menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Maria Cariello

Maria Cariello

Se l'osservatorio - scuola segnalasse in tempo il disagio minorile

Ci raccontiamo ovvietà da una vita, incapaci di essere ovvi anche nella pratica, mancando di concretezza e lungimiranza. Il Tribunale per i Minorenni si occupa, come molti sapranno, per la maggior parte di controllare l’esercizio della potestà genitoriale ed interviene a sostenere, indirizzare le capacità educative nell’ambito della famiglia o, a sostituire il contesto di un minore se quello di origine è abbandonico o insufficiente ai bisogni di sviluppo di un minore.

Ci raccontiamo ovvietà da una vita, incapaci di essere ovvi anche nella pratica, mancando di concretezza e lungimiranza. Il Tribunale per i Minorenni si occupa, come molti sapranno, per la maggior parte di controllare l'esercizio della potestà genitoriale ed interviene a sostenere, indirizzare le capacità educative nell'ambito della famiglia o, a sostituire il contesto di un minore se quello di origine è abbandonico o insufficiente ai bisogni di sviluppo di un minore. I destinatari dei provvedimenti sono i genitori, ma la famiglia è spesso impenetrabile sicché non è facile verificare se sia in grado di provvedere ai bisogni educativi dei figli o se questi ultimi corrano pericoli all'interno della stessa famiglia.

Per tale motivo l'art. 9 della L. 184/83 disciplina la facoltà per chiunque di segnalare all'autorità pubblica (servizi sociali, Asl e Procure) l'abbandono di minori e l'obbligo per i pubblici ufficiali, gli incaricati di un pubblico esercizio e gli esercenti di un servizio di pubblica necessità, di riferire al Procuratore presso il Tribunale dei minori del luogo in cui si trova il minore. E che sia chiaro, abbandono è anche quello del minore privo di adeguata assistenza materiale e morale, sotto il profilo quantitativo e qualitativo.

Se così è, la scuola è un osservatorio, è il secondo contesto sociale, in cui un minore viene inserito e, rispetto al primo, meno impenetrabile. La scuola ha il vantaggio di osservare il tipo di relazione tra il bambino ed i genitori. In questi anni si è fatto un gran parlare di maltrattamento, ma ciò nonostante le segnalazioni sono rare e si riferiscono a minori che con le loro condotte costituiscono pericolo per gli altri studenti o gli insegnanti. Spesso la denuncia è finalizzata ad ottenere che il minore venga allontanato dal contesto scolastico.

Ma l'evasione dell'obbligo scolastico è una situazione di rischio; la tempestiva segnalazione di un disagio, consentirebbe l'attivazione di un'offerta al minore ed alla famiglia di sostegni mirati, unica chance per interrompere la spirale diseducativa, aprendosi a modelli diversi da quelli conosciuti. Ed è più facile sostenere, quando il disagio si è appena manifestato, perché gli operatori sociali sono accettati con maggior tolleranza se propongono soluzioni miti piuttosto che interventi estremi.

Certo sono cose ovvie, ma gli insuccessi dimostrano che non sappiamo lavorare. Se consideriamo il tema della educazione alla legalità, non possiamo tralasciare le difficoltà nel parlare di rispetto delle regole non soltanto a chi le viola ma anche alle vittime. La mafia - diceva Caponnetto - teme più la scuola che la giustizia. L'istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa», con la conseguenza che i progetti sulla legalità non bastano, se non seguono prospettive.

Penso a quello che disse nel corso di un interrogatorio nel 1997 il boss Aglieri: «Quando voi venite nella scuola a parlare di legalità, di giustizia, di rispetto delle regole, i nostri ragazzi vi ascoltano e vi seguono e magari tornano a casa a riferire ai genitori quelle belle parole che hanno sentito. Ma quando questi ragazzi cercano un lavoro, una casa a chi trovano? A voi o a noi? Dottore trovano a noi. E solo a noi».

Perché la criminalità in molti territori, è la "madre" che garantisce protezione e stipendio e per spezzare il ricatto, lo Stato- padre dovrebbe garantire ai suoi figli come diritto, ciò che la criminalità offre come favore. E questa è un'altra cosa ovvia.

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vita da vegana: "Non sono estremista, rispetto i più deboli e l'ambiente"

Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento