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Fronte del Porto, pontile a briccole: un caso tutto brindisino

Rossi esplicito: “Il Comune non ha competenza”. Patroni Griffi apre: “L’iter può proseguire”

Rendering del pontile a briccole

BRINDISI - La storia è una delle tante, troppe, vicende tutte brindisine che hanno contribuito nel tempo a trascinare al collasso il porto e mettere in ginocchio la città. Sul fronte del porto ancora una volta il Comune e l’Autorità di Sistema portuale che rivendicano ruoli e competenze diverse, sono impegnate ormai da tempo in un deleterio gioco al massacro, con i rappresentanti istituzionali che finora hanno evitato di incontrarsi e si parlano esclusivamente attraverso Facebook (una singolare trovata del presidente dell’Adsp, Ugo Patroni Griffi) ed a mezzo conferenze stampa (il sindaco della città Riccardo Rossi).

Ora appare chiaro che è necessario giungere ad un accordo per evitare di perdere l’occasione di realizzare un’opera indispensabile e rinunciare a 10 milioni di finanziamento. Questa volta è in gioco la realizzazione di un progetto relativo alla costruzione di un pontile a briccole per gli accosti e gli ormeggi delle navi, anche da crociera a Costa Morena Ovest, proposto dall’Adsp ed inserito nel piano triennale 2020-2022 delle opere strategiche del porto di Brindisi ed un finanziamento di 9,3 milioni di euro che rischia di essere revocato, secondo quando annunciato il presidente Ugo Patroni Griffi nel suo post su Facebook. 

Claudio De Vinceti e Ugo Patroni Griffi-2

Una “sceneggiata” senza fine, insomma, che ha radici profonde, decisamente poco edificante e nobile che getta discredito sulla città trattandosi di istituzioni che, invece, dovrebbero dialogare correttamente ed agire in perfetta sintonia per favorire lo sviluppo di Brindisi, troppo spesso soffocato da diatribe e scarso senso di appartenenza politica. La stessa politica che dal 1994 in poi, anno di istituzione dell’Autorità Portuale, ha scelto di affidare le sorti del porto di Brindisi a presunti manager, selezionati con criteri da far allibire la peggiore applicazione del manuale Cencelli, con le conseguenze che il porto e la città ancora oggi stanno scontando.

Come trasformare il Decreto Semplificazioni in Decreto “Complicazioni”

L’ultimo scontro a distanza Comune-Adsp, cioè “Rossi-Patroni Griffi”, è andato in onda nella mattinata quando il sindaco Rossi ha convocato una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della posizione assunta dal Comune in merito alla richiesta da parte dell’Adsp della “dichiarazione di non contrasto agli strumenti urbanistici vigenti sugli adeguamenti tecnici funzionali”, documento propedeutico al riconoscimento di opera non prevista nel Piano Regolatore Porto. Le modifiche che non alterano la struttura del Piano Regolatore del Porto in termini obbiettivi, scelte strategiche e caratterizzazione funzionale delle aree portuali costituiscono adeguamenti tecnico-funzionali dello stesso Piano, a condizione che il Comune rilasci l’attestazione richiesta di “non contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti”. Il sindaco Rossi, in conferenza stampa, ha precisato che “l’opera in questione non ricade in alcuna area destinata a funzioni d’interazione porto-città, così come si deduce dalla planimetrie e per stessa ammissione dell’Ente portuale", per cui il Comune non ha alcuna competenza a rilasciare la richiesta attestazione.

“Free message” di Patroni Griffi

Il presidente Ugo Patroni Griffi ha immediatamente replicato alle affermazioni del Sindaco, in diretta dalla sua postazione speciale di Facebook, con dichiarazioni –relax che sembrano aprire ad una positiva conclusione. Da uno stralcio finale si rileva che “se è vero quanto riportato dalle dichiarazioni, vale a dire in presenza di una dichiarazione che l’opera non interessa alcuna area d’interazione porto città (è una attestazione che la legge richiede espressamente venga resa), penso che l’iter dell’opera stessa possa proseguire. E ovviamente sono sempre pronto ad un confronto, specie alla presenza degli operatori portuali e del cluster nel cui interesse è mio dovere di agire. Sempre ma non oggi – aggiunge - perché oggi è il mio compleanno e voglio passarlo in famiglia”. 

Riccardo Rossi-25

Una dichiarazione che giunge a proposito, nella giornata in cui il presidente Patroni Griffi compie 54 anni e si regala una affermazione che merita di essere ripresa perché apre sicuramente a rinnovati rapporti istituzionali e agevola la ripresa dell’iter burocratico, mirato a salvare il finanziamento di circa 10 milioni di euro e realizzare un progetto indispensabile per garantire gli ormeggi in sicurezza a Costa Morena.

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