimenti dei soliti noti politici sino ad arrivare alla sottoscrizione della delibera di equilibrio, pur in presenza dell'avvenuta elezione della sindaca e della nomina della Giunta"

Il ministro degli Interni, Angelino Alfano , è conosciuto ed apprezzato per le opportune scelte politiche  che opera, sia come capo del suo partito, che per gli incarichi attribuiti e rivenienti  dalla titolarità dell’importante  Dicastero che dirige.  In questa seconda funzione ha ritenuto di nominare il pensionato prefetturale,  Cesare Castelli, commissario straordinario al Comune di Brindisi a seguito dello scioglimento del Consiglio.  Ha tentato il Ministro, ma con scarsissimo successo, di cogliere un minimo successo elettorale per il suo partito, ma ha dovuto  accontentarsi  per la sua lista della sola elezione di  un  consigliere.

Intanto, distintivi segni di collaborazione con l’apparato burocratico dell’Ente, sensibilità all’accoglimento di suggerimenti  dei soliti noti politici e la disponibilità verso i problemi  da affrontare per la nuova Sindaca  è stato il percorso, sino ad oggi, seguito dall’Organo di Governo sino ad arrivare alla sottoscrizione, l’altro giorno e pur in presenza dell’avvenuta elezione della  Sindaca e la nomina della Giunta,  della delibera di equilibrio esercizio 2016.

Ed è su questa ultima decisione commissariale che è possibile  qualche considerazione.

Innanzitutto va precisato che il provvedimento in parola, da adottare entro il 31 luglio  è di grande importanza per gli Enti Locali ed in particolare per il Comune di Brindisi atteso, tanto per essere sintetico, quanto previsto dallo stesso e cioè  gli indirizzi operativi  di equilibrio finanziario ed economico dell’Amministrazione (cassa, residui, debiti  fuori  bilancio, impostazione armonica con la nuova tenuta contabile).

Detto provvedimento, naturalmente, deve essere accompagnato da una minuziosa relazione del Collegio dei Revisori , dall’esplicito parere di natura tecnica ed economica  dei dirigenti incaricati, dal particolare parere di legalità del segretario generale per l’attuale situazione del Comune, quanto meno da una nota dell’Assessore al Bilancio e Finanze trattandosi di aggiustamenti contabili che impongono variazioni di bilancio. Volendo superare a pie’ pari la notizia che l’atto sottoscritto dal Castelli è pura “trasposizione contabile” dei dati di  bilancio di previsione 2016/2018 già approvato, detto  atto è da ritenersi  “tamquam non essent” .

Per concludere,  confermata la data di adozione della delibera entro il 31 luglio e pur prendendo atto della attenzione rivolta dal Prefetto a tutti i comuni interessati al rispetto della scadenza, è davvero poco credibile evidenziare l’urgenza che ha indotto l’ex Commissario alla firma della delibera in parola: la verità vera potrebbe essere che forte è stato il convincimento a non sottoporre il provvedimento “de quo” al vaglio del Consiglio comunale sin dall’insediamento previsto per il giorno successivo alla data  del 31 luglio.

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