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Hillary e Donald Trump

Hillary e Donald Trump

Stati Uniti d’America al bivio con le elezioni presidenziali

Dovranno anche scegliere e capire come ed in che modo riusciranno ad uscire dal ginepraio di problemi internazionali in cui si sono cacciati. Primo fra tutti, la crisi siriana

Bisogna dirselo con molta franchezza: gli Stati Uniti d’America sono ad un bivio fondamentale della propria storia. Le prossime elezioni presidenziali, previste per l’8 novembre, potrebbero segnare in maniera determinante tutto il proprio futuro. Non solo perché gli americani dovranno scegliere se continuare con quello che è stato fatto da Obama negli ultimi 8 anni (nel caso in cui promuovessero Hilary Clinton alla Casa Bianca) o finire nel baratro dell’isolazionismo internazionale (qualora invece risultasse vincitore il tycoon Donald Trump).

Dovranno anche scegliere e capire come ed in che modo riusciranno ad uscire dal ginepraio di problemi internazionali in cui si sono cacciati. Primo fra tutti, la crisi siriana. Il fatto di aver colpito recentemente per “errore” una postazione di militari filo – Assad ad Est di Damasco, uccidendo 90 persone, ha fatto riesplodere le tensioni con Mosca. Sulla Siria è davvero inutile nascondersi dietro un dito. A causa sua, le sirene della guerra fredda si stanno riaccendendo ed infuocando sempre di più, dato che le due superpotenze mondiali non sono d’accordo quasi su niente sul futuro che attende tutto il popolo siriano. Un popolo stanco e martoriato da oltre 5 anni di guerra e dai crimini del fondamentalismo islamico. Per questo, il futuro della Siria non è assolutamente da sottovalutare nell’insieme complessivo, di tutti gli equilibri internazionali tra Usa e Russia.

Accanto a questo, gli americani hanno recentemente messo in pericolo le relazioni con un alleato di strategica importanza come la Turchia, che rischia sempre di più di finire tra le braccia di Putin e degli interessi russi nella regione. Stessa storia per la Libia, una nazione che l’amministrazione americana ha contribuito a dilaniare senza che vi fosse un serio progetto inerente alla sua ricostruzione. Ed ora anche il recente nuovo attentato a New York, compiuto da un afghano, ha fatto rivivere in tutti gli americani i peggiori incubi dopo quelli patiti l’11 settembre.

Per non parlare del riacutizzarsi delle tensioni razziali in tutta la nazione.  Il Paese a stelle e strisce, quello del benessere luccicante, dei grandi grattacieli e della finanza mondiale, sta indubbiamente vivendo un momento non facile. Un tema importante per tutti noi, dato che l’economia mondiale gira anche intorno a tutto quello che accade nell’ economia più forte del mondo. Gli Stati Uniti sono al bivio della propria storia, vedremo dove il prossimo presidente riuscirà a condurli.

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