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Ferruccio Leoci

Ferruccio Leoci

Nuovo governo, e Berlusconi prova a sdoganarsi anche da condannato

Bene, il dado è tratto. La direzione PD ha liquidato il governo Letta ovvero di colui il quale era stato chiamato, a gran voce, a dirigere un governo di servizio che avrebbe dovuto fare la legge elettorale, combattere la crisi economica e portare il Paese a nuove elezioni in un clima di maggiore serenità.

Bene, il dado è tratto. La direzione PD ha liquidato il governo Letta ovvero di colui il quale era stato chiamato, a gran voce, a dirigere un governo di servizio che avrebbe dovuto fare la legge elettorale, combattere la crisi economica e portare il Paese a nuove elezioni in un clima di maggiore serenità.

Non sto qui a ricordare tutti gli attestati positivi e negativi che, a giorni alterni, Matteo Renzi ha elargito al presidente del Consiglio Enrico Letta. Un giorno "stia tranquillo", il giorno dopo "occorre uscire dalla palude", un giorno " nessuno vuole fare le scarpe a Letta", quello dopo "non possiamo vivacchiare". Sta di fatto che Renzi i numeri li aveva e li ha. La Direzione del PD ha votato a larghissima maggioranza la necessità di un cambio di passo ed ovviamente di uomini.

Non voglio però soffermarmi sull'analisi politica, ma sulla forma, che in politica è sempre "sostanza". Già nel tardo pomeriggio, a votazione della direzione PD acquisita, Forza Italia, per bocca del suo capogruppo alla Camera, dopo aver sproloquiato sul Presidente della Repubblica, dichiarava che alle consultazioni da Napoletano, la delegazione del suo partito sarebbe stata guidata da Silvio Berlusconi.

Domanda: può il Presidente della Repubblica ricevere, come componente di una delegazione di un partito politico, un uomo condannato in maniera definitiva con pena detentiva per reati che non riguardano la libertà politica e di espressione? Non credo che ci siano precedenti in tal senso. I giuristi dovranno esprimersi ed alla svelta.

Io credo che, da un punto squisitamente politico, Napolitano non debba e non possa prestare il fianco a quella che sarebbe una operazione per far passare ancora una volta, Berlusconi come sempre degno di essere interlocutore istituzionale ed i giudici che lo hanno condannato come coloro che hanno tentato di farlo fuori, non riuscendoci, dalla vita politica del Paese. Chissà cosa penserà Renzi a tal proposito.

 

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