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Tutto, tutto, tutto è memoria: Togliatti, Palmiro, Parmuccio

Il bar di Tonino a Serranova funge anche da minimarket. Gli avventori abituali e i turisti di passaggio si fermano non solo per un caffè o una birra, ma anche per rifocillarsi con un generoso panino imbottito

Il bar di Tonino a Serranova funge anche da minimarket. Gli avventori abituali e i turisti di passaggio si fermano non solo per un caffè o una birra, ma anche per rifocillarsi con un generoso panino imbottito. Chi si trattiene all’interno del locale può notare, spingendo lo sguardo in un angolo a destra, proprio dove termina  il bancone frigo,  uno scaffale colmo di opere di Shakespeare, di Garcia Lorca,  di Neruda, di Dostoevskij , di Dante , di Herman Hesse, di Ian  McEwan e di tanti altri romanzieri e poeti.

 Tonino li mette a disposizione  di chiunque ha voglia di immergersi nella lettura sotto le ombreggianti querce che circondano il  bar. Coloro che non hanno interesse per la lettura, e sono i più, consumano invece il loro  tempo applicandosi nell’algebra delle chiacchiere. Parlando cioè  del più e del meno.  Chiacchiere,  per toni e contenuti da cantina di una volta, che mi intrigano e che  ascolto con palese curiosità , senza tema di ingaglioffirmi .

Mi prendono soprattutto gli  aneddoti riguardanti i personaggi del posto e le tante storie di abbandoni,  tradimenti, occasioni mancate, fallimenti , partenze e  ritorni con le tasche piene di delusioni. Storie senza lieto fine di umili uomini della terra - creature della vita e del dolore - che all’occasione non disdegnano di lasciarsi alle spalle il mare grigio-verde degli ulivi per avventurarsi in quello dal cangiante azzurro  che  con esso confina e che con la pesca  consente loro di arrotondare guadagni sempre più incerti.

 In genere, davanti al bar di Tonino, siedo vicino a un mio  quasi coetaneo,  che in loco tutti conoscono come Parmuccio.  Un serio problema  ad una gamba non gli consente più  di lavorare e così buona parte della giornata la trascorre davanti al bar.  Quando  però le chiacchiere dei presenti cominciano a risentire delle diverse bottiglie di birra scolate fino all’ultima goccia, Parmuccio, infastidito, afferra con ambo le mani la gamba offesa sistemata in precedenza su uno sgabello e la ruota di quel tanto che gli consente di posare entrambi i piedi per terra.  

Poi,  sollevato con uno scatto il tronco, lascia la sedia su cui sedeva e con una andatura da capitano Achab, aiutandosi con un bastone,  va a sedere su una delle panchine del parco giochi.  Quando è particolarmente incupito si chiude invece nella sua  Fiat Punto, abbassa il finestrino e rimane immobile per delle ore con lo sguardo fisso nel vuoto. A differenza del capitano Achab  ha rinunciato ad inseguire la balena bianca che lo ha privato per sempre dell’uso di una gamba.

Quando  parla della sua sventura lo sento rassegnato. Sa che nessuna vendetta potrebbe farlo tornare come era. Il destino però oltre alle amarezze riserva talvolta qualche intima gioia. Ha un figlio maggiorenne del quale va fiero. Lavora alla Ferrari e molto spesso è in giro per il mondo. Lontano, come tanti altri giovani, da queste terre che regalano stupendi panorami naturali ma anche  una  disoccupazione  che disaggrega   in maniera irreversibile le famiglie.

Parmuccio lo conosco da quando giocava a calcio con altri miei amici in quel bel campo di Serranova con vista mare, ora lasciato nella più assoluta incuria. Una volta , intuendo le origini del suo nome, gli ho chiesto se lo stesso fosse derivato da  Palmiro. Dopo la sua risposta affermativa  l’ho incalzato con qualche altra domanda e così  ho avuto modo di conoscere un episodio che lo riguarda e che merita di essere raccontato, perché in grado di far comprendere il clima che regnava nell’Italia dell’immediato dopoguerra.

