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Servizi giovanili, a Mesagne tempo di querele

L'assessore Marchionna denuncia per diffamazione giornalista e direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia dopo un articolo sul finanziamento per 150mila euro: "Nessun dirottamento di fondi pubblici su un laboratorio senza requisiti di legge"

MESAGNE – Si impenna la colonnina di mercurio a Mesagne, sale la temperatura alle latitudini del Comune, settore Servizi sociali e politiche giovanili, dove l’assessore al ramo, Manuel Marchionna (avvocato) denuncia in Procura una presunta diffamazione ai suoi danni dopo l’assegnazione di un finanziamento pubblico a un laboratorio urbano che da alcuni giornalisti è stata definita come dirottamento di fondi pubblici.

Rolando Manuel Marchionna-2La vicenda, per lo meno dal punto di vista della concomitanza temporale, si intreccia con quella squisitamente politica che ha costretto il sindaco Pompeo Molfetta a mettere mano alla Giunta a distanza di un anno dall’insediamento, per via delle dimissioni ritenute a sorpresa di Roberta Denetto, giornalista pubblicista (per l’emittente tv Studio 100). L’assessore ha rimesso nelle mani del primo cittadino la delega alla cultura, aprendo alle ipotesi sul suo successore che hanno finito per alimentare voci su un possibile secondo cambio nella squadra di governo, pensando ai Servizi sociali.

Pour parler, si dirà. Fin qui nulla di rilevante. Fa parte della politica. Il fatto che è accanto a quel pour parler sarebbero state aggiunte affermazioni di altra natura, quelle che l’avvocato-assessore proprio non ha digerito nel momento in cui ha letto l’edizione cartacea e on line del Nuovo Quotidiano di Puglia: articolo del giornalista Tranquillino Cavallo, una delle firme storiche fra i corrispondenti della provincia, sempre pronto a raccontare quel che accade a Mesagne.

Cos’ha scritto il giornalista Cavallo? Ha scritto che nei servizi giovanili “solo alcune settimane fa è stata fatta un’operazione finanziariamente discriminante ai danni di un sodalizio di giovani a favore di un altro privo di tutti i requisiti richiesti dalla Regione Puglia”. E ancora: “Un finanziamento regionale di 150mila euro per i laboratori urbani è stato dirottato al Salento fun park anziché a Lab Creation. Quest’ultimo e non ha altri, infatti, ha i requisiti di un laboratorio urbano”.

L’assessore Marchionna, in Giunta sin dalla prima ora con Molfetta, l’ha letto probabilmente più di una volta, fatto sta che ha deciso di sporgere denuncia nei confronti del giornalista e del direttore responsabile della testata essendosi sentito diffamato e non semplicemente criticato. Passi la critica, ma sostenere il dirottamento è altra cosa, a sentire l’assessore che, al pari degli altri colleghi della Giunta, rivendica l’assoluta linearità e legittimità della delibera adottato in favore del Salento Fun Park, peraltro consultabile sul sito internet dell’Amministrazione comunale, perché quel laboratorio i requisiti previsti li ha tutti. Così è scritto nell’atto adottato dall’esecutivo.

 Cosa succede adesso? Che sarà la Procura a doversi pronunciare ascoltando le ragioni dell’una e dell’altra parte, assessore e giornalista (più direttore). Forse sarà sentito anche il primo cittadino, per ora alle prese con indiscrezioni sul rimpasto.

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