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Giovedì, 23 Maggio 2024
Vendita e Affitto Fasano

Fasano: affitti troppo alti, la necessità è riattivare l'edilizia popolare

"Ci sono sempre di più case in affitto a breve termine per i turisti, a scapito di famiglie di giovani, studenti, e lavoratori precari" sostengono i referenti delle cooperative edilizie "La nuova basiliana" e "Orchidea"  

Riceviamo e pubblichiamo - di seguito - un comunicato congiunto a cura delle cooperative edilizie "La nuova basiliana" e "Orchidea", relativo allo stato dell'edilizia popolorare nel Comune di Fasano. 

Nella nostra città stiamo assistendo, da diverso tempo, ad una situazione a dir poco preoccupante dato che per una serie di fattori economici ed urbanistici i prezzi delle case e quelli degli affitti sono diventati proibitivi specialmente per i cittadini a basso e medio reddito.

A Fasano, città turistica-ricettiva, si evidenziano sempre di più case in affitto a breve termine - secondo l'organizzazione di piattaforme web - e finalizzate ai turisti, soprattutto stranieri, a scapito di famiglie di giovani, a studenti e lavoratori precari con prezzi alti e  non sostenibili, tali da ridurre l’ offerta per questi ultimi.

Diventa non più conveniente - infatti - vendere immobili da parte dei proprietari, unitamente agli imprenditori edili a costruire e vendere nuove abitazioni, causando anche a Fasano un abbassamento della domanda del settore delle costruzioni a danno dell’ economia generale del Comune.  

Inoltre, le fasce della popolazione medio-basse faticano a trovare casa ma anche per figure professionali e qualificate. Si evidenzia una crescente difficoltà a trovare alloggi a costi accessibili e a godere di una qualità della vita accettabile.

Insomma, il rapporto - ovvero - la forbice tra costi abitativi e capacità economica si sta notevolmente allargando. Il divario fra ricchi e poveri aumenta, anche il ceto medio è in grande difficoltà nell’affrontare la problematica abitativa.

Si sta imponendo un modello di città in cui la redditività immobiliare e la speculazione edilizia si affermano come pensieri dominanti nella economia locale.  Occorre affrontare e risolvere, nel più breve tempo possibile nelle sedi istituzionali, il "problema casa" tra le  politiche sociali. Una questione centrale specie per le giovani coppie e per tutte quelle famiglie in grande difficoltà di accesso all’acquisto di nuove abitazioni con prezzi esosi e inaccessibili.

Le ultime aree concesse alle cooperative edilizie di Fasano per costruire alloggi ed assegnarli ai propri soci risalgono oramai agli ultimi piani di zona “167”, quello della cosiddetta Conca D’Oro e quello sul prolungamento di Via Piave, di inizio e fine anni '90.

Da allora, sono passati più di 25 anni, nessuna Amministrazione comunale ha individuato nuove aree per soddisfare il fabbisogno abitativo di edilizia residenziale sociale convenzionata.

Preso atto di questa situazione, su sollecitazione di alcune cooperative edilizie, l’attuale Amministrazione comunale si è resa disponibile a reperire, nel più breve tempo possibile, aree da destinare ad interventi di edilizia sociale con le modalità previste dalle leggi regionali attualmente in vigore.

Infatti, pare che il sindaco e l’assessore al ramo stiano per dare incarico all’ufficio urbanistico e della pianificazione comunale di individuare ambiti la cui trasformazione possa soddisfare il fabbisogno di edilizia residenziale sociale della nostra città; la quale rappresenta una fruizione pubblica di cui si deve fare carico l’intera collettività al pari delle altre dotazioni territoriali.

L’edilizia sociale convenzionata infatti è destinata a individui e nuclei familiare selezionati, in particolare da cooperative edilizie, attraverso criteri e norme specifiche sulla base del reddito e della fragilità sociale (fasce di reddito, carichi familiari, etc..) e sono assegnati in base a regole condivise con l’Amministrazione comunale e definite nelle singole convenzioni urbanistiche.

Pertanto, preso atto della volontà, ribadita più volte alle cooperative edilizie, l’Amministrazione comunale, dopo le approvazioni di legge, metterà a disposizione delle cooperative nuove aree per la costruzione di nuovi alloggi socialmente equi, ecologicamente sostenibili, esteticamente attraenti con servizi urbani moderni.
 


 

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