Un ricordo è un ricordo, ma se la storia lo penetra, allora è di tutti. Dopo la sconfitta del Fronte popolare , il 14 Luglio del ‘48, Palmiro Togliatti all’uscita da Montecitorio in compagnia di Nilde Iotti, fu colpito alle spalle da tre proiettili  sparati  a distanza ravvicinata con una calibro 38 da un giovane di nome Antonio Pallante. L’allora segretario del PCI  si salvò grazie ad un pronto intervento chirurgico. L’attentato però rischiò di far precipitare l’Italia nella guerra civile. Ci furono manifestazioni  e disordini che portarono per qualche giorno al blocco dei telefoni e a quello del traffico ferroviario, oltre a numerosi morti e feriti nelle piazze.  Fu lo stesso Togliatti con un suo intervento  a placare gli animi ed a riportare il paese alla normalità.

Lo scontro politico non cessò però di radicalizzarsi. Democristiani e comunisti  continuarono a fronteggiarsi  con asprezza sotto le bandiere delle rispettive ideologie. L’ostracismo nei confronti dei comunisti, da parte dei democristiani usciti vincitori dalle elezioni del ’48, si fece pesante, ma non riuscì in molti casi ad indurre allo scoramento  quanti vedevano nel PCI l’unica possibilità di riscatto da una condizione di povertà e sfruttamento.

Un giovane  carovignese di provata fede comunista , certo Giuseppe Lanzillotti , un giorno si presentò  in Municipio per dichiarare la nascita di  suo figlio. Alla richiesta  del nome  da annotare nel registro dello stato civile rispose con ostentato orgoglio e risoluta fermezza: Togliatti…Togliatti  Lanzillotti. L’impiegato pensò sulle prime che si trattava di uno scherzo, poi resosi conto che  la richiesta era fatta seriamente, spiegò che non si poteva .Non si poteva  dare come nome Togliatti.

Il novello genitore prima incominciò ad inveire ad alta voce, poi  di fronte alla ferma resistenza dell’impiegato si piazzò davanti alla sua scrivania pretendendo  che per dirimere la questione fosse chiamato il dirigente competente. L’impiegato, indispettito  dall’atteggiamento risoluto del Lanzillotti e convinto di avere la ragione dalla sua, non si mosse, ma il dirigente,  richiamato dal baccano, intervenne prontamente sua sponte confermando  quanto già espresso dal suo  sottoposto.

Giuseppe Lanzillotti  sulle prime non si diede per vinto ma, dopo ulteriori quanto inutili insistenze, si convinse a omaggiare il segretario del suo partito dando a suo figlio non più nome Togliatti ma Palmiro. Nome dato al segretario del PCI perché nato nel giorno delle Palme e a Parmuccio per segnare  orgogliosamente un’appartenenza  che rischiava, tenuto conto dei tempi e del clima imperante, problemi  di ogni genere a chi la professava.

Quando infatti  l’Ente Riforma, grazie allo stralcio della riforma agraria di Segni che incluse anche la Puglia  nel suo progetto,dovette procedere alla distribuzione delle case coloniche e dei relativi appezzamenti di terreno, i democristiani più visceralmente anticomunisti, rompendo quella forma di solidarietà che avrebbe dovuto unire  gli strati sociali più deboli, nello specifico braccianti da sempre sfruttati dai latifondisti, pretesero che chi era conosciuto notoriamente come comunista fosse tenuto fuori dall’assegnazione.

Il comunista Giuseppe Lanzillotti doveva quindi essere escluso. Ma la sua determinazione e l’azione mediatrice di un onesto rappresentante della Cisl locale, riuscirono a far valere i suoi diritti ed  a fargli ottenere così  la casa e  l’appezzamento di terreno tanto agognati.

Parmuccio racconta queste cose con la dovuta ammirazione nei confronti del padre e della sua fede politica. Un padre che non c’è più e che oltre alla casa colonica ed al terreno gli ha lasciato in eredità  il nome di colui che ai suoi tempi veniva definito il Migliore, anche se personalmente credo che tale appellativo sarebbe stato più giusto riservarlo ad Antonio Gramsci e non a Togliatti.

Entrambi comunque hanno segnato la Storia di questo Paese e dispiace profondamente vedere come i loro epigoni , a seguito di una mutazione che qualcuno ha giustamente definito antropologica, abbiano sciupato un patrimonio di ideali e valori che privano i meno abbienti di un credibile riferimento nella rivendicazione di una società più giusta.

                                                                                                                                                       

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