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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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A cura di Blog Collettivo

Ospitiamo in questo Blog opinioni di alcuni cittadini Brindisini

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Primarie per i parlamentari: dubbi da sciogliere e rischi da evitare

E' stato inviato ad alcuni iscritti al Pd della provincia di Brindisi un documento con cui si chiedono primarie per la scelta dei candidati parlamentari. Tale documento, inviato anche a me, appare un po' pleonastico. E' di oggi la notizia che la segreteria nazionale del Pd riunita con i segretari regionali proporrà alla direzione nazionale,convocata per lunedì prossimo, la data e le modalità di queste primarie. Dopo le primarie che hanno scelto il candidato alla Presidenza del Consiglio della coalizione di centro sinistra e in mancanza di una nuova legge elettorale mi sembra difficile che ci sia qualcuno che pensi di nominare ancora una volta i prossimi parlamentari del Pd attraverso spartizioni tra correnti e con decisioni imposte dall'alto.

E' stato inviato ad alcuni iscritti al Pd della provincia di Brindisi un documento con cui si chiedono primarie per la scelta dei candidati parlamentari. Tale documento, inviato anche a me, appare un po' pleonastico. E' di oggi la notizia che la segreteria nazionale del Pd riunita con i segretari regionali proporrà alla direzione nazionale,convocata per lunedì prossimo, la data e le modalità di queste primarie. Dopo le primarie che hanno scelto il candidato alla Presidenza del Consiglio della coalizione di centro sinistra e in mancanza di una nuova legge elettorale mi sembra difficile che ci sia qualcuno che pensi di nominare ancora una volta i prossimi parlamentari del Pd attraverso spartizioni tra correnti e con decisioni imposte dall'alto.

E se ci fosse vorrei conoscere chi non condivide, di fronte alla permanenza del porcellum, il ricorso alle primarie. Ricordo che l'ultimo congresso del Pd aveva sancito già questa scelta. Bersani fu eletto segretario anche sulla base di questo mandato. Nel condividere il documento inviatomi, richiamerei però l'attenzione sul suo uso strumentale. Ogni meccanismo elettorale, come anche le primarie, ha bisogno di regole e di procedure. Chi preselezionerà 'i candidati alle primarie? E, dal momento che la platea delle ultime primarie era del centrosinistra e non del Pd, chi vota? Quale vincolo di mandato, fatto salvo quello costituzionale, avranno gli eventuali designati? E ancora, se permane il porcellum e quindi liste regionali con relative graduatorie predefinite, chi decide la posizione dei vari candidati indicati dai territori?

Non spetta certo a me inoltrarsi in questi meccanismi ma non vorrei che le primarie senza certezza e trasparenza diventino solo ginnastica democratica che a lungo andare rischino di stancare e di far perdere alle stesse la loro carica innovativa e democratica. Infine fa una certa impressione e appare un po' "peloso" il fatto chre a inviare e a sollecitare questo documento siano coloro che nel Pd si sono contraddistinti e si contraddistinguono sempre per il loro peregrinare tra correnti e logiche di corrente, alla ricerca permanente del posizionamento più conveniente e più confacente alle proprie ambizioni. Ricordo che alcuni di questi protagonisti sono gli stessi che hanno regalato a Brindisi "un deputato del territorio" di cui l'Italia intera si vergogna.

Così come sono gli stessi che si impegnano solo in determinate occasioni o quando è in gioco la propria collocazione. Le primarie servono per ripristinare meccanismi democratici per la rappresentanza e devono aiutare a promuovere un reale e riconosciuto rinnovamento della stessa. Ma senza valori e senza legami,anche di iscrizione  allo stesso Pd, e' difficile non cadere in una trappola falsamente democratica. Opportunisti e trasformisti pronti sempre a rivendicare qualcosa per sé o per presunti capicorrente non aiutano la buona pratica delle primarie e della buona politica. Le primarie siano allora una occasione di rinnovamento vero e di legittimazione dei candidati a condizione che il presunto nuovo non sia  peggiore del vecchio che si vuole mettere da parte.

Si scelgano con le primarie donne e uomini di qualità, possibilmente giovani, in grado di rappresentare e non di autorappresentarsi  e di essere capaci di esprimere valori, disinteresse, competenze e, se non dispiace, anche un certo legame e una connessione sentimentale di gramsciana memoria non solo con i territori ma anche con il partito che li farà votare e con il popolo che li voterà.

PS - Il discorso vale anche per una eventuale quota riservata al nazionale che, a mio parere, deve essere utilizzata e limitata solo per donne e uomini  di acclarate competenze.

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