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"Investimenti Avio, notizia positiva ma non abbassiamo la guardia"

L'azienda, di proprietà di General Electric, punta sugli stabilimenti di Brindisi e Pomigliano. Ma gli altri problemi aperti, dice Michele Tamburrano della Fim Cisl, richiedono attenta vigilanza

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo un intervento del segretario generale Fim Cisl Taranto-Brindisi, Michele Tamburrano, sui futuri investimenti che Avio Ge ha annunciato per gli stabilimenti di Pomigliano e Brindisi.

“Le notizie circolate nelle ultime ore, relativamente ad importanti investimenti da parte di Avio Aero, nei territori di Pomigliano d’Arco e Brindisi rappresentano sicuramente un’iniezione di fiducia per il comparto aeronautico e per tutto il settore metalmeccanico in generale. Il nuovo accordo di sviluppo che prevede investimenti per 77,8 milioni di euro, di cui 51 destinati alle attività di Ricerca & Sviluppo, è stato sottoscritto dal Mise e dalle Regioni Piemonte, Puglia e Campania con agevolazioni a fondo perduto pari a 27,3 milioni di euro.

I nuovi investimenti, coerenti con il Piano Nazionale Industria 4.0, punteranno allo sviluppo e all’industrializzazione di prodotti e processi innovativi basati su nuove tecnologie come l’additive manufacturing, la manifattura avanzata e la digitalizzazione industriale. Come Fim-Cisl non possiamo che esprimere compiacimento per l’ennesimo investimento del colosso americano nella nostra provincia, frutto sicuramente di politiche sindacali improntate su un dialogo costante e soprattutto costruttivo che ha permesso accordi innovativi tesi ad un sempre maggiore efficentamento della produzione.

Nel contempo riteniamo necessario non abbassare la guardia perché le vicende che stanno interessando il Boeing 737 Max (aereo coinvolto in alcuni incidenti e che ha al momento l’intera flotta a terra) a breve potranno impattare in maniera sensibile anche sui nostri stabilimenti con effetti importanti sui volumi previsti e sulle maestranze. Bisognerà vigilare in maniera attenta sulla metamorfosi che lo stabilimento di Brindisi avrà a partire dal prossimo autunno per ospitare dal 2020 la revisione del motore civile CFM 56 che potrà dare continuità lavorativa per i prossimi venti anni.

Infine è necessario continuare a sensibilizzare il governo italiano affinché vigili nei confronti di Leonardo per far si che la motorizzazione del nuovo elicottero AW249 (programma che gode di un finanziamento pubblico che mira alla promozione e allo sviluppo dell’industria elicotteristica nazionale e alla collaborazione tra aziende italiane) venga assegnata ad Avio Aero che continua ad investire e a creare opportunità occupazionali sul nostro territorio e non ad aziende francesi che non hanno stabilimenti in Italia.

Come già sostenuto dalla Fim-Cisl in un recente incontro in Prefettura tale programma permetterebbe di portare volumi di lavoro aggiuntivi creando nuove opportunità occupazionali sul nostro territorio. Riteniamo utile dopo la pausa estiva un incontro di coordinamento nazionale con l’Azienda per fare il punto della situazione alla luce degli ultimi accadimenti”.

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