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Palazzo Chigi presenta il programma della Giornata della Memoria

Si avvicina la data 27 gennaio. Una data che segna il ricordo Shoah con la "Giornata della memoria" , istituita in Italia il 20 luglio del 2000 ed anche riconosciuta dalle Nazioni Unite il primo novembre 2005 con la risoluzione 60/7

ROMA - Si avvicina la data 27 gennaio. Una data che segna il ricordo Shoah con la “Giornata della memoria” , istituita in Italia il 20 luglio del 2000 ed anche riconosciuta dalle Nazioni Unite il primo novembre 2005 con la risoluzione 60/7. E’ il giorno in cui è doveroso ricordare l’olocausto patito dal popolo ebraico durante gli anni della follia nazista. Anni terribili in cui vennero sterminate oltre 6 milioni di persone negli infernali lager voluti da Adolf Hitler.

Questa mattina, in una conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi, sono state presentante le iniziative che verranno messe in campo per il 27 gennaio prossimo. Un appuntamento di rilevanza storica, dove sono previste cerimonie, incontri commemorativi ed iniziative culturali. La parte introduttiva del documento di presentazione è chiarissima: “ A distanza di sedici anni dall’ approvazione della legge istitutiva del Giorno della memoria e nel sessantesimo anniversario dei trattati di Roma, fondativi della Comunità Europee ( oggi Unione), viviamo in un contesto geopolitico sempre più complesso”.

Non mancano anche delle osservazioni critiche sullo stato attuale della Ue: “Il processo di integrazione europea, affermato attraverso i trattati e focalizzato prevalentemente sulla realizzazione della libertà di circolazione e sugli obiettivi di mercato , va profondamente ripensato in quanto mancante del forte collante dei diritti fondamentali dell’uomo e delle aggregazioni sociali”. Viene, però, rimarcato in fondo il senso civico della giornata “affinchè la memoria della Shoah serva non solo a ricordare il terribile passato, ma anche a consolidare l’ordine faticosamente ristabilito e a far si che quanto ricostruito non diventi un sogno spezzato”.

Il programma è stato illustrato da Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, e da Anna Nardini, consigliera della Presidenza del Consiglio. Il tutto sotto la presentazione e la moderazione di Paolo Aquilanti, segretario generale della Presidenza del Consiglio. La prima tappa  è prevista per il 22 gennaio prossimo, con una marcia denominata “Corsa per la memoria verso il futuro”. Per la prima volta, in Europa, vi sarà un corsa sportiva che ripercorrerà i luoghi della memoria per ricordare la Shoah.

Noemi Di Segni ha voluto evidenziare il fatto di come si tratti di una manifestazione sportiva aperta a “tutte le religioni e a tutti quelli che desiderano la pace”. Anna Nardini ha successivamente illustrato tutte le altre iniziative in programma, tra cui anche alcune mostre fotografiche. Anche il ricordo di come venne strumentalizzato lo sport sarà importante. I nazisti, infatti, avevano cavalcato per anni la teoria secondo cui la superiorità della razza ariana era dimostrabile proprio attraverso le sue presunte superiori capacità sportive.

Nulla di più falso, in quanto molti dei migliori atleti tedeschi, durante gli anni della Germania Nazista, erano ebrei che furono costretti successivamente a lasciare le proprie case a causa delle leggi razziali firmate da Alfred Rosenberg. Infine è stato messo in chiara luce il ruolo fondamentale che avranno le scuole che, in tutta Italia, ricorderanno ai loro studenti l’importanza della giornata del 27 febbraio per “non dimenticare le tante vittime innocenti del regime nazista”. 

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