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Sondaggi: il Pd paga il populismo del Pdl e subisce anche il sorpasso

Il “Corriere della Sera” di questa mattina ci serve, come spunto di riflessione per il fine settimana, l’ultimo sondaggio circa le intenzioni di voto degli italiani. Dopo una lenta, lentissima, marcia in avanti del Pd e del centro-sinistra fatta registrare durante questi ultimi mesi, più o meno dall’avvento del governo Letta ad oggi, questa mattina Swg registra un netto calo di tendenza del Pd ed il sorpasso del centro-destra sul centro-sinistra.

Il ?Corriere della Sera? di questa mattina ci serve, come spunto di riflessione per il fine settimana, l?ultimo sondaggio circa le intenzioni di voto degli italiani. Dopo una lenta, lentissima, marcia in avanti del Pd e del centro-sinistra fatta registrare durante questi ultimi mesi, più o meno dall?avvento del governo Letta ad oggi, questa mattina Swg registra un netto calo di tendenza del Pd ed il sorpasso del centro-destra sul centro-sinistra. Il Pd passa dal 31,2% al 27%. Sul piano delle coalizioni il centro destra si attesta al 35,4% mentre il centro-sinistra si ferma al 32%.

Cosa è successo? Il centro-sinistra perde appeal a tutto vantaggio del centro-destra nonostante o grazie al governo di ?larghe Intese?? È da qui che occorre partire per cercare di capire. Il Presidente della Repubblica, all?indomani dell?ultima tornata elettorale, verificata l?assoluta indisponibilità del Movimento 5 Stelle di partecipare a qualsivoglia maggioranza, impone un governo, politicamente innaturale, tra centro-destra e centro-sinistra, al fine di mettere mano, in maniera seria e definitiva, alla crisi economica, ai conti dello Stato, a riavviare una crescita economica capace di riportare l?Italia fuori dalle secche della recessione e dal rischio reale di ?default?.

Considerato il programma e gli obiettivi fissati la maggioranza tra centro destra e centro sinistra sembrava potesse essere l?unica maggioranza numericamente capace di lavorare su queste linee programmatiche. Sin dall?inizio di questa avventura governativa, però, si è sempre intravista stazionare sul governo, la nuvola carica di pioggia, dell?affaire Berlusconi. Tanti distinguo da parte del Pdl, sia nel governo, sia il Parlamento. Sembrava che ci fosse chi come Penelope tesseva e chi come Penelope, di notte, disfaceva. Letta, con il supporto del Presidente Napolitano, ha scelto di continuare anche a costo di un forte ridimensionamento di fatto dell?azione governativa.

Alla fine di maggio, con Alfano ministro dell?Interno, una signora kazaka, assieme al suo bambino di 5 anni, viene prelevata dalla sua abitazione ed in 24 ore ?deportata? con un aereo kazako in quello Stato. Il nostro di Stato abdica a favore dell?ambasciata kazaka, che in questa vicenda gioca un ruolo da protagonista, con propri uomini dei ?servizi? ad operare e con i nostri ad osservare. La vicenda mi ha riportato alla mente i prelievi effettuati dalle polizie argentine e cilene negli anni della dittatura in quei paesi.

Passata l?attenzione del momento sulla questione, il ministro Alfano che avrebbe solo dovuto dimettersi per la figuraccia fatta e fatta fare all?Italia a livello internazionale, ha continuato a svolgere il suo ruolo di ministro dell?Interno, di vice-premier e di segretario del Pdl. Il centro sinistra, sull?altare della stabilità, ingoia e copre.

Sin dall?inizio il Pdl è andato affermando che il programma economico del Governo era il programma del PDL imposto ed accettato da Governo e maggioranza. Chi non ricorda il senatore Brunetta gridare il suo no all?Imu, no al punto di aumento dell?Iva come se il risanamento dei conti dello Stato potesse essere fatto passando a raccogliere le offerte dalle chiese. Tagli alle spese, tagli ai costi della politica, poca roba, quisquilie. Il centro destra si sveglia dichiarando che loro sono in maggioranza ed al Governo per essere le ?sentinelle contro l?aumento delle tasse?. Il centro sinistra operi, il Pdl dirà se va bene o no. Il centro sinistra accomodante, tace.

