Domenica, 13 Giugno 2021
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Virtus Bologna - New Basket Brindisi: la cronaca dagli spalti

Il racconto del tifoso brindisino Carmine Ingrosso, che ha seguito il match in apnea dal PalaDozza

Il tifoso brindisino Carmine Ingrosso è stato di parola. Dalla Liguria ha raggiunto Bologna per tifare New Basket. Pubblichiamo il racconto del match visto da Ingrosso.

Son le sette un caffè... Meglio forte per me… E' una bella mattinata…. Lo diceva già Riccardo Cocciante che è meglio iniziare la giornata correndo. Caro Direttore, abbiamo messo 10 chilometri di corsa nelle gambe. Ci serviranno per arrivare con la benzina giusta a stasera, e poi ci torneranno utili per la famosa passeggiata fino a Jaddico. Si, perché, come sai, ho bisogno di parlarti di quello che è accaduto ieri. Ti è noto che era in programma Gara 3 della serie di semifinale scudetto tra la Virtus Bologna e la Happy Casa Brindisi e quindi mi sono organizzato per raggiungere la Virtus Segafredo Arena. 

Appena partito ho chiamato al telefono "ammiocuggino" perché come sai a Brindisi ognuno di noi ha un cugino che sa tutto di tutto (lo abbiamo scoperto il giorno del "bombaday": ognuno aveva un "cuggino" artificiere che avrebbe risolto tutto in maniera migliore). E "miocuggino", a tutti noto come "Ispettò" essendo stato un grande ispettore di polizia, ovviamente mi ha iniziato a parlare di quando nel marzo 1981 è andato a Bologna al seguito della squadra che era stata promossa in Serie A1 e giocava i play off scudetto con la Virtus Bologna di Allora. Durante  il tragitto mi ha parlato dei collegamenti fortunosi con Radio Canale 94, di cui era uno speaker, della sconfitta che rischiava di essere pesante per Brindisi ma soprattutto mi ha parlato della partita gagliarda della squadra e della partita altrettanto gagliarda che giocarono i tifosi brindisini sugli spalti. Ricordava perfettamente i 47 punti di Otis Howard e le formazioni del 1981 (e grazie, a Brindisi quel roster lo ricorda chiunque).

Io gli ho risposto "stai sereno" perché tutti quelli che c'erano nel 1981 visto il tempo che è trascorso sicuramente avranno modo di fare una bella reunion quest'inverno, quando saranno tutti con le braccia dietro la schiena ad osservare il cantiere di costruzione della New Arena, perché se tanto mi dà tanto ed avevano tra i 20 ed i 30 anni nel 1981, adesso saranno tutti brillantemente pensionati ("miocuggino", oltre ad aver da ridire sulla qualità del cemento, come tutti, avrà da ridire anche sui percorsi della tifoseria ospite e sulla separazione da quella di casa, che da bravo pensionato… non gli staranno mai bene. Poi però mi son reso conto che forse con questi "vecchietti" ho un po’ esagerato, e preso da un briciolo di pentimento, ho voluto immedesimarmi in quella lontana trasferta del Marzo 1981, anche perché è stata la prima trasferta da serie "A1" dei tifosi brindisini 

Ho alzato il volume della radio, ho cercato su YouTube una compilation adeguata con musica interamente degli anni 80. Abbiamo iniziato con Supernature di Cerrone, Chase di Giorgio Moroder, Got to have lovin di Don Ray, Let's all chant della Michael Ziger Band... E dopo un po' ero già a Parma. Con Blondie (heart of glass), gli Earth Wind & Fire, gli Imagination (So Good, so right) il tragitto Reggio Emilia Modena Bologna è andato via in un attimo. La compilation si chiudeva con una bella versione extended di I feel Love di donna Summer… e penso che per questo viaggio… ci stava benissimo. L’unica pecca, come sempre quando si viene da queste parti, è quel "leggero" odore dovuto alla abbondante produzione dei noti formaggi e prosciutti della zona, che necessitano ovviamente di allevamenti che ti lasciano nel naso una sensazione un po' diversa da quella che si prova aprendo i finestrini mentre si costeggia il basso adriatico pugliese. Però… pazienza.

