Domenica, 13 Giugno 2021
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"Se Happy Casa Brindisi vince lo scudetto andiamo a piedi fino a Jaddico"

Le emozioni e le sensazioni del tifoso fuori sede Carmine Ingrosso, funzionario pubblico di stanza in Liguria, dopo la vittoria contro Trieste

La lettera al direttore di Carmine Ingrosso, funzionario pubblico di stanza in Liguria, dopo il passaggio del turno della New Basket contro Trieste. Ingrosso è anche (e soprattutto, in questo caso) un tifoso doc fuori sede, che segue con passione e amore le sorti di Happy Casa Brindisi. In questa lettera racconta le sue sensazioni, le sue emozioni dopo la vittoria contro Trieste che è valsa le semifinali. E viene pronunciata una promessa. 

Caro direttore, volevo dirti che, dopo la cronaca della partita con Milano (e con Pesaro), sono accadute diverse cose, alcun positive, ma altre, purtroppo, decisamente negative. E’ accaduto, di bello, che l’iter per la realizzazione della New Arena ha subìto una accelerazione decisiva, tanto che  - comunque vada - verosimilmente il prossimo campionato sarà l’ultimo che giocheremo nel glorioso PalaPentassuglia. E’ accaduto anche che, letto l’articolo, mi hanno contattato via Facebook moltissimi amici brindisini fuori sede come me, i quali mi hanno giustamente preso parecchio in giro per le descrizioni delle mie esultanze, e mi hanno ricordato che non ho più 16 anni, come quando sedevo sui gradoni dell’allora Palasport Nuova idea in curva sud e, come dire... mi “agitavo” abbastanza. Tra questi, mi ha scritto un mio compagno di scuola, con il quale giocavamo a basket in piazza del Salento (lui benino, in realtà, io decisamente molto meno), lì dove ad un certo momento è comparso un canestro regolamentare appeso a 3 metri e 05 su un cartellone pubblicitario.

Caro direttore, all’epoca ci furono parecchie speculazioni sulla provenienza di quel canestro, perché comparve nell’esatto istante in cui un canestro uguale uguale scomparve dal campo di basket che si trovava all’esterno della scuola media Giulio Cesare. Ma io credo, caro direttore, che questa sia solo una curiosa coincidenza. Ebbene, questo amico, che come ti dicevo di basket ne sa più di me, e si rende conto di quanto enorme sia il miracolo sportivo che stiamo realizzando quest’anno, mi ha detto: “Compà, se vinciamo lo scudetto sciamu a piedi a Jaddico”. Quindi, direttore, preparati: se la cosa dovesse mai accadere, attraverso il tuo giornale organizzeremo una passeggiata dal monumento al Marinaio fino a Jaddico, che il percorso pare breve, ma lo è molto meno se ci mettiamo in mezzo un passaggio dal PalaPentassuglia.

Poi però, è anche accaduto che abbiamo perso la partita con Cremona, perché non puoi sempre regalare giocatori assenti per Covid alle Squadre di serie A, e poi la squadra è stata messa tutta in isolamento perché facevi prima a dire chi era “negativo”, che non chi aveva il virus. E dopo l’isolamento, abbiamo ovviamente perso altre due partite, delle quali una con gli amici sassaresi, rischiando di arrivare quinti in campionato, gettando alle ortiche tutto quanto di buono era stato fatto sino a quel momento. Poi, per fortuna, abbiam vinto una bellissima partita contro la Varese di coach Bulleri, già nostro indomito capitano in altri anni bellissimi. Sappi, direttore, che tutti i brindisini, fuori sede e non, con quella vittoria che ci ha portato definitivamente al secondo posto in classifica, hanno pensato che finalmente è stato vendicato il canestro di Childress a Varese del 9 aprile 2009. 

Ti prometto, direttore che ti racconterò questa storia se proseguiremo oltre il nostro cammino. Fatto sta che il secondo posto ha significato accoppiamento per i play off con una bella squadra ovvero la Allianz Trieste di coach Dalmasson, un bel mix di atletismo, gioventù e esperienza. E poi, a me Trieste sta pure simpatica, perché ci gioca Tommaso Laquintana, 25enne di Monopoli, che più volte è stato accostato a noi durante le campagne acquisti. Gara 1 e gara 2, giocate a Brindisi giovedì e venerdì scorso, hanno registrato un dominio di Brindisi che ha lasciato di stucco persino i commentatori della Rai, quelli di Eurosport, e soprattutto ha lasciato di stucco me. Credo di aver contagiato anche qualche altro brindisino con la mia passione per Willis (Mvp di gara 1, ovviamente), gicchè uno scapolone impenitente di mia conoscenza, si è espresso così su un post: “Non è vero che sono contrario al matrimonio. Dipendesse da me, io Willis mi lu spusava”.

Ma ti ho parlato poco di basket giocato, caro direttore, perché mi sono riservato un piccolo spazio per parlarti della partita di stasera. Ovviamente, mi son preso un mezzo pomeriggio libero, perché oggi abbiamo giocato a Trieste gara 3, con un infelice inizio alle 19 che in un giorno feriale per chi lavora è una specie di jattura. E’ stata una grande partita. Trieste ha giocato giustamente tosta, come si fa in una partita in or out, e noi abbiamo giocato di conseguenza. Non ci hanno permesso di giocare quasi mai in contropiede, Angiulino non ha segnato neanche un canestro dal campo, spettacolo poco, mazzate (sportive) tantissime. Ma noi siamo stati sempre avanti, giocando una partita di sacrificio, magari di poco, magari di un punto, o di due, o di sei, o di otto, ma sempre avanti. Derek e gli altri, hanno sofferto, ma hanno avuto pazienza, e alla fine, i due tiri liberi che hanno scritto i titoli di coda li ha segnati Angiulino, che come hanno detto in Tv, ha trovato il modo di essere decisivo anche oggi. E’ stata una vittoria di squadra, e tu, direttore, mi perdonerai se neanche stasera riesco a descriverti gli ultimi tre minuti.

Ricordo che sono stati bellissimi, tostissimi, con Trieste che ci aveva quasi ripreso, ma noi abbiamo tirato fuori ciò che gli uomini veri tirano fuori in circostanze come queste (visto come sono delicato, direttore?) e la abbiamo portata a casa. Ora, possiamo dirlo, siamo nella storia. Mai Brindisi era arrivata ad una semifinale per la conquista dello scudetto, e adesso ci tocca la vincente della serie tra Bologna sponda Virtus e Treviso, che comunque vada, sarà una cosa tutta da gustarsi. Facciamo una cosa, direttore. Prepariamoci a una bella passeggiata. Che se non sarà quella che ho concordato con il mio amico, qualcosa la dobbiamo fare, comunque finisca. Perché quello che sto passando quest’anno, è una cosa che mi sta facendo venire le fibrillazioni e prima o poi un passaggio dal cardiologo dovrò farlo. E ora, subito a leggere i commenti dei siti specializzati, dove predomina già questo concetto: “Che spettacolo Brindisi... che spettacolo”!
 

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