Circa poi la volontà di giungere ad una nuova legge elettorale che rappresenta essa stessa la condizione per poter andare al voto, nessun passo in avanti. Il Pdl fa silenziosamente sapere che forse il ?porcellum? non è poi così male e che poi non c?è tutta questa fretta a cambiare le cose. Il centro sinistra non spinge. Quando si comincia a trattare le vicende di Berlusconi si passa dal dramma alla farsa. La questione della decadenza viene affrontata dalla Giunta per le elezioni del Senato in condizioni da ?percorso di guerra?.

Guai ai componenti che rilasciano dichiarazioni. Guai a chi si esprime. Richiesta di azzeramento della stessa giunta. Si pensi bene che protagonisti di questa grande bagarre sono i massimi vertici del centro-destra in Parlamento ed al governo. La giunta vota la decadenza di Berlusconi e si macchia del ?reato? di ?lesa maestà?. In questa occasione si raggiunge il massimo della vergogna: quasi la totalità dei deputati e dei senatori esprimono la loro solidarietà al loro capo-padrone sottoscrivendo e cedendo a lui, come se fosse un assegno ?non trasferibile? ed ?irrevocabile?, le proprie dimissioni da parlamentari, in spregio al Paese che li ha eletti ed ai problemi dello stesso.

Fanno seguito anche le dimissioni dei ministri, queste si inviate al Presidente Letta che le respinge dopo dibattito serrato al Senato della Repubblica in cui il Pdl dopo aver verificato che il problema Berlusconi sarebbe comunque stato oggetto di dibattito e di voto circa la decadenza di quest?ultimo, ha pensato bene di dire, ?scusate, abbiamo scherzato, niente dimissioni né di ministri, ne di parlamentari. Si vota la fiducia. Tutto come prima?. Il centro sinistra ammicca non dicendo che tutto ciò era sintomo di una democrazia malata e non compiuta.

Cosa c?entra tutto questo con il calo di 4 punti del Pd? Il governo Letta ha fatto molto, ma molto meno di quello che ci si sarebbe aspettato. Sul piano del riordino della spesa, molte parole pochi risultati. Sul piano del ridimensionamento dei costi della politica, nulla. Niente ancora per l?abolizione delle Province, nulla sugli stipendi dei parlamentari, ancora 58000 auto blu in circolazione. Al momento la ?spending review? è solo un?idea. La prima rata dell?Imu è stata cancellata così come lo chiedeva il Pdl mentre c?è il punto di Iva in più.

Sulla vicenda decadenza di Berlusconi non ho ancora sentito una parola forte e chiara che dicesse che la decadenza da senatore di Berlusconi è una naturale conseguenza di una sentenza passata in giudicato che non solo accettiamo e rispettiamo, ma che condividiamo perché siamo convinti che i magistrati che l?hanno emessa nei tre gradi di giudizio sono ritenuti, a prescindere, persone oneste capaci e servitori dello Stato.

?Quousque tandem?. Forse che quel popolo di centro sinistra si è un po? rotto di aspettare ed inizi a pensare che questo governo, pur di larghe intese, abbia però qualche riferimento alla sponda populista del Pdl e sia un po? troppo ?mollaccione?? Sarebbe il colmo che passasse l?idea di un centro sinistra immobilizzato da ? lacci e lacciuoli? imposti da questa alleanza innaturale o non capace di essere protagonista del cambiamento che la realtà del Paese impone. Chissà forse questo sondaggio può contribuire a far suonare il campanello d?allarme al Pd ed a tutto il centro-sinistra?

 

 

 

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