Arrivato alla fiera, un caffè con il "gancio" bolognese che mi ha procurato il biglietto... E sono dentro. Appena seduto, muto tra i bolognesi, vedo davanti a me padre e figlio che non partecipano ai cori. E ti credo: vivono a Borgomanero ma sono di Brindisi. Pronti via... E il primo quarto se ne va in un lampo. Siamo avanti. Poco, ma siamo avanti. 13 a 17.  Tre minuti. Si riprende. E la qualità si alza. Spettacolo forse non eccelso, ma ci siamo, e teniamo botta. Il pubblico di Bologna si fa sentire nonostante le restrizioni, ma tutti, ad iniziare da Angiulino fanno il loro dovere. All'intervallo siamo ancora avanti: 37 a 40. Terzo quarto. Bologna fa sul serio. Nick fa il 4 fallo ed entra Belinelli. Bologna ci aggancia, ma Mattia Udom si fa sentire e ammutolisce con due schiacciate tutta la fiera. Siamo a Bologna, siamo alla fine del terzo quarto di gara tre della semifinale scudetto e siamo sotto 55 a 53. E ora, che inizia a tremarmi tutto, iniziano i 10 minuti più importanti della storia recente del basket brindisino.

Il quarto quarto, lo abbiamo vissuto in apnea. Noi, ma anche i bolognesi. Colpo su colpo, palla su palla, attimo per attimo. Abbiamo visto schiacciate di Brindisi, stoppate a iosa, uno spettacolo, direttore, uno spettacolo. A 6,12, Belinelli spara una tripla che pareggia i conti. Perkins rientra con 4 falli, Teodisic ne mette due e porta avanti loro, ma Gaspardo restituisce la tripla e zittisce tutta la fiera. Quello è l’esatto istante in cui io e i due Brindisini fuori sede di Borgomanero veniamo uditi da tutta la Arena perché all’unisono urliamo: sì... (organo genitale maschile). A metà quarto, a 5 minuti precisi dalla fine, eravamo in parità. E il cuore ha iniziato a battere forte, e pensavo che di lì a poco avremmo chiamato i volontari della Croce Rossa che stavano alla base della tribuna. Bostic ne mette tre, Gaspardo fa uno schiaccione memorabile, e siamo a più tre. E a me, "mi sta rrizzicunu li carni", ma Teodosic ne mette tre marcatissimo, e siamo pari.
A 3,11 dalla fine Bologna perde palla, noi pure, Teodosic fa fare il 4 fallo a Bostic. Il capo indiano rientra. Noi siamo in campo col quintetto "pesante" e loro pure. Ci temono, oh, se ci temono.

virtus bologna brindisi-2

Bologna mette due liberi, va a più due, a 2,36 Angiulino in attacco perde la maniglia, bologna attacca da sotto, e si becca due stoppate di Gaspardo e Derek, la seconda dicono fallosa. Vitucci si inca…cchia, e becca tecnico. Secondo me, la partita finisce qui. Perché Bologna la gestisce sino alla fine. Gli ultimi 40 secondi, poi, li passiamo in piedi, insieme al pubblico di Bologna, ad applaudire fino alla sirena le squadre. Riassumendo, caro direttore, da questa serie, portiamo a casa queste certezze: senza il covid che ci ha fatto arrivare in queste condizioni, ce la saremmo giocata sicuramente fino a gare 5 e forse… chissà…; Il pubblico diiBologna, come quello di qualsiasi squadra Italiana di serie A, ci rispetta. Ci temono, e ci rispettano; il presidente ora deve concentrarsi e provare a confermarne quanti più possibile, perché proveranno in tutte le maniere di portarci via i pezzi migliori; se con questi miei racconti semiseri ho fatto capire a qualche sponsor quale sia il livello del nostro interesse, che rasenta lo stalking verso alcuni protagonisti (e più di tutti il mitico Willis), e lo ho convinto ad investire, anche poco magari, son contento; l’ultima certezza è che la prima settimana di luglio sarò a Brindisi, quindi, caro direttore, "scapati" una giornata che ti torna comoda, che devi venire con me, con "miocuggino" e con il compare fuori sede a Jaddico. A tuo piacere, portare il cronista che scrive il basket come si conviene ad una testata come la tua, ovvero in modo "serio". E mi raccomando, vestiti leggero "ca faci cautu".

Post scriptum: Terminata la gara, lo speaker della arena Bolognese, ha detto qualcosa del tipo: applaudiamo Brindisi per il campionato fatto quest'anno. Che tradotto, nel caso lo avessimo dimenticato, sta a significare: che spettacolo Brindisi, che spettacolo!

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