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Migranti e sondaggi: chi isola l'Italia sono proprio gli alleati di Salvini

Secondo un recente sondaggio di Nando Pagnoncelli il 59% degli italiani, tra cui anche un terzo degli elettori di sinistra, apprezza la politica di chiusura dei porti imposta dal ministro Salvini

Secondo un recente sondaggio di Nando Pagnoncelli il 59% degli italiani, tra cui anche un terzo degli elettori di sinistra, apprezza la politica di chiusura dei porti imposta dal ministro Salvini. Il fenomeno ha delle propaggini di inaudita violenza almeno verbale. Provate a contestarla utilizzando i canali social di Internet e sarete subito subissati di insulti e minacce (speriamo almeno che i picchiatori anonimi risparmino Papa Francesco).

Il fenomeno è favorito dalle dichiarazioni di qualche cretino d’Oltralpe caduto nella trappola di Salvini e dalle motivazioni di politica interna che hanno mosso il nuovo governo spagnolo. Ma nella ‘democrazia delle emozioni’ ha il suo peso anche una narrazione giornalistica distorta che presenta le dichiarazioni di buon senso di alcuni leader europei come un successo della iniziativa italiana piuttosto che come un responsabile tentativo di salvare il disegno europeo dalla sua disgregazione.

Bisognerebbe reagire con una martellante campagna di contro informazione utilizzando tutti i canali di comunicazione per far arrivare ai cittadini alcune informazioni che non trovano facile accesso nel nostro sistema mediatico. Provo a fare degli esempi. A settembre del 2015 il Consiglio europeo ha approvato un piano di ricollocamento dei migranti da Italia e Grecia verso gli altri Paesi europei.

Chi informa gli italiani che l’Irlanda ha toccato il 148% dell’obiettivo, Malta il 128%,  la Finlandia è al 95% e la Svezia all’80%? Chi li informa che la situazione per gli alleati di Salvini è: Ungheria allo 0,0%, Polonia allo 0,0%, Austria al 2% ( cioè solo 39 migranti)? Inoltre sarebbe importante far circolare la notizia che il Parlamento europeo a novembre 2017 ha approvato una proposta di riforma ambiziosa e di grande interesse per l’Italia, che prevede di non scaricare la competenza sui paesi di primo ingresso come oggi, salvo pianificare ricollocamenti che vengono poi sabotati.

La riforma introduce invece una responsabilità comune secondo criteri oggettivi e prevede tagli dei Fondi Comunitari per i Paesi che dovessero ostacolare il piano comune. Il Consiglio europeo ha finora accantonato la proposta del Parlamento e non ha approvato neanche il debole compromesso proposto dalla Bulgaria, con il risultato di lasciare esposti come prima paesi di frontiera come Italia e Grecia.

Salvini andrebbe snidato rispetto alla sua preoccupante ambiguità: vuole confermare l’alleanza preferenziale con i Paesi egoisti che vogliono lasciarci soli ad affrontare il fenomeno migratorio, o vuole battersi perché si affermi la riforma proposta dal Parlamento europeo, che per noi sarebbe un vero sollievo? Poiché i 5Stelle sono muti sull’argomento speriamo che il presidente Conte dimostri una reale autonomia ed una visione più lungimirante, come ha timidamente accennato in questi giorni, e che l’opposizione di centro-sinistra sappia sviluppare una iniziativa sociale e mediatica costante per aiutare gli italiani ad avere almeno maggiori elementi di giudizio.

Quella che il sociologo francese Gérald Bronner chiamò nel 2013 la ‘società dei creduloni’ è ormai un dato strutturale del nostro panorama sociale e politico. Lo studioso si riferiva alla costante ricerca di spiegazioni semplici e mono causali, o addirittura di narrazioni complottiste, da parte del pubblico nell’era di Internet. Invece di guardare questi fenomeni con aristocratico disprezzo è il caso che ognuno, secondo le sue possibilità e conoscenze, contribuisca a diffondere elementi di verità come antidoto alle manipolazioni dei mestatori demagogici professionali .

E questo sia nel campo della scienza (si pensi ai vaccini) che della economia (si pensi al mare di ‘bufale’ sull’euro) e della politica. Chi l’ha detto che i cosiddetti creduloni non preferiscano credere alla verità e ribaltare i sondaggi di Pagnoncelli